BUDAPEST: 5 CONSIGLI DI VIAGGIO

Budapest è una città affascinante, ricca di storia e cultura. Se stai pensando di visitarla potrebbe esserti utile qualche consiglio che possa arricchire la tua esperienza di viaggio.

BUDAPEST DALL’ALTO

Se come me sei un appassionato di vedute panoramiche, sicuramente apprezzerai questi punti di osservazione della città.

La basilica di Santo Stefano, situata nel cuore del centro storico di Budapest, è uno degli edifici religiosi più importanti di tutta l’Ungheria e, al tempo stesso, è anche uno dei più alti della città. La sua cupola, infatti, raggiunge i 96 metri di altezza e consente di godersi un bellissimo panorama.

Sul lato opposto del Danubio, invece, c’è lo splendido Bastione dei Pescatori, un scenografico belvedere divenuto simbolo della città.

Passiamo poi a qualcosa di decisamente più moderno. Poco distante dalle rive del Danubio, sulla sponda di Pest, c’è la Budapest Eye, una ruota panoramica che, al costo di circa 10 Euro, consente di fare un giro di 10 minuti.

Tra i bar rooftop, uno dei più famosi, è il “360 Bar”, situato in cima all’ex Grande Magazzino di Parigi in viale Andrássy. All’alba si può fare yoga, mentre nel pomeriggio si può ascoltare musica ed ammirare il magico mondo dei tetti di Pest al costo di un caffè.

Infine il modo più originale per guardare dall’alto la capitale ungherese è fare un giro in mongolfiera. All’interno del Parco Városliget, sulla cosiddetta “collina Mimosa”, è costantemente ormeggiata una mongolfiera che consente di viaggiare sulla città. Il viaggio “verticale” dura in totale 15 minuti: 5 minuti per arrivare all’altezza massima, 5 minuti per godersi il panorama e altri 5 per ritornare con i “piedi per terra”.

I voli sopra il parco della città non sono una novità: il primo esempio ben documentato, risale al 1896 in occasione delle celebrazioni del Millennio Ungherese.

COSA MANGIARE

Tra tutti i piatti che ho sperimentato i miei preferiti sono stati: il lángos e la chimney cake.

Il lángos è una specialità culinaria ungherese i cui ingredienti di base sono farina, lievito, acqua e sale. In sostanza è una sorta di pizza fritta che, proprio come la pizza, viene farcita sopra con vari ingredienti come formaggi, salumi e verdure. È un piatto molto diffuso, facilissimo da trovare, poiché viene proposto sia come street food che nei ristoranti. Il lángos non è conosciuto solo in Ungheria, ma anche in tutti i paesi che erano parte dell’Impero austro-ungarico, soprattutto in Austria, Repubblica Ceca, Serbia e Romania.

La chimney cake, in ungherese kürtőskalács, è un dolce che, per via della sua forma, ricorda un camino. Ecco perché è stato rinominato “chimney cake”. È noto come il dolce più antico di tutta l’Ungheria ed è cotto su uno spiedo cilindrico che ruota lentamente sul fuoco.  È venduto nelle pasticcerie, ma anche nei chioschetti lungo la strada ed il suo inconfondibile profumo di zucchero e cannella ti accompagnerà ovunque durante il tuo soggiorno a Budapest.

I MEZZI PUBBLICI DI BUDAPEST

A Budapest i mezzi pubblici non si limitano a portare i passeggeri da un punto all’altro della città, ma sono dei veri e propri luoghi da visitare!

I mezzi più diffusi il tram e la metro.

Il tram numero 2 è diventato una vera e propria attrazione turistica perché costeggia il Danubio e fa tutto il giro del centro storico. Quindi, soprattutto se non hai molto tempo a disposizione o il clima non è dei migliori, fare un giro su questo tram dall’aria vintage è un modo carino per godersi il centro storico di Budapest!

La metropolitana, invece, è addirittura entrata a far parte del patrimonio Unesco nel 2002. Si tratta, infatti, della metropolitana più antica del mondo, dopo quella di Londra. La linea storica è la M1 e solitamente è chiamata “ferrovia sotterranea”, non metropolitana, anche perché basta guardarla per capire che non si è di fronte alla solita metro ultramoderna che siamo soliti vedere nelle grandi città, ma ad una sorta di stazioni ottocentesche, dall’aria molto fascinosa.

Anche la funicolare che porta al castello di Buda è molto bella.

Venendo da Pest, una volta attraversato il Ponte delle catene, ti troverai di fronte ad una piccola e graziosa stazione dove è possibile fare il biglietto per la funicolare. Il viaggio dura meno di due minuti e consente di arrivare al castello all’interno di piccoli vagoni dalla foggia antica.

CROCIERA SUL DANUBIO

Un’altra esperienza da fare a Budapest è quella della crociera sul Danubio.

L’offerta è davvero molto ampia e variegata.

Comunque, in generale, le crociere si possono dividere in due categorie: quelle diurne, più brevi ed economiche, e quelle serali, più lunghe e costose, spesso accompagnate anche da una cena con menù alla carta ed uno spettacolo musicale dal vivo.

LE TERME DI BUDAPEST

Infine ci sono le terme, grande passione dei Budapestini fin dai tempi in cui la città era il capoluogo della provincia romana della Pannonia Inferiore.

