Atene

Ho una vera e propria forma di venerazione nei confronti di questa città!

Qui sono fiorite la filosofia e la democrazia, l’arte ed il teatro; è fuori questione che, per sempre, avremo un debito di riconoscenza nei confronti della Grecia.

Dato che potrei parlare per ore di Atene, ho dovuto darmi una regola prima di iniziare a scrivere: mi concentrerò solo su 5 siti, quelli che nel corso dei miei viaggi mi sono rimasti di più nel cuore!

Prima di entrare nel dettaglio, però, alcune informazioni pratiche: l’aeroporto Eleftherios Venizelos di Atene si trova a Spata, a circa 30 km dal centro. Per andare in città puoi prendere l’autobus che parte all’ingresso dell’aeroporto e ferma in piazza Syntagma oppure la metro. Ci sono delle tessere turistiche per i trasporti pubblici che valgono da un giorno ad una settimana; solo alcune comprendono anche il tragitto da e per l’aeroporto, controlla bene al momento dell’acquisto!

ACROPOLI

Aerial view of Acropolis of Athens ancient citadel after sunset in Greece

Se chiudo gli occhi e penso ad Atene la prima immagine che mi appare sono le colonne bianche del Partenone che scintillano sotto il sole!

L’Acropoli sorge su un altura che domina Atene ed è visibile in qualsiasi punto della città.

L’ingresso principale si trova in Dionysiou Areopagitou, ti consiglio di iniziare la visita al mattino presto, per evitare il caldo e la folla.

I monumenti principali dell’Acropoli sono: il Partenone, l’Eretteo, il tempio di Poseidone, i Propilei, il tempio di Atena Nike, il teatro di Dioniso, il santuario di Asclepio, la Stoà di Eumene e l’Odeon di Erode Attico.

Il Partenone fu progettato da Ictino e Callicrate per essere il monumento principale dell’Acropoli e venne terminato nel 438 a.C., giusto in tempo per le Grandi Feste Panatenaiche. Il tempio conteneva una delle meraviglie del mondo antico: la statua crisoelefantina di Atena. Progettata da Fidia (il Michelangelo dell’epoca!) e terminata nel 432 a.C., si ergeva per 12 metri ed era rivestita d’oro; il volto e le mani erano d’avorio e gli occhi di pietre preziose. Nel 426 d.C. la statua venne portata a Costantinopoli e se ne persero le tracce!

L’Eretteo sorge nel luogo più sacro dell’Acropoli, quello in cui Poseidone ed Atena si sfidarono per il dominio sulla città di Atene. E’ un capolavoro dell’architettura ionica, reso celebre dal Portico delle Cariatidi, la loggia meridionale sostenuta da 6 maestose statue di donne.

Per completare la visita non puoi perderti il Museo dell’Acropoli che sorge alle sue pendici.

E’ una struttura vasta e moderna che ospita i tesori rinvenuti nel sito; la maggior parte delle statue dell’Acropoli, infatti, sono delle riproduzioni in gesso, le originali sono conservate nel museo!

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più importanti al mondo ed espone la più ricca e preziosa collezione di antichità greche esistente!

Visitare il museo richiede molto tempo, basta considerare che dispone di ben 8000 mq di spazio espositivo! Comunque i reperti principali possono essere visti in mezza giornata.

Questo immenso palazzo neoclassico del XIX secolo conserva tesori che illustrano la storia e l’arte greca dal Neolitico all’Età Classica.

La favolosa collezione di reperti micenei è imperdibile! Nella prima teca si trova la celeberrima Maschera di Agamennone, riportata alla luce da Heinrich Schliemann a Micene.

Le gallerie a sinistra dell’ingresso ospitano le sculture più antiche ed importanti del museo, come gli splendidi Kouroi (statue maschili) del VII secolo a.C. ed il colossale Kouros di Naxos che un tempo si trovava di fronte al Tempio di Poseidone a Capo Sunio.

ANTICA AGORA’

Il cuore dell’antica Atene era l’Agorà, il centro dinamico in cui si svolgevano le principali attività politiche, sociali e commerciali. In questo luogo Socrate conversava con i suoi concittadini esponendo le sue riflessioni filosofiche e San Paolo predicava il messaggio evangelico.           

Ci sono 2 ingressi: uno da via Adrianou e l’altro da via Apostolou Pavlou, da cui si dirama un breve sentiero che conduce alla biglietteria.

In base all’ingresso da cui entrerai nell’Agorà potrai iniziare la tua visita o dalla Chiesa dei Santi Apostoli, un’incantevole chiesetta bizantina costruita nel X secolo per celebrare i discorsi di San Paolo; oppure dalla Stoà di Attalo, un portico a due piani che un tempo ospitava le attività commerciali della città ed ora ospita un interessante museo.

In ogni caso non puoi perderti una visita al Tempio di Efesto!

