VIENNA: COSA VISITARE IN 4 GIORNI

Inizialmente abitata da genti celtiche e successivamente trasformata nella guarnigione romana di Vindobona, Vienna era destinata, tuttavia, ad entrare nella storia come la capitale dell’Impero Asburgico.

Il percorso che ti propongo si articola attraverso i 3 quartieri del centro che ho apprezzato maggiormente e, nel caso in cui disponessi di più tempo, ti lascio dei suggerimenti su cosa visitare anche nei dintorni della città!

Se arrivi in aereo il modo più rapido ed economico per raggiungere il centro di Vienna è il City Airport Train (CAT) che collega l’aeroporto con la stazione Wien Mitte (Vienna Centro) in 16 minuti! Uscendo dalla stazione ti troverai nei pressi dello Stadtpark, famoso per la statua dorata che ritrae Johann Strauss mentre suona il violino.

QUARTIERE DI STEPHANSDOM

Questo quartiere è il cuore medievale di Vienna, un intreccio di vicoli, corti e stradine che si diramano intorno alla maestosa cattedrale di Santo Stefano.

La cattedrale è posta esattamente al centro della città e la sua guglia, alta 137 metri, è visibile ovunque; l’edificio attuale è il frutto della stratificazione di elementi romanici, gotici e barocchi. La campana della torre settentrionale, nota come “Pummerin”, è un importante simbolo cittadino. Venne realizzata fondendo i cannoni abbandonati dai turchi nel 1683. Nel 1945 la cattedrale subì un grave incendio e la campana crollò, i suoi resti furono fusi per realizzare quella attuale.

A poca distanza dalla cattedrale, al n.5 di Domgasse, sorge la Mozarthaus, dove il compositore e la sua famiglia vissero tra il 1784 ed 1787. Tra le 11 residenze viennesi del celebre musicista, questa è quella dove egli disse di aver composto alcuni dei suoi più celebri capolavori come i quartetti di Haydn e Le nozze di Figaro. La casa è stata restaurata nel 2006 ed ospita delle mostre.

Per completare il tour del quartiere non può mancare una visita alla Dominikanerkirche ed alla Jesuitenkirche. La prima venne consacrata dai Domenicani nel 1237, tuttavia l’edificio attuale, con la sua maestosa facciata barocca, risale al 1630 è fu opera di Antonio Canevale. La seconda rappresenta il luogo in cui i Gesuiti decisero di trasferirsi per essere più vicini all’Antica Università, di cui avevano la gestione. Guardando le linee sobrie della facciata non si penserebbe di essere davanti ad una delle chiese più decorate di Vienna! L’interno, infatti, è uno sfarzoso trionfo di colonne, decorazioni ed affreschi.

QUARTIERE DEL BELVEDERE

Prima di dirigerti verso il grandioso complesso del Belvedere, da cui il quartiere prende il nome, fermati a visitare Karlskirche.

 Quando Vienna era funestata dalla peste del 1713, l’imperatore Carlo VI promise che, non appena l’epidemia fosse finita, avrebbe fatto erigere una chiesa in onore di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano e protettore dei malati di peste. Nacque così questo capolavoro barocco dominato da una gigantesca cupola ed un porticato ispirati all’arte greca e romana ed arricchiti da forme sinuose ed eclettiche.

I palazzi ed i giardini del Belvedere sono un enorme complesso architettonico fatto costruire come sua residenza estiva dal principe Eugenio di Savoia, il valoroso condottiero che sconfisse i turchi nel 1683. E’ posto su una collina con lieve pendenza ed è composto da due palazzi (il Belvedere Superiore ed il Belvedere Inferiore) collegati da splendidi giardini alla francese posti su tre livelli, ciascuno dei quali presenta un complicato sistema di simbologia: la parte inferiore rappresenta i Quattro elementi, quella centrale il Parnaso e quella superiore l’Olimpo.

Il Belvedere Superiore ospita una collezione di arte austriaca unica al mondo, con opere che vanno dal Medioevo ad oggi. Una delle sue attrazioni principali è la collezione di Gustav Klimt.

QUARTIERE DELL’HOFBURG

In questo quartiere si respira l’aria della Vienna imperiale!

