AMBURGO, la città che scorre sull’acqua

Amburgo non ama mettersi in posa. Non è una capitale, non fa la romantica di professione e non vive di cartoline. Eppure conquista. Forse perché è elegante senza ostentazione, forse perché ha quell’aria da grande città del Nord che lavora molto e parla poco. O forse perché, dettaglio che spesso sorprende, è una delle città più “navigabili” d’Europa.

Sì, più di Venezia, almeno per chilometri d’acqua. Amburgo è attraversata da fiumi, canali e bacini portuali che ne definiscono il carattere tanto quanto l’architettura in mattoni rossi o il suo porto monumentale. Capirla significa anche seguirne i corsi d’acqua, lasciarsi guidare dalle correnti.

Cosa vedere: tre luoghi per capire la città

Speicherstadt, dove l’acqua incontra la memoria

Il punto di partenza ideale è la Speicherstadt, il grande quartiere dei magazzini, oggi Patrimonio UNESCO. Qui i canali scorrono stretti tra edifici neogotici in mattoni scuri, un tempo pieni di caffè, spezie, tappeti orientali. È l’Amburgo mercantile, quella che ha costruito la propria ricchezza sul commercio globale. Camminarci al tramonto, quando l’acqua riflette le luci dei ponti, è uno dei modi migliori per entrare nel ritmo della città.

HafenCity e l’Elbphilharmonie

A pochi passi, la HafenCity racconta un’altra Amburgo: contemporanea, ambiziosa, proiettata in avanti. È uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana d’Europa e ruota ancora una volta intorno all’acqua, quella che bagna una ex parte del porto di Amburgo. L’Elbphilharmonie, con la sua forma che ricorda un’onda di vetro, domina il paesaggio. Anche solo salire sulla terrazza panoramica vale la visita, per capire quanto il fiume Elba sia centrale nella vita urbana.

I canali dell’Alster

Meno celebrati ma fondamentali sono i canali che si diramano dall’Alster, il lago interno della città. Qui Amburgo diventa sorprendentemente intima: ville eleganti, ponticelli, barche che scorrono lente. Un giro in battello o una passeggiata lungo le rive mostra il lato più raffinato e borghese della città, lontano dal porto ma non dall’acqua.

Amburgo, città d’acqua e di commercio

Amburgo è sempre stata una città che guarda fuori: verso il mare, verso i mercati, verso il mondo. I suoi canali non sono solo decorativi, ma strumenti di lavoro, vie di scambio, arterie economiche. È una città cresciuta sull’idea di movimento, di flusso continuo. Ed è forse questo che la rende così interessante oggi, in un’Europa che riscopre il valore delle città costruite sull’acqua.

Consiglio di lettura: I Buddenbrook

Per chi vuole approfondire il carattere della città, vale la pena farlo anche attraverso la letteratura. I Buddenbrook di Thomas Mann non è ambientato direttamente ad Amburgo, ma in una città anseatica del Nord che ne condivide anima e destino. Il romanzo racconta l’ascesa e il declino di una grande famiglia borghese, immersa in una cultura commerciale rigorosa, prospera, orgogliosa. È una chiave perfetta per capire lo spirito di questo mondo: il senso degli affari, la disciplina, l’eleganza sobria che ancora oggi si respira ad Amburgo.

Perché Amburgo, in fondo, non si limita a farsi visitare. Va capita. Meglio se seguendo l’acqua, e magari con un buon libro in valigia.

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IN VIAGGIO SULLA ROMANTISCHE STRABE

La Romantische Strabe (Strada romantica) è uno degli itinerari turistici più famosi e frequentati della Germania.

Si tratta di un percorso lungo circa 400 Km che ha come estremità Würzburg e Füssen.

Questo itinerario venne creato nel 1950 quando la Germania era da poco uscita dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Lo scopo era quello di far ripartire l’economia attraverso la promozione turistica.

La Romantische Strabe, quindi, è la dimostrazione concreta che la bellezza, la storia e la cultura possono davvero salvare un paese!

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Fonte: Pixabay

L’intera strada è un insieme affascinante di paesaggi pittoreschi, atmosfere suggestive, percorsi enogastronomici ed attenzione al particolare. Secondo i Tedeschi, infatti, la Strada Romantica è costituita da tre grandi K: Kunst, Küche e Kultur. Arte, Cucina e Cultura.

Personalmente ho percorso solo una parte della strada (quella finale, perché siamo partiti da Füssen!), ma è stato sufficiente per restarne affascinata, tanto che avevo messo questo itinerario tra “le cose da fare il prossimo anno”…poi c’è stato il Covid ed ho dovuto rinviare!

Füssen viene spesso descritta come l’anima romantica della Baviera. Si trova ai piedi delle Alpi, in una delle regioni bavaresi più suggestive, a due passi dal magico castello Neuschwanstein.

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Fonte: Pixabay

E’ la città più alta della Baviera e vanta un centro storico tardo medievale perfettamente conservato con, al centro, l’imponente castello ed il monastero di San Mang.

Consigli pratici per organizzare il tuo viaggio sulla Romantische Strabe

Se decidi di percorrere la Strada Romantica con le due o quattro ruote puoi seguire la segnaletica posta lungo tutto il tragitto.

Si tratta di cartelli contrassegnati dal colore marrone che indicano ai turisti il percorso migliore, più lento e più panoramico per muoversi tra le varie località. Eviterai così le strade statali, sicuramente più veloci ma anche più trafficate, e potrai apprezzare la bellezza dei piccoli centri lontani dalle grandi arterie.

Se invece preferisci usare i mezzi pubblici hai la possibilità di scegliere tra bus e treno. Ci sono diversi pacchetti a disposizione e potrai organizzare il tuo viaggio in completa libertà.

I pullman collegano le località poste lungo la Romantische Strabe con gli aeroporti di Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera. Questo servizio consente di visitare i luoghi più importanti attraverso la formula dell’hop on-hop off. Si scende, si visita il luogo prescelto e si risale sul pullman alla volta della località successiva. Altrimenti c’è la linea ferroviaria, la Deutschen Bahn.

Gli sportivi e gli amanti del turismo lento possono optare per il percorso ciclabile che si estende per quasi 495 chilometri e rappresenta veramente un buon modo per apprezzare e vivere appieno le emozioni e le impressioni suscitate dai vari luoghi, attraverso una fruizione lenta del viaggio.

Il percorso riservato alle biciclette (colore verde), denominato D9, passa su strade secondarie asfaltate e sentieri di campagna lontani dal traffico. Ma non è tutto perché la Germania, così attenta alla mobilità sostenibile, ha pensato anche ad una rete di sentieri per chi vuole affrontare il cammino con lo zaino in spalla. Un passo lento che lascia spazio alla conoscenza più approfondita delle realtà che si attraversano. Basterà seguire il colore blu che contraddistingue il percorso di trekking di quasi 500 chilometri.

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NEUSCHWANSTEIN, IL CASTELLO DELLE FIABE

Il castello di Neuschwanstein (in italiano “Nuova pietra del Cigno”) si trova in Baviera, nei pressi di Füssen, ed è il luogo più fiabesco che si possa immaginare!

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Ludovico II e la nascita del castello di Neuschwanstein

Il castello è il frutto dell’incredibile immaginazione di Ludovico II di Baviera.

La vita di questo re, tanto amato dal suo popolo, è tuttora avvolta da un’aura di mistero.

Era riservato, amava viaggiare in incognito, era appassionato di mitologia tedesca (e non molto di politica!) ed aveva una vera e propria venerazione per il musicista Richard Wagner, di cui fu il più grande mecenate.

Ludovico II trascorse la sua infanzia nel castello di Hohenschwangau e quando salì al trono, appena diciottenne, decise di far costruire il castello di Neuschwanstein proprio sull’altura di fronte.

Del resto il luogo sembrava fatto apposta! Una rupe vertiginosa, avvolta dal verde della foresta,  poco lontana dalle calme acque di un lago.

Il castello venne concepito come ritiro personale ed omaggio al genio di Wagner.

I lavori per la costruzione iniziarono nel 1869 e quando nel 1886 Ludovico II morì (in circostanze molto misteriose!) non erano ancora terminati.

Per ironia della sorte quello che doveva essere un rifugio personale per isolarsi dal mondo divenne da subito uno dei castelli più visitati d’Europa. Si stima che dal 1886 ad oggi siano passate per le sue stanze circa 60 milioni di persone! Inoltre è stato fonte d’ispirazione per artisti di ogni genere ed è stato usato da Walt Disney come modello per alcuni tra i suoi più celebri film d’animazione, tra cui Biancaneve e i sette nani, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco.

Il castello

Esternamente il palazzo ha un ingresso, con ai fianchi con due torri gemelle, realizzato in mattoni rossi e nettamente contrastante col resto della struttura in cui, invece, prevale il bianco della pietra. Oltre il cortile si estende il corpo principale del palazzo, per il resto è tutto un tripudio di torri, torrette e pinnacoli.

L’interno del castello, dotato di tutti i confort del tempo, è riccamente decorato con dipinti che riproducono scene ispirate a Lohengrin, Tannhauser e Parsifal. Gli ambienti più grandi e sfarzosi sono la Sala dei Cantori e la Sala del Trono; quest’ultima è stata concepita in modo da rievocare una chiesa bizantina, probabilmente lo scopo era proprio quello di sottolineare la sacralità del potere del re.

Il castello di Neuschwanstein ha un fascino misterioso, che va al di là della bellezza del paesaggio e dell’architettura fiabesca, per capirlo non resta che visitarlo!

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