VIAGGI LETTERARI IN ITALIA

Ti porto alla scoperta di tre imperdibili viaggi letterari in Italia. Ci sono viaggi, infatti, che iniziano ben prima di mettere piede in una città. Sono quelli che prendono vita tra le pagine di un libro, capaci di trasportarci in luoghi lontani, di farci respirare le atmosfere di un’epoca passata e di farci vivere le emozioni dei personaggi. Alcuni romanzi, più di altri, sono profondamente legati ai luoghi in cui sono ambientati: raccontano la loro storia, ne descrivono le strade, le trasformazioni, i segreti.

Oggi ti propongo un viaggio speciale attraverso tre città italiane che hanno ispirato grandi romanzi: Palermo con la saga dei Florio, Ferrara con “Il giardino dei Finzi-Contini” e Matera con “Cristo si è fermato a Eboli”.

VIAGGI LETTERARI IN ITALIA: PALERMO E LA SAGA DEI FLORIO-IL POTERE E LA CADUTA DI UNA DINASTIA

Il primo dei viaggi letterari in Italia inizia dalla Sicilia.

Tra Ottocento e Novecento, Palermo fu il fulcro di una delle più affascinanti storie imprenditoriali italiane: quella della famiglia Florio. Stefania Auci, con i suoi romanzi “I leoni di Sicilia” e “L’inverno dei leoni”, racconta l’ascesa e il declino di questa dinastia, che trasformò la Sicilia in un crocevia di commercio, cultura e innovazione.

Leggendo queste pagine, si passeggia idealmente tra le vie della Vucciria, si immaginano i fasti di Villa Igiea, si percepisce il fermento della città in un’epoca di profondi cambiamenti. Visitare Palermo con questa storia in mente significa vedere la città con occhi nuovi, cogliere i dettagli che parlano ancora di quei tempi, respirare l’anima di una metropoli che ha conosciuto la grandezza e la decadenza.

FERRARA E “IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI”: MEMORIA E MALINCONIA

Ferrara è una città sospesa nel tempo, e forse nessun romanzo la racconta con più delicatezza e malinconia de “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani. Ambientato negli anni ’30, il libro narra la storia di una famiglia ebrea dell’alta borghesia, colta nella sua raffinata quotidianità poco prima della tragedia delle leggi razziali.

Passeggiando tra le strade silenziose del ghetto ebraico, percorrendo le mura che sembrano custodire segreti lontani, si avverte il peso della storia che Bassani racconta con struggente lucidità. La Ferrara del romanzo è ancora riconoscibile, soprattutto nei dettagli: i viali alberati, i palazzi nobiliari, l’atmosfera rarefatta di una città che sembra sempre sul punto di svelare il suo passato.

VIAGGI LETTERARI IN ITALIA: MATERA E “CRISTO SI È FERMATO A EBOLI” – LA VOCE DEL SUD DIMENTICATO

Per il terzo dei viaggi letterari in Italia, ci spostiamo nel cuore della Basilicata, a Matera, una città unica al mondo, protagonista – seppur indiretta – di “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Scritto negli anni ’40, il libro racconta l’esperienza dell’autore, medico e intellettuale antifascista, confinato in un paesino lucano durante il regime.

La vicenda è ambientata a Gagliano – nome di fantasia- ma racconta idealmente della Lucania e dell’intero Meridione.

Levi descrive un Sud arcaico, poverissimo, dimenticato dallo Stato e dalla modernità, ma al tempo stesso ricco di una cultura antica e di una profonda umanità. Visitare Matera dopo aver letto questo libro significa guardare i Sassi con una consapevolezza diversa, comprendere la durezza della vita che vi si svolgeva fino a pochi decenni fa, e apprezzare il riscatto di una città che da emblema dell’arretratezza è diventata simbolo di bellezza e rinascita.

UN VIAGGIO CHE INIZIA DAI LIBRI

I libri ci permettono di viaggiare con la mente, di conoscere il passato di un luogo prima ancora di metterci piede. Ma poi arriva il momento di partire davvero, di camminare per quelle strade, di vedere con i nostri occhi ciò che prima era solo immaginazione.

Che sia Palermo, Ferrara o Matera, ogni città ha una storia da raccontare. A volte basta aprire un libro per iniziare il viaggio.

MATERA – LA CITTA’ DEI SASSI

Matera è una di quelle città che, fino a quando non le visiti di persona, non riesci ad immaginare veramente. Le fotografie, infatti, riescono a raccontare solo in parte la sua particolare bellezza e, di certo, non possono riprodurre il fascino ancestrale di questa città unica al mondo.