Oggi gran parte dei palazzi sono stati trasformati in uffici, ambasciate o abitazioni, ma è ancora un luogo molto affascinante e resta tra i luoghi più eleganti della capitale, con negozi raffinati, caffè e gallerie d’arte.

L’Hofburg è un complesso molto vasto che comprende gli appartamenti reali, alcuni musei, una cappella, gli uffici del Presidente austriaco, la Biblioteca Nazionale Austriaca e la suggestiva Scuola di equitazione spagnola. I biglietti per accedere all’Hofburg offrono molte diverse possibilità a seconda che cosa tu preferisca visitare, ci sono degli sconti per chi possiede la Vienna City Card ed è possibile acquistare direttamente i biglietti per accedere anche al castello di Schonbrunn.

Gli appartamenti reali comprendono i locali occupati dall’imperatore Francesco Giuseppe dal 1857 al 1916, quelli in cui visse l’imperatrice Elisabetta (Sissi) dal 1854 al 1898 e le stanze in cui soggiornò lo zar Alessandro I durante il Congresso di Vienna.

La scuola di equitazione spagnola fu fondata dagli Asburgo nel XVI secolo per perpetuare la tradizione dei classici esercizi dell’alta scuola equestre. Oggi gli spettacoli hanno luogo nel maneggio d’inverno e durano circa 80 minuti.

In un angolo dell’Hofburg si trova l’Albertina, una galleria che ospita stampe, acquerelli e fotografie. Tra i suoi tesori più preziosi ci sono opere di Michelangelo, Rubens, Durer e Picasso!

Se puoi, dedica un po’ di tempo a visitare anche i dintorni della città!

A Schonbrunn si trova l’immenso complesso formato dal palazzo e dai giardini tanto cari a Maria Teresa! Originariamente sull’area della reggia sorgeva un casino di caccia, ma fu distrutto dai turchi; Leopoldo I chiese a Johann Bernhard Fischer von Erlach di progettarvi una grande residenza barocca, il progetto venne terminato nel XVIII secolo, quando Maria Teresa ne affidò l’incarico a Nikolaus Picassi.

Se vuoi allontanarti di più dalla città ed immergerti in un paesaggio fatto di vigneti, valli, chiese e castelli, puoi concederti una crociera fluviale nella valle del Danubio da Krems a Melk, a circa 80 Km da Vienna. Ci sono tour organizzati, ma se preferisci viaggiare in autonomia i punti di partenza sono a Krems, Durnstein e Melk. Se non hai la macchina, le prime due città sono raggiungibili partendo dalla Franz-Josefs- Bahnhof; mentre l’ultima partendo da Westbahnhof.

L’ultima, fondamentale, tappa per poter dire di aver conosciuto Vienna è: la pasticceria!

Fermati a gustare qualcuno dolci tipici della tradizione austriaca…io, per non sbagliare, gli ho provati tutti! Questa è la mia top 5:

5. Esterhazytorte, con meringa alternata a strati di crema alle nocciole;

4. Dobostorte, con pan di spagna, cioccolato e caramello;

3. Linzertorte, con mandorle e marmellata di lamponi;

2. Apfelstrudel, strudel di mele, uvetta e pinoli;

1. Sachertorte, non ha bisogno di spiegazioni!    

COSA VISITARE A PRAGA IN 5 GIORNI

E’ stato amore a prima vista!

Mi è bastato il tragitto dall’aeroporto all’albergo per innamorami di questa splendida città.

Praga, la città delle cento torri, la città d’oro…ma soprattutto la città  magica.

Praga, infatti, è considerata la “capitale della magia” e rappresenta uno dei vertici del Triangolo di Magia Bianca, insieme alle città di Lione e Torino. Ovunque, passeggiando tra le strade della città,  si notano i segni dei collegamenti tra il mondo terreno e divino.

Praga per secoli è stata la meta di maghi, alchimisti e astrologi, molti dei quali risiedevano presso il Vicolo dell’Oro. Fu Rolfo II, tra il XVI e il XVII secolo, a favorire un simile raduno di personaggi allo scopo di entrare in possesso di una conoscenza segreta che consentisse di scoprire i misteri dell’occulto.

L’itinerario che ti propongo è suddiviso in quartieri.

