Praga

E’ stato amore a prima vista!

Mi è bastato il tragitto dall’aeroporto all’albergo per innamorami di questa splendida città.

Praga, la città delle cento torri, la città d’oro…ma soprattutto la città  magica.

Praga, infatti, è considerata la “capitale della magia” e rappresenta uno dei vertici del Triangolo di Magia Bianca, insieme alle città di Lione e Torino. Ovunque, passeggiando tra le strade della città,  si notano i segni dei collegamenti tra il mondo terreno e divino.

Praga per secoli è stata la meta di maghi, alchimisti e astrologi, molti dei quali risiedevano presso il Vicolo dell’Oro. Fu Rolfo II, tra il XVI e il XVII secolo, a favorire un simile raduno di personaggi allo scopo di entrare in possesso di una conoscenza segreta che consentisse di scoprire i misteri dell’occulto.

L’itinerario che ti propongo è suddiviso in quartieri.

Praga è una città relativamente piccola e sembra fatta per sportarsi a piedi. I siti principali si trovano a poca distanza gli uni dagli altri e se alloggi in centro potresti non aver mai bisogno di usare i mezzi pubblici. In ogni caso la metropolitana è efficientissima ed è anche il modo più economico e veloce per andare dall’aeroporto in città.

Il centro storico è formato da 5 quartieri separati dalla Moldava. Sulla riva occidentale si trovano: Hradcany (il quartiere del castello) e Mala Strana (il piccolo quartiere). Sulla riva orientale si trovano: Josefov (il quartiere ebraico), Stare Mesto (il quartiere della città vecchia) e Nove Mesto (il quartiere della città nuova). Le due rive sono collegate dal celebre Ponte Carlo.

HRADCANY

Il quartiere del castello domina dall’alto la città di Praga.

Nell’XI secolo i sovrani di Boemia stabilirono qui la loro sede iniziando a costruire chiese ed edifici. Fu l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV a condurre la Boemia verso la sua età dell’oro, come è illustrato nella mostra sulla storia del castello. A lui si deve anche la costruzione della cattedrale di San Vito, un vero gioiello gotico.

Il castello di Praga offre diverse tipologie di biglietti. Il biglietto “A” è il più completo e comprende il Vecchio Palazzo Reale, la Cattedrale di San Vito, la Basilica di San Giorgio, il Vicolo d’Oro, la mostra sulla storia del Castello, la Torre delle Polveri ed il Palazzo Rosenberg.

Il Vecchio Palazzo Reale fu la residenza dei re di Boemia fino al XVI secolo, poi diventò il centro dell’amministrazione asburgica, ed oggi ospita gli uffici del presidente ceco. Al piano terra si trova l’enorme sala Vladislao in cui si tenevano le incoronazioni ed i tornei a cavallo. Al piano superiore c’è la Cancelleria dove, nel 1618, alcuni nobili protestanti, insoddisfatti per la perdita dei privilegi sotto l’imperatore cattolico Ferdinando d’Asburgo, defenestrarono 3 ufficiali della corte.

Il Vicolo d’Oro segna l’uscita dalla zona del Castello; è un susseguirsi di pittoresche casette colorate un tempo abitate dagli artigiani che lavoravano a corte, oggi convertite in negozi di souvenir. Al n.22, per un breve periodo, c’è stato uno studio di Franz Kafka; al n.12, invece, viveva uno storico del cinema ed è possibile entrare per vedere dei vecchi filmati di Praga in bianco e nero che vengono proiettati continuamente.

Percorso il Vicolo d’Oro prosegui verso piazza Hradcany su cui si affacciano alcuni dei palazzi più belli della città, come il Palazzo Schwarzenberg che ospita un’importante collezione di pittura e scultura. Poi prosegui verso la Chiesa del Loreto, un santuario barocco che ospita una riproduzione della Santa Casa della Vergine a Nazareth. Termina il giro del quartiere con una passeggiata a Novy Svet, una strada tranquilla a pochi passi dal trambusto del Castello.

MALA STRANA

Il “piccolo quartiere” nacque nel XIII secolo ai piedi del Castello, fu in gran parte distrutto da un incendio nel 1541 e poi ricostruito in stile barocco.

