ABRUZZO: CINQUE CASTELLI DA VISITARE

L’Abruzzo è una regione che ama nascondere i suoi tesori. Montagna aspra, borghi silenziosi, strade che sembrano portare altrove: non stupisce che proprio qui si trovi una delle concentrazioni di castelli più affascinanti d’Italia. Fortezze arroccate, rocche solitarie, manieri rinascimentali: i castelli dell’Abruzzo raccontano secoli di guerre, confini, potere e isolamento.

Quelli che seguono sono solo cinque esempi, scelti tra i più suggestivi e rappresentativi. Non una classifica definitiva, ma un invito alla scoperta di una regione che, anche attraverso i suoi castelli, continua a sorprendere chi sa guardare oltre le mete più scontate.

Rocca Calascio: il simbolo assoluto dell’Abruzzo

Impossibile non iniziare da Rocca Calascio, probabilmente il castello più iconico dell’intera regione.

Situata a oltre 1.400 metri di altitudine, è una delle fortificazioni più alte d’Europa e domina l’altopiano con una presenza quasi irreale.

Più che un castello nel senso tradizionale, Rocca Calascio è un luogo dell’anima: ruderi essenziali, torri mozzate, silenzi interrotti solo dal vento. Non a caso è stata scelta come set cinematografico per film internazionali. Qui la storia medievale si fonde con il paesaggio, creando un equilibrio perfetto tra architettura e natura. Arrivarci richiede una breve camminata, ma la vista ripaga ogni passo.

Per saperne di più leggi anche: IL CASTELLO DI ROCCA CALASCIO

Castello Piccolomini di Celano: potere e Rinascimento

Il Castello Piccolomini di Celano è l’esatto opposto di Rocca Calascio: monumentale, compatto, imponente. Costruito tra il Quattrocento e il Cinquecento, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura militare rinascimentale dell’Italia centrale.

Le sue torri massicce, il fossato e gli ambienti interni raccontano una storia di potere e controllo del territorio. Oggi ospita il Museo d’Arte Sacra della Marsica e permette una visita completa, tra sale affrescate e panorami spettacolari sulla piana del Fucino. È uno di quei luoghi che fanno capire quanto l’Abruzzo sia stato strategicamente centrale nella storia italiana.

Castello di Roccascalegna: una fortezza sospesa sulla roccia

Il Castello di Roccascalegna è uno di quei luoghi che sembrano usciti da un racconto medievale.

Arroccato su uno sperone di roccia a picco sul fiume Sangro, domina l’omonimo borgo con una posizione tanto spettacolare quanto strategica. Più che un castello, è una sentinella di pietra, costruita per controllare il territorio e incutere rispetto.

Di origine longobarda, la struttura è stata modificata nel corso dei secoli, ma conserva ancora oggi un impianto essenziale e suggestivo: torri, mura irregolari e una scala scavata nella roccia che conduce all’ingresso, rendendo la visita un’esperienza quasi cinematografica. Il panorama dall’alto è uno dei più emozionanti d’Abruzzo, soprattutto al tramonto, quando la luce trasforma la valle in un dipinto.

Roccascalegna non è un castello “da museo”: è un luogo che si vive con lo sguardo e con il silenzio. Perfetto per chi cerca atmosfere autentiche e un Abruzzo meno patinato, ma profondamente evocativo.

Il Castello Cinquecentesco dell’Aquila: rigore e controllo

Nel cuore della città si erge il Castello cinquecentesco dell’Aquila, una fortezza severa, voluta dagli Spagnoli come simbolo di controllo più che di difesa contro nemici esterni. Massiccio, geometrico, austero, racconta una fase delicata della storia cittadina.

Oggi il castello è tornato protagonista dopo i restauri successivi al terremoto e ospita il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo. Visitandolo si percepisce il contrasto tra la rigidità militare dell’edificio e la ricchezza culturale delle opere conservate al suo interno. Un luogo che parla di potere, ma anche di rinascita.

Castello Piccolomini di Capestrano: eleganza e territorio

Meno noto rispetto a quello di Celano, il Castello Piccolomini di Capestrano merita una visita per la sua eleganza e per il rapporto diretto con il paesaggio circostante. Costruito nel XV secolo, domina il borgo e la valle del Tirino con una presenza più armoniosa che intimidatoria.

Le mura, le torri angolari e il cortile interno raccontano una storia nobiliare legata al controllo del territorio, ma anche a una vita di corte più raffinata. È una tappa perfetta per chi ama scoprire luoghi meno affollati, capaci di restituire un’immagine più intima dell’Abruzzo storico.