Praga è una città relativamente piccola e sembra fatta per sportarsi a piedi. I siti principali si trovano a poca distanza gli uni dagli altri e se alloggi in centro potresti non aver mai bisogno di usare i mezzi pubblici. In ogni caso la metropolitana è efficientissima ed è anche il modo più economico e veloce per andare dall’aeroporto in città.

Il centro storico è formato da 5 quartieri separati dalla Moldava. Sulla riva occidentale si trovano: Hradcany (il quartiere del castello) e Mala Strana (il piccolo quartiere). Sulla riva orientale si trovano: Josefov (il quartiere ebraico), Stare Mesto (il quartiere della città vecchia) e Nove Mesto (il quartiere della città nuova). Le due rive sono collegate dal celebre Ponte Carlo.

HRADCANY

Il quartiere del castello domina dall’alto la città di Praga.

Nell’XI secolo i sovrani di Boemia stabilirono qui la loro sede iniziando a costruire chiese ed edifici. Fu l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV a condurre la Boemia verso la sua età dell’oro, come è illustrato nella mostra sulla storia del castello. A lui si deve anche la costruzione della cattedrale di San Vito, un vero gioiello gotico.

Il castello di Praga offre diverse tipologie di biglietti. Il biglietto “A” è il più completo e comprende il Vecchio Palazzo Reale, la Cattedrale di San Vito, la Basilica di San Giorgio, il Vicolo d’Oro, la mostra sulla storia del Castello, la Torre delle Polveri ed il Palazzo Rosenberg.

Il Vecchio Palazzo Reale fu la residenza dei re di Boemia fino al XVI secolo, poi diventò il centro dell’amministrazione asburgica, ed oggi ospita gli uffici del presidente ceco. Al piano terra si trova l’enorme sala Vladislao in cui si tenevano le incoronazioni ed i tornei a cavallo. Al piano superiore c’è la Cancelleria dove, nel 1618, alcuni nobili protestanti, insoddisfatti per la perdita dei privilegi sotto l’imperatore cattolico Ferdinando d’Asburgo, defenestrarono 3 ufficiali della corte.

Il Vicolo d’Oro segna l’uscita dalla zona del Castello; è un susseguirsi di pittoresche casette colorate un tempo abitate dagli artigiani che lavoravano a corte, oggi convertite in negozi di souvenir. Al n.22, per un breve periodo, c’è stato uno studio di Franz Kafka; al n.12, invece, viveva uno storico del cinema ed è possibile entrare per vedere dei vecchi filmati di Praga in bianco e nero che vengono proiettati continuamente.

Percorso il Vicolo d’Oro prosegui verso piazza Hradcany su cui si affacciano alcuni dei palazzi più belli della città, come il Palazzo Schwarzenberg che ospita un’importante collezione di pittura e scultura. Poi prosegui verso la Chiesa del Loreto, un santuario barocco che ospita una riproduzione della Santa Casa della Vergine a Nazareth. Termina il giro del quartiere con una passeggiata a Novy Svet, una strada tranquilla a pochi passi dal trambusto del Castello.

MALA STRANA

Il “piccolo quartiere” nacque nel XIII secolo ai piedi del Castello, fu in gran parte distrutto da un incendio nel 1541 e poi ricostruito in stile barocco.

Percorrendo via Nerudova si può notare una caratteristica delle case praghesi: le insegne dipinte. Sono sperse un po’ in tutta la città, ma in questa strada sono particolarmente abbondanti. La tradizione di identificare gli edifici usando delle insegne dipinte raffiguranti animali, figure mitiche, oggetti di uso quotidiano, ecc…iniziò nel Medioevo e proseguì fino al 1770, quando gli Asburgo introdussero la numerazione civica.

Prosegui verso piazza Mala Strana e fai una visita alla Chiesa di San Nicola. E’ un tripudio di arte barocca: colonne, statue, affreschi ed ornamenti ovunque! Dal campanile si può ammirare la città dall’alto e…sorvegliare la piazza, come faceva la polizia segreta durante il regime comunista.

Se vuoi concederti una pausa rilassante puoi dirigerti verso il Giardino Vrtba, un quieto angolo verde alle pendici della collina di Petrin. In prossimità del giardino si trova la chiesa di Santa Maria Vittoriosa,  molto popolare tra i pellegrini che vogliono far visita al Bambino di Praga. Si tratta di una statua lignea raffigurante Gesù Bambino alla quale sono attribuiti poteri miracolosi.