Questo tempio dorico, perfettamente conservato, era dedicato al dio del fuoco ed era circondato da fonderie e botteghe di fabbri. Nel 1300 fu trasformato nella chiesa di Agios Georgios. Oggi domina l’Agorà, circondato dalla vegetazione e da simpatiche tartarughe!

TEMPIO DI ZEUS OLIMPICO

Questo tempio imponente, chiamato anche “Olympieion”, rappresenta il più grande di tutta la Grecia e non poteva che essere dedicato al dio supremo, Zeus.

La costruzione di questa colossale meraviglia richiese più di 700 anni!

Fu Pisistrato ad avviarne la costruzione nel VI secolo a.C., ma i lavori si fermarono per mancanza di fondi. Dopo svariati tentativi, fu l’imperatore Adriano, da sempre amante della Grecia, a portare a termine i lavori del tempio nel 131 d.C. L’imperatore fece collocare nella cella del tempio una delle statue più grandi del mondo raffigurante Zeus, accanto ad un’altra raffigurante se stesso!

Il tempio fu saccheggiato dai barbari nel III secolo d.C. ed in seguito abbandonato.

L’edificio, originariamente, aveva 104 colonne corinzie altre 17 metri, oggi ne rimangono 15. La sedicesima fu gettata a terra da un fulmine nel 1852.

Accanto al tempio si trova l’Arco di Adriano fatto erigere nel 132, probabilmente per celebrare la consacrazione del tempio. L’arco, che aveva la funzione di separare la città antica da quella romana, è anche una delle più tangibili prove dell’amore di Adriano nei confronti di Atene. Il fregio di nord-ovest recita: “Questa è Atene, l’antica città di Teseo”; il fregio di sud-est reca inciso: “Questa è Atene, la città di Adriano”.

COLLINA DI FILOPAPPO

Se vuoi concederti una passeggiata rilassante, lontano dal caos del centro, questo è il luogo ideale!

Secondo Plutarco la Collina di Filopappo (detta anche Collina delle Muse) fu teatro dello scontro tra Teseo e le Amazzoni. Al di là dei miti, di sicuro questo luogo fu abitato fin dalla preistoria e presenta interessanti rovine archeologiche; inoltre è un magnifico punto di osservazione panoramica sia sull’Acropoli che sull’Attica.

Accedendo da via Dionysiou Areopagitou troverai un percorso lastricato che, per prima cosa, ti porterà alla cinquecentesca chiesetta di “San Demetrio del cannone” che fu chiamata così dopo che un soldato turco venne colpito da un fulmine mentre tentava di sparare con un cannone ad un gruppo di cristiani.

Proseguendo sul sentiero troverai un labirinto di nicchie scavate nella roccia e tradizionalmente considerate la prigione di Socrate; al termine della scalinata ci sono i ruderi del Santuario delle Muse dove, tuttora, gli artisti depongono offerte!

Sulla cima della collina c’è il monumento costruito in onore del console romano Giulio Antioco Filopappo .

Il percorso è esposto al sole, quindi attenzione all’orario della visita e non dimenticarti la macchina fotografica perché il panorama è splendido, soprattutto con la luce del tramonto!    

Oltre a questi 5 siti, se hai tempo, concediti una passeggiata in Plateia Syntagmatos, assisti al pittoresco cambio della guardia davanti al Parlamento, fai una pausa rilassante nei Giardini Nazionali o esplora le viuzze lastricate della Plaka, con il suo ineguagliabile fascino!

Se sei un amante dello sport non puoi perderti una visita allo Stadio Panatenaico, poco distante degli eleganti Giardini dello Zappeion!

Se vuoi allontanarti da Atene per una gita di mezza giornata ti consiglio di visitare il Tempio di Poseidone a Capo Sunio(in greco Capo Sounion).

E’ un posto da favola: immagina le rovine del tempio che si affacciano sul blu dell’Egeo!

Capo Sunio si trova nella punta estrema della Penisola Attica e dista solo 67 km da Atene.

Se viaggi in auto puoi percorrere la strada panoramica E091 che costeggia il mare; se preferisci i mezzi pubblici, ci sono gli autobus della compagnia Ktel Attikis che partono  nei pressi del Museo Archeologico Nazionale.

Lo sai che il mare Egeo deve il suo nome proprio a un evento accaduto a Capo Sunio?
Secondo la  mitologia greca Egeo, re di Atene, attese a Capo Sunio il ritorno del figlio Teseo andato a combattere contro il Minotauro sull’isola di Creta.

Prima della partenza avevano deciso che la nave di Teseo sarebbe dovuta rientrare issando le vele bianche in caso di vittoria o quelle nere in caso di sconfitta.

Teseo uccise il Minotauro ma si dimenticò di issare le vele bianche; quindi Egeo, vedendo la nave rientrare in porto con le vele nere pensò che suo figlio fosse morto e, disperato, si uccise gettandosi nel mare che, da quel momento, prese il suo nome.

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