Gran parte della fama di Matera è dovuta ai suoi Sassi, ossia i suoi “quartieri storici” che, tra l’altro, la rendono una delle città più antiche ancora abitate al mondo. I Sassi, che dal 1993 fanno parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, sorgono a ridosso della cosiddetta Gravina di Matera, cioè una gola profonda che divide il territorio in due parti. Si distinguono in: Sasso Barisano, che è il fulcro della città vecchia, e Sasso Caveoso, che ha una forma simile a quella di una cavea teatrale. I due Sassi sono divisi da uno sperone roccioso, la Civita.

Le cose da vedere a Matera sono tantissime. In questo articolo mi limito ad indicarne alcune, ma sicuramente se ne possono scovare molte altre passeggiando tra le sue viuzze!

CATTEDRALE DI MATERA

La cattedrale è dedicata alla Madonna della Bruna ed a Sant’Eustachio, è in stile romanico e sorge sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi.

La cattedrale, che è la più maestosa di tutta la Basilicata, sorge sull’area di un precedente castello Normanno e fu edificata a partire dal 1230 per volere di Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e Conte di Matera.

L’esterno, a differenza dell’interno, conserva quasi intatta la sua forma originaria. La facciata è dominata da un rosone a sedici raggi, sormontato dall’arcangelo Michele che schiaccia il drago. L’interno, a croce latina, ha tre navate, con quella centrale che si eleva sulle altre.

CHIESA RUPESTRE DI SANTA LUCIA ALLE MALVE

La chiesa si trova all’interno del Sasso Caveoso ed è annessa ad un monastero femminile benedettino risalente all’XI secolo.

Inizialmente la chiesa venne intitolata a Sant’Agata, per essere poi dedicata a Santa Lucia tra il 1217 e il 1267. Nel XVI secolo, a seguito del trasferimento delle suore nel monastero di Santa Lucia al Piano, la chiesa venne utilizzata come abitazione.

Sulle pareti interne sono presenti degli affreschi del XII secolo, ritrovati durante il restauro del 1977. La chiesa era suddivisa in due parti. Nella prima, aperta al pubblico, ancora oggi si celebra la messa ogni 13 dicembre in occasione della festa dedicata a Santa Lucia.

Fonte: Pixabay

CASA CAVA DI MATERA

Originariamente era una cava di tufo, successivamente abbandonata e usata come discarica, infine trasformata in centro per la creatività̀ giovanile.

Casa Cava, situata presso il Sasso Barisano, è l’unico centro culturale ipogeo del mondo. Un luogo simbolo della parabola storica e della rinascita culturale di Matera.

CASA GROTTA DI VICO SOLITARIO

Visitare la Casa Grotta di vico Solitario è un’occasione unica per capire come si svolgeva la vita nelle case scavate del Sasso Caveoso prima del loro abbandono, avvenuto in  seguito alla legge di risanamento dei Sassi voluta dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi nel 1952.

Una grande cavità rocciosa fa da cornice all’arco d’ingresso della Casa Grotta, unico elemento costruito che si addossa alla grotta nella quale è stata ricavata l’abitazione.

All’interno il tempo sembra essersi fermato. I mobili, le suppellettili e gli utensili raccontano la quotidianità della vita nei Sassi.

Fonte: Pixabay

PALOMBARO LUNGO

Si trova sotto la pavimentazione di Piazza Vittorio Veneto ed è la più grande cisterna ipogea della città di Matera. In questo luogo convergono le acque piovane e sorgive provenienti dalle colline di La Nera, Lapillo e Macamarda. Il Palombaro Lungo, insieme ad altre cisterne ipogee, forma la cosiddetta Matera sotterranea. La cisterna, infatti,  fa parte di un sistema di raccolta delle acque che si estende per tutta la lunghezza dei Sassi e serviva all’approvvigionamento idrico dei suoi abitanti.

MATERA SOTTERRANEA – IPOGEO MATERASUM

E’ un luogo unico!

1200 mq nel sottosuolo di Matera ad una profondità di 12 metri.

Una città sotto la città fatta di case, strade, cisterne, luoghi di lavoro e di culto. Una passeggiata in un mondo affascinante e misterioso in cui si perdono la cognizione del tempo e dello spazio, viaggiando nella storia della città, dalle sue origini ad oggi.

PARCO DELLA MURGIA MATERANA

E’ il nome con cui è noto “Il parco archeologico storico naturale delle Chiese rupestri del Materano”.

Si tratta di un area protetta di circa 10.000 ettari che venne istituita dalla Regione Basilicata nel 1990 con l’obiettivo di tutelare, recuperare e valorizzare il comprensorio della Murgia Materana, interessato dalle presenze di archeologia preistorica e storica, e di salvaguardare e valorizzare l’habitat rupestre ed il patrimonio delle chiese rupestri ricadenti nel territorio dei comuni di Matera e Montescaglioso.

Visitare il Parco è un modo alternativo per immergersi nella natura e nella storia di Matera!

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