Torna verso il fiume ed attraversa uno dei tanti ponti pedonali che portano all’Isola di Kampa (che in realtà è una penisola!), è un posto molto frequentato dai praghesi, ideale per riposare all’ombra o far giocare i bambini.

Prosegui verso la collina Petrin, un promontorio a ovest di Kampa, circondato dai frutteti reali che rifornivano di ciliegie il Castello. Per salire in cima puoi prendere il tram o la funicolare. Sul versante nord della collina si trova la Torre Panoramica, ispirata alla Torre Eiffel (solo 299 gradini ti separano da uno splendido panorama!). Se viaggi con dei bambini puoi fare un giro nel Labirinto degli specchi, composto da specchi distorcenti e da un diorama della battaglia tra praghesi e svedesi durante la Guerra dei Trent’Anni.

L’ultima tappa è il Monastero di Strahov che custodisce una preziosa biblioteca ed una collezione di dipinti e dimostra l’impegno dei monaci, nonostante guerre e regimi, a tutelare l’arte, la cultura…nonché una eccezionale tecnica di birrificazione!

JOSEFOV

Il quartiere ebraico deve il suo nome a Giuseppe II d’Asburgo ed è un vivace intrigo di viuzze e sinagoghe.

Il Museo Ebraico è articolato in sei siti: il Vecchio Cimitero, la Casa delle Cerimonie e le Sinagoghe Maisel, Pinkas, Klausen e Spagnola. Il biglietto comprende tutti i siti ed è acquistabile presso la Sinagoga Pinkas.

Puoi iniziare la visita proprio dalla Sinagoga Pinkas, un edificio con interni rinascimentali divenuto il Monumento all’Olocausto per commemorare gli ebrei di Boemia e Moravia.

Il Vecchio Cimitero è un luogo molto particolare, ricco di fascino e suggestione. Ogni lapide è decorata da figure simboliche che rappresentano la famiglia di provenienza. Fu un luogo di sepoltura dal XV secolo al 1787, quando venne concesso agli ebrei di acquistare altri siti per l’inumazione. Fino ad allora in questo cimitero fu sepolto un numero così alto di persone che si contano fino a 12 strati di tombe sovrapposte.

Tra le sinagoghe spicca quella Spagnola con il suo favoloso stile moresco. L’interno è una profusione di stucchi scintillanti con sfumature turchesi e dorate.

La Sinagoga Vecchia-Nuova non fa parte del complesso del Museo Ebraico, ma è una perla dell’architettura boema ed il fulcro del culto ebraico di Praga. In origine era detta Sinagoga Nuova, divenne poi Vecchia-Nuova quando ne fu costruita un’altra nelle vicinanze.

Nel quartiere ebraico, ovunque si guardi, compare il Golem. Un gigante di argilla che, secondo la tradizione, fu plasmato dal rabbino Loew per proteggere il ghetto da attacchi esterni.

STARE MESTO

Inizia la visita al quartiere della città vecchia facendo una passeggiata sul Ponte Carlo, uno dei simboli di Praga. Il ponte, fatto costruire dall’imperatore Carlo IV,  attraversa la Moldava dal 1402 ed è stato realizzato assemblando blocchi di granito con una malta a base di uova! Le statue che decorano il ponte sono principalmente delle riproduzioni del XIX secolo, una delle poche originali è quella di San Giovanni Nepomuceno, confessore della moglie di re Venceslao IV. Secondo la leggenda il re ordinò che il prete venisse gettato dal Ponte Carlo perché si era rifiutato di rivelargli la confessione della regina e, nel punto in cui annegò, apparve un gruppo di stelle. I visitatori toccano il bassorilievo alla base della statua per garantirsi un ritorno a Praga!

Prosegui verso la Cappella di Betlemme, il luogo di culto fondato da Jan Hus, capo del movimento ceco proto-protestante; e poi verso il Clementinum, un vasto complesso di chiese ed edifici storici fondato dai gesuiti nel 1556. Oggi il Clementinum ospita la Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca, le visite guidate partono dall’ingresso che si trova in via Karlova.