Percorrendo via Nerudova si può notare una caratteristica delle case praghesi: le insegne dipinte. Sono sperse un po’ in tutta la città, ma in questa strada sono particolarmente abbondanti. La tradizione di identificare gli edifici usando delle insegne dipinte raffiguranti animali, figure mitiche, oggetti di uso quotidiano, ecc…iniziò nel Medioevo e proseguì fino al 1770, quando gli Asburgo introdussero la numerazione civica.

Prosegui verso piazza Mala Strana e fai una visita alla Chiesa di San Nicola. E’ un tripudio di arte barocca: colonne, statue, affreschi ed ornamenti ovunque! Dal campanile si può ammirare la città dall’alto e…sorvegliare la piazza, come faceva la polizia segreta durante il regime comunista.

Se vuoi concederti una pausa rilassante puoi dirigerti verso il Giardino Vrtba, un quieto angolo verde alle pendici della collina di Petrin. In prossimità del giardino si trova la chiesa di Santa Maria Vittoriosa,  molto popolare tra i pellegrini che vogliono far visita al Bambino di Praga. Si tratta di una statua lignea raffigurante Gesù Bambino alla quale sono attribuiti poteri miracolosi.

Torna verso il fiume ed attraversa uno dei tanti ponti pedonali che portano all’Isola di Kampa (che in realtà è una penisola!), è un posto molto frequentato dai praghesi, ideale per riposare all’ombra o far giocare i bambini.

Prosegui verso la collina Petrin, un promontorio a ovest di Kampa, circondato dai frutteti reali che rifornivano di ciliegie il Castello. Per salire in cima puoi prendere il tram o la funicolare. Sul versante nord della collina si trova la Torre Panoramica, ispirata alla Torre Eiffel (solo 299 gradini ti separano da uno splendido panorama!). Se viaggi con dei bambini puoi fare un giro nel Labirinto degli specchi, composto da specchi distorcenti e da un diorama della battaglia tra praghesi e svedesi durante la Guerra dei Trent’Anni.

L’ultima tappa è il Monastero di Strahov che custodisce una preziosa biblioteca ed una collezione di dipinti e dimostra l’impegno dei monaci, nonostante guerre e regimi, a tutelare l’arte, la cultura…nonché una eccezionale tecnica di birrificazione!

JOSEFOV

Il quartiere ebraico deve il suo nome a Giuseppe II d’Asburgo ed è un vivace intrigo di viuzze e sinagoghe.

Il Museo Ebraico è articolato in sei siti: il Vecchio Cimitero, la Casa delle Cerimonie e le Sinagoghe Maisel, Pinkas, Klausen e Spagnola. Il biglietto comprende tutti i siti ed è acquistabile presso la Sinagoga Pinkas.

Puoi iniziare la visita proprio dalla Sinagoga Pinkas, un edificio con interni rinascimentali divenuto il Monumento all’Olocausto per commemorare gli ebrei di Boemia e Moravia.

Il Vecchio Cimitero è un luogo molto particolare, ricco di fascino e suggestione. Ogni lapide è decorata da figure simboliche che rappresentano la famiglia di provenienza. Fu un luogo di sepoltura dal XV secolo al 1787, quando venne concesso agli ebrei di acquistare altri siti per l’inumazione. Fino ad allora in questo cimitero fu sepolto un numero così alto di persone che si contano fino a 12 strati di tombe sovrapposte.

Tra le sinagoghe spicca quella Spagnola con il suo favoloso stile moresco. L’interno è una profusione di stucchi scintillanti con sfumature turchesi e dorate.

La Sinagoga Vecchia-Nuova non fa parte del complesso del Museo Ebraico, ma è una perla dell’architettura boema ed il fulcro del culto ebraico di Praga. In origine era detta Sinagoga Nuova, divenne poi Vecchia-Nuova quando ne fu costruita un’altra nelle vicinanze.

Nel quartiere ebraico, ovunque si guardi, compare il Golem. Un gigante di argilla che, secondo la tradizione, fu plasmato dal rabbino Loew per proteggere il ghetto da attacchi esterni.