Budapest è capitale mondiale delle terme, unica capitale al mondo che gode di così tante fonti di acqua termale. Tra gli impianti più famosi della città ci sono terme Széchenyi, costruite tra il 1909 e il 1913 in stile neo-barocco. La maestosa struttura sorge all’interno del Parco Városliget. E’ composta da 3 piscine esterne e 10 interne, con l’acqua che va dai 28° ai 40°.

I Bagni Gellert, invece, sono i più eleganti di Budapest. Costruiti nel 1918, in stile liberty, hanno spazi interni ricchi di dettagli e mosaici resi ancora più preziosi dall’utilizzo della porcellana Zsolnay.

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PARCHI E GIARDINI DI BUDAPEST

Se stai pensando di visitare Budapest, può esserti utile avere qualche informazione in più anche sulle sue aree verdi.

Parchi e giardini sono delle vere e proprie oasi nel cuore della città, meta ideale per passeggiare e rilassarsi dopo aver visitato i monumenti più importanti.

Il parco Városliget e l’isola Margherita sono le due principale aree verdi di Budapest, ricche non solo di alberi e vialetti ombrosi, ma anche di storia!

IL PARCO VÁROSLIGET

Innanzitutto questo parco vanta un primato mondiale, infatti è stato il primo parco pubblico del mondo!

Si tratta dell’area verde più importante di Budapest ed il suo ingresso si trova in prossimità della celebre Piazza degli Eroi.

Le attività che si possono svolgere nel parco sono tantissime e molto diverse tra loro. Infatti al suo interno è possibile fare un romantico giro sul Lago Városliget noleggiando una delle barchette disponibili; ma anche dare un’occhiata alla città dall’alto di una mongolfiera; o ancora visitare il Castello Vajdahunyad che ospita il Museo Reale dell’Agricoltura; mentre in inverno ci si può divertire sulla grande pista di pattinaggio.

Nel 1896, per festeggiare il primo millennio di storia dell’Ungheria, furono organizzate delle grandiose celebrazioni che portarono alla realizzazione di molte opere poi diventate dei veri e propri simboli di Budapest. Basti pensare alla stessa Piazza degli Eroi che, al centro, ospita il Monumento del Millennio costituito da una colonna trionfale sormontata dalla statua dell’arcangelo Gabriele.

Anche il Castello Vajdahunyad fu costruito per le celebrazioni del Millennio del 1896. Inizialmente, infatti, il castello venne realizzato in legno e cartone poiché era destinato alla sola mostra millenaria, ma divenne così popolare che fu ricostruito in pietra e mattoni ed oggi ospita il Museo agricolo. E’ stato costruito sul modello di un castello della Transilvania in cui si mescolano stili architettonici diversi come il romanico, il gotico, il rinascimentale ed il barocco.

In prossimità del castello c’è anche una piccola e graziosa chiesa in cui è possibile assistere a concerti d’organo!

Ma, soprattutto, c’è la statua dell’Anonimo, un personaggio misterioso che fu cronista di un re ungherese, probabilmente Béla III (1148-1196), e racchiuse tutto il suo sapere nell’opera Gesta Hungarorum.  Secondo la leggenda, toccare la statua porterebbe fortuna agli aspiranti scrittori!

BUDAPEST IN MONGOLFIERA

Invece, per ammirare il panorama di Budapest con un volo in mongolfiera, basta avvicinarsi alla cosiddetta “collina Mimosa”, una piccola collina del parco dove è ormeggiato l’aeromobile. Il viaggio verticale dura in totale 15 minuti: 5 minuti per arrivare all’altezza massima, 5 minuti per godersi il panorama e altri 5 per ritornare con i piedi per terra.

I voli sulla città non sono una novità: il primo esempio ben documentato, è quello del 1896 in occasione delle stesse celebrazioni del Millennio Ungherese per le quali venne costruita la piazza degli Eroi ed il castello.

Infine il parco ospita alcune delle attrazioni più importanti della città, come i Bagni Széchenyi – che, insieme ai Bagni Gellert, sono una delle stazioni termali più importanti di Budapest – il Museo di Belle Arti, lo Zoo e il Giardino Botanico.

BUDAPEST: L’ISOLA MARGHERITA

L’isola Margherita (in ungherese Margit-sziget) è un’isola del Danubio, lunga 2770 metri, larga fino a 515 metri. Due ponti la collegano alle rive della città, il ponte Árpád dal lato di Buda ed il ponte Margit dal lato di Pest.

Originariamente l’isola era chiamata Nyulak szigete, ovvero isola delle lepri. Il nome attuale deriva da santa Margherita d’Ungheria, figlia di Béla IV, che visse nel monastero delle Domenicane di Santa Maria, fatto erigere dal padre e situato sulla medesima isola.

Oggi l’isola è diventa un parco in cui rifugiarsi per sfuggire al caos cittadino o fare sport. E’ molto frequentata nei giorni festivi, per passeggiate e pic-nic, e durante l’estate, per via dei suoi numerosi impianti sportivi e delle sue piscine.

Sull’isola si possono ammirare anche: un piccolo giardino giapponese; il Memoriale del Centenario del 1973, che commemora il centesimo anniversario dell’unificazione della città; il Pozzo musicale, situato vicino al ponte