Proseguendo sulla stessa strada arriverai in Piazza della Città Vecchia, l’ex piazza del mercato che sorge alla confluenza di tutte le strade principali di Stare Mesto. Tra gli edifici che si affacciano sulla piazza il più famoso è il Municipio con il suo Orologio Astronomico che, grazie a complessi meccanismi, mostra l’ora dell’Europa centrale, la vecchia ora boema e quella babilonese, i segni zodiacali, nonché i movimenti del Sole e dei pianeti intorno alla Terra (l’orologio risale al 1410, più di un secolo prima della rivoluzione copernicana!)

NOVE MESTO

Piazza Venceslao è un lungo rettangolo fiancheggiato da edifici storici come palazzo Melantrich, costruito nel 1914, dal cui balcone si affacciarono Vaclav Havel, drammaturgo e futuro presidente, e Alexander Dubcek, primo segretario del Partito Comunista cecoslovacco, che ispirarono la folla nel novembre del 1989, durante la Rivoluzione di Velluto che mise fine al governo comunista.

Sul lato nord della piazza si trova la statua equestre di San Venceslao, duca di Boemia nel X secolo, alle cui spalle sorge il Museo Nazionale.

Attraversa il Passaggio di Lucerna, una galleria con negozi ed eleganti caffè, e prosegui verso Piazza Carlo ed il Municipio della Citta Nuova. Sul lato sud della piazza sorge la Casa di Faust, dove secondo la leggenda il diavolo propose al Dottor Faust di scambiare la sua anima per enormi ricchezze.

Sali verso la fortezza in rovina di Vysehrad, un alto promontorio che domina Praga, lo sforzo è ripagato dall’atmosfera storica che avvolge i resti delle fortificazioni e degli edifici religiosi tra cui spicca la cappella romanica di San Martino. Costruita nell’XI secolo è di forma circolare per evitare che il diavolo avesse un angolo in cui nascondersi!

L’ultima tappa è la Casa Danzante, un edificio sinuoso che sembra ricordare una coppia di ballerini, infatti è soprannominata “Edificio Fred e Ginger”.

Per concludere qualche consiglio:

Praga non è una città cara, ma se intendi visitare molti musei, palazzi e gallerie la cosa più conveniente è la Prague Card, può anche essere fatta in modo cumulativo con il Prague Transport Pass.

Se ti piace la musica approfitta di uno dei tantissimi concerti che si tengono ogni giorno in ogni angolo della città, perfino sui battelli che attraversano la Moldava. I biglietti, in genere, sono piuttosto economici. Noi siamo stati ad un concerto nella chiesa di Sant’Egidio (nel quartiere di Stare Mesto) ed il prezzo del biglietto corrispondeva a soli 8 Euro!

Se puoi fai una visita ad un cimitero! Lo so che può sembrare un po’ strano come suggerimento, ma ne vale la pena. Noi siamo stati all’Olsanke hrbitovy, esattamente all’uscita della fermata della metro “Flora”. E’ stata una di quelle straordinarie scoperte che avvengono per caso! Il nostro albergo si trovava da quelle parti ed un pomeriggio abbiamo seguito l’impulso e siamo entrati. Ci siamo ritrovati in un romanzo gotico! Se per caso sei anche una fan di Umberto Eco non puoi davvero esimerti!

5 COSE DA NON PERDERE AD ATENE

Ho una vera e propria forma di venerazione nei confronti di questa città!

Qui sono fiorite la filosofia e la democrazia, l’arte ed il teatro; è fuori questione che, per sempre, avremo un debito di riconoscenza nei confronti della Grecia.

Dato che potrei parlare per ore di Atene, ho dovuto darmi una regola prima di iniziare a scrivere: mi concentrerò solo su 5 siti, quelli che nel corso dei miei viaggi mi sono rimasti di più nel cuore!

Prima di entrare nel dettaglio, però, alcune informazioni pratiche: l’aeroporto Eleftherios Venizelos di Atene si trova a Spata, a circa 30 km dal centro. Per andare in città puoi prendere l’autobus che parte all’ingresso dell’aeroporto e ferma in piazza Syntagma oppure la metro. Ci sono delle tessere turistiche per i trasporti pubblici che valgono da un giorno ad una settimana; solo alcune comprendono anche il tragitto da e per l’aeroporto, controlla bene al momento dell’acquisto!

ACROPOLI

Se chiudo gli occhi e penso ad Atene la prima immagine che mi appare sono le colonne bianche del Partenone che scintillano sotto il sole!