STARE MESTO

Inizia la visita al quartiere della città vecchia facendo una passeggiata sul Ponte Carlo, uno dei simboli di Praga. Il ponte, fatto costruire dall’imperatore Carlo IV,  attraversa la Moldava dal 1402 ed è stato realizzato assemblando blocchi di granito con una malta a base di uova! Le statue che decorano il ponte sono principalmente delle riproduzioni del XIX secolo, una delle poche originali è quella di San Giovanni Nepomuceno, confessore della moglie di re Venceslao IV. Secondo la leggenda il re ordinò che il prete venisse gettato dal Ponte Carlo perché si era rifiutato di rivelargli la confessione della regina e, nel punto in cui annegò, apparve un gruppo di stelle. I visitatori toccano il bassorilievo alla base della statua per garantirsi un ritorno a Praga!

Prosegui verso la Cappella di Betlemme, il luogo di culto fondato da Jan Hus, capo del movimento ceco proto-protestante; e poi verso il Clementinum, un vasto complesso di chiese ed edifici storici fondato dai gesuiti nel 1556. Oggi il Clementinum ospita la Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca, le visite guidate partono dall’ingresso che si trova in via Karlova.

Proseguendo sulla stessa strada arriverai in Piazza della Città Vecchia, l’ex piazza del mercato che sorge alla confluenza di tutte le strade principali di Stare Mesto. Tra gli edifici che si affacciano sulla piazza il più famoso è il Municipio con il suo Orologio Astronomico che, grazie a complessi meccanismi, mostra l’ora dell’Europa centrale, la vecchia ora boema e quella babilonese, i segni zodiacali, nonché i movimenti del Sole e dei pianeti intorno alla Terra (l’orologio risale al 1410, più di un secolo prima della rivoluzione copernicana!)

NOVE MESTO

Piazza Venceslao è un lungo rettangolo fiancheggiato da edifici storici come palazzo Melantrich, costruito nel 1914, dal cui balcone si affacciarono Vaclav Havel, drammaturgo e futuro presidente, e Alexander Dubcek, primo segretario del Partito Comunista cecoslovacco, che ispirarono la folla nel novembre del 1989, durante la Rivoluzione di Velluto che mise fine al governo comunista.

Sul lato nord della piazza si trova la statua equestre di San Venceslao, duca di Boemia nel X secolo, alle cui spalle sorge il Museo Nazionale.

Attraversa il Passaggio di Lucerna, una galleria con negozi ed eleganti caffè, e prosegui verso Piazza Carlo ed il Municipio della Citta Nuova. Sul lato sud della piazza sorge la Casa di Faust, dove secondo la leggenda il diavolo propose al Dottor Faust di scambiare la sua anima per enormi ricchezze.

Sali verso la fortezza in rovina di Vysehrad, un alto promontorio che domina Praga, lo sforzo è ripagato dall’atmosfera storica che avvolge i resti delle fortificazioni e degli edifici religiosi tra cui spicca la cappella romanica di San Martino. Costruita nell’XI secolo è di forma circolare per evitare che il diavolo avesse un angolo in cui nascondersi!

L’ultima tappa è la Casa Danzante, un edificio sinuoso che sembra ricordare una coppia di ballerini, infatti è soprannominata “Edificio Fred e Ginger”.

Per concludere qualche consiglio:

Praga non è una città cara, ma se intendi visitare molti musei, palazzi e gallerie la cosa più conveniente è la Prague Card, può anche essere fatta in modo cumulativo con il Prague Transport Pass.

Se ti piace la musica approfitta di uno dei tantissimi concerti che si tengono ogni giorno in ogni angolo della città, perfino sui battelli che attraversano la Moldava. I biglietti, in genere, sono piuttosto economici. Noi siamo stati ad un concerto nella chiesa di Sant’Egidio (nel quartiere di Stare Mesto) ed il prezzo del biglietto corrispondeva a soli 8 Euro!

Se puoi fai una visita ad un cimitero! Lo so che può sembrare un po’ strano come suggerimento, ma ne vale la pena. Noi siamo stati all’Olsanke hrbitovy, esattamente all’uscita della fermata della metro “Flora”. E’ stata una di quelle straordinarie scoperte che avvengono per caso! Il nostro albergo si trovava da quelle parti ed un pomeriggio abbiamo seguito l’impulso e siamo entrati. Ci siamo ritrovati in un romanzo gotico! Se per caso sei anche una fan di Umberto Eco non puoi davvero esimerti!

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