L’Abruzzo raccontato dai suoi castelli

Visitare i castelli dell’Abruzzo significa attraversare secoli di storia senza filtri, in una regione che non ha mai sentito il bisogno di semplificarsi per piacere. Ogni castello è diverso dall’altro: solitario, monumentale, elegante o severo. Tutti, però, raccontano un territorio autentico, spesso fuori dai grandi flussi turistici.

Questi cinque sono solo un punto di partenza. L’Abruzzo ne custodisce molti altri, pronti a essere scoperti con calma, curiosità e uno sguardo attento. Perché qui, più che altrove, il viaggio è sempre anche un incontro con il silenzio e con la storia.

L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2026

Sabato 17 gennaio 2026 l’Aquila si accenderà ufficialmente come Capitale Italiana della Cultura, inaugurando un anno di eventi, mostre e iniziative che celebrano la rinascita di una città segnata dal terremoto del 2009.

Non è la classica meta turistica da cartolina, ma proprio per questo sorprende chi ha occhi per scoprire storie, arte e atmosfere autentiche.

L’Aquila non compete con Firenze o Roma in termini di fama, ma offre un patrimonio storico e culturale che affascina: piazze armoniose, chiese maestose, vicoli che raccontano secoli di storia e una popolazione che ha saputo ricostruire e reinventarsi senza perdere la propria identità.

Se stai pianificando una visita, questo itinerario nel centro storico ti guiderà tra alcuni dei luoghi più iconici di una città pronta a mostrarsi in tutto il suo splendore.

Un itinerario nel cuore dell’Aquila

1. Basilica di San Bernardino

Impossibile iniziare senza San Bernardino, simbolo della rinascita aquilana. La chiesa, ricostruita dopo il sisma, è un capolavoro di architettura rinascimentale e gotica e custodisce affreschi e opere d’arte di rara bellezza. La visita permette di capire non solo la storia religiosa della città, ma anche il legame profondo tra L’Aquila e la sua resilienza culturale.

2. Fontana delle 99 Cannelle

Simbolo della città, la Fontana delle 99 Cannelle racconta leggenda e storia in un’unica immagine. Ogni canna rappresenta un’antica comunità aquilana, ed è il luogo perfetto per una passeggiata rilassata tra i vicoli del centro storico, dove l’arte urbana incontra la tradizione.

3. Il MUNDA (Museo Nazionale d’Abruzzo)

Da poco riportato nella sua sede originale al Castello cinquecentesco, il MUNDA è un concentrato di arte e archeologia abruzzese. Opere medievali, rinascimentali e moderne dialogano in uno spazio elegante, che permette di apprezzare la profondità culturale della regione. Inoltre il bastione est del Castello ospita un monumentale scheletro fossile di Mammut.

La visita è ideale anche per chi ama i musei meno affollati, ma ricchi di contenuti.

4. Basilica di Collemaggio a l’Aquila

La Basilica di Collemaggio è uno dei simboli più riconoscibili di L’Aquila. Celebre per il suo stile romanico-gotico e per essere il luogo di incoronazione della Perdonanza Celestiniana, offre ai visitatori un’esperienza intensa tra arte, storia e spiritualità. La facciata, con i suoi giochi di colore in pietra bianca e rosa, è un colpo d’occhio indimenticabile, mentre l’interno custodisce affreschi e dettagli architettonici che raccontano secoli di storia abruzzese. Una tappa imperdibile per chi vuole comprendere la profondità culturale della città.

5. Fontana Luminosa

Tra il corso Vittorio Emanuele II ed il Castello cinquecentesco, la Fontana Luminosa è un’icona della città moderna, inaugurata negli anni ’30 e recentemente restaurata. Di giorno è un elegante punto di riferimento urbano, di sera diventa uno spettacolo di luci e acqua che incanta i passanti. Perfetta per una passeggiata serale o per chi vuole godersi un momento di relax nel cuore di L’Aquila, la Fontana Luminosa unisce bellezza architettonica e atmosfera cittadina, rendendo il centro storico ancora più vivace e suggestivo.

L’Aquila, un gioiello da scoprire

Il 2026 segna un nuovo capitolo per L’Aquila: capitale della cultura, simbolo di resilienza e rinascita. Visitare la città significa scoprire una meta che non urla, non compete, ma conquista con eleganza e profondità. Tra monumenti, musei e vicoli silenziosi, L’Aquila offre un viaggio nel tempo e nella storia, perfetto per chi ama il turismo culturale fuori dai percorsi di massa.

Non è una città che ti aspetti di trovare tra le prime mete italiane, ma è una di quelle che resta nel cuore: un invito a guardare oltre la superficie e a scoprire la bellezza nascosta, tra memoria, arte e rinascita.

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