L’Acropoli sorge su un altura che domina Atene ed è visibile in qualsiasi punto della città.

L’ingresso principale si trova in Dionysiou Areopagitou, ti consiglio di iniziare la visita al mattino presto, per evitare il caldo e la folla.

I monumenti principali dell’Acropoli sono: il Partenone, l’Eretteo, il tempio di Poseidone, i Propilei, il tempio di Atena Nike, il teatro di Dioniso, il santuario di Asclepio, la Stoà di Eumene e l’Odeon di Erode Attico.

Il Partenone fu progettato da Ictino e Callicrate per essere il monumento principale dell’Acropoli e venne terminato nel 438 a.C., giusto in tempo per le Grandi Feste Panatenaiche. Il tempio conteneva una delle meraviglie del mondo antico: la statua crisoelefantina di Atena. Progettata da Fidia (il Michelangelo dell’epoca!) e terminata nel 432 a.C., si ergeva per 12 metri ed era rivestita d’oro; il volto e le mani erano d’avorio e gli occhi di pietre preziose. Nel 426 d.C. la statua venne portata a Costantinopoli e se ne persero le tracce!

L’Eretteo sorge nel luogo più sacro dell’Acropoli, quello in cui Poseidone ed Atena si sfidarono per il dominio sulla città di Atene. E’ un capolavoro dell’architettura ionica, reso celebre dal Portico delle Cariatidi, la loggia meridionale sostenuta da 6 maestose statue di donne.

Per completare la visita non puoi perderti il Museo dell’Acropoli che sorge alle sue pendici.

E’ una struttura vasta e moderna che ospita i tesori rinvenuti nel sito; la maggior parte delle statue dell’Acropoli, infatti, sono delle riproduzioni in gesso, le originali sono conservate nel museo!

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più importanti al mondo ed espone la più ricca e preziosa collezione di antichità greche esistente!

Visitare il museo richiede molto tempo, basta considerare che dispone di ben 8000 mq di spazio espositivo! Comunque i reperti principali possono essere visti in mezza giornata.

Questo immenso palazzo neoclassico del XIX secolo conserva tesori che illustrano la storia e l’arte greca dal Neolitico all’Età Classica.

La favolosa collezione di reperti micenei è imperdibile! Nella prima teca si trova la celeberrima Maschera di Agamennone, riportata alla luce da Heinrich Schliemann a Micene.

Le gallerie a sinistra dell’ingresso ospitano le sculture più antiche ed importanti del museo, come gli splendidi Kouroi (statue maschili) del VII secolo a.C. ed il colossale Kouros di Naxos che un tempo si trovava di fronte al Tempio di Poseidone a Capo Sunio.

ANTICA AGORA’

Il cuore dell’antica Atene era l’Agorà, il centro dinamico in cui si svolgevano le principali attività politiche, sociali e commerciali. In questo luogo Socrate conversava con i suoi concittadini esponendo le sue riflessioni filosofiche e San Paolo predicava il messaggio evangelico.           

Ci sono 2 ingressi: uno da via Adrianou e l’altro da via Apostolou Pavlou, da cui si dirama un breve sentiero che conduce alla biglietteria.

In base all’ingresso da cui entrerai nell’Agorà potrai iniziare la tua visita o dalla Chiesa dei Santi Apostoli, un’incantevole chiesetta bizantina costruita nel X secolo per celebrare i discorsi di San Paolo; oppure dalla Stoà di Attalo, un portico a due piani che un tempo ospitava le attività commerciali della città ed ora ospita un interessante museo.

In ogni caso non puoi perderti una visita al Tempio di Efesto!

Questo tempio dorico, perfettamente conservato, era dedicato al dio del fuoco ed era circondato da fonderie e botteghe di fabbri. Nel 1300 fu trasformato nella chiesa di Agios Georgios. Oggi domina l’Agorà, circondato dalla vegetazione e da simpatiche tartarughe!

TEMPIO DI ZEUS OLIMPICO

Questo tempio imponente, chiamato anche “Olympieion”, rappresenta il più grande di tutta la Grecia e non poteva che essere dedicato al dio supremo, Zeus.

La costruzione di questa colossale meraviglia richiese più di 700 anni!

Fu Pisistrato ad avviarne la costruzione nel VI secolo a.C., ma i lavori si fermarono per mancanza di fondi. Dopo svariati tentativi, fu l’imperatore Adriano, da sempre amante della Grecia, a portare a termine i lavori del tempio nel 131 d.C. L’imperatore fece collocare nella cella del tempio una delle statue più grandi del mondo raffigurante Zeus, accanto ad un’altra raffigurante se stesso!

Il tempio fu saccheggiato dai barbari nel III secolo d.C. ed in seguito abbandonato.

L’edificio, originariamente, aveva 104 colonne corinzie altre 17 metri, oggi ne rimangono 15. La sedicesima fu gettata a terra da un fulmine nel 1852.

Accanto al tempio si trova l’Arco di Adriano fatto erigere nel 132, probabilmente per celebrare la consacrazione del tempio. L’arco, che aveva la funzione di separare la città antica da quella romana, è anche una delle più tangibili prove dell’amore di Adriano nei confronti di Atene. Il fregio di nord-ovest recita: “Questa è Atene, l’antica città di Teseo”; il fregio di sud-est reca inciso: “Questa è Atene, la città di Adriano”.

COLLINA DI FILOPAPPO

Se vuoi concederti una passeggiata rilassante, lontano dal caos del centro, questo è il luogo ideale!

Secondo Plutarco la Collina di Filopappo (detta anche Collina delle Muse) fu teatro dello scontro tra Teseo e le Amazzoni. Al di là dei miti, di sicuro questo luogo fu abitato fin dalla preistoria e presenta interessanti rovine archeologiche; inoltre è un magnifico punto di osservazione panoramica sia sull’Acropoli che sull’Attica.

Accedendo da via Dionysiou Areopagitou troverai un percorso lastricato che, per prima cosa, ti porterà alla cinquecentesca chiesetta di “San Demetrio del cannone” che fu chiamata così dopo che un soldato turco venne colpito da un fulmine mentre tentava di sparare con un cannone ad un gruppo di cristiani.

Proseguendo sul sentiero troverai un labirinto di nicchie scavate nella roccia e tradizionalmente considerate la prigione di Socrate; al termine della scalinata ci sono i ruderi del Santuario delle Muse dove, tuttora, gli artisti depongono offerte!

Sulla cima della collina c’è il monumento costruito in onore del console romano Giulio Antioco Filopappo .

Il percorso è esposto al sole, quindi attenzione all’orario della visita e non dimenticarti la macchina fotografica perché il panorama è splendido, soprattutto con la luce del tramonto!    

Oltre a questi 5 siti, se hai tempo, concediti una passeggiata in Plateia Syntagmatos, assisti al pittoresco cambio della guardia davanti al Parlamento, fai una pausa rilassante nei Giardini Nazionali o esplora le viuzze lastricate della Plaka, con il suo ineguagliabile fascino!

Se sei un amante dello sport non puoi perderti una visita allo Stadio Panatenaico, poco distante degli eleganti Giardini dello Zappeion!

Se vuoi allontanarti da Atene per una gita di mezza giornata ti consiglio di visitare il Tempio di Poseidone a Capo Sunio(in greco Capo Sounion).

E’ un posto da favola: immagina le rovine del tempio che si affacciano sul blu dell’Egeo!

Capo Sunio si trova nella punta estrema della Penisola Attica e dista solo 67 km da Atene.

Se viaggi in auto puoi percorrere la strada panoramica E091 che costeggia il mare; se preferisci i mezzi pubblici, ci sono gli autobus della compagnia Ktel Attikis che partono  nei pressi del Museo Archeologico Nazionale.

Lo sai che il mare Egeo deve il suo nome proprio a un evento accaduto a Capo Sunio?
Secondo la  mitologia greca Egeo, re di Atene, attese a Capo Sunio il ritorno del figlio Teseo andato a combattere contro il Minotauro sull’isola di Creta.

Prima della partenza avevano deciso che la nave di Teseo sarebbe dovuta rientrare issando le vele bianche in caso di vittoria o quelle nere in caso di sconfitta.

Teseo uccise il Minotauro ma si dimenticò di issare le vele bianche; quindi Egeo, vedendo la nave rientrare in porto con le vele nere pensò che suo figlio fosse morto e, disperato, si uccise gettandosi nel mare che, da quel momento, prese il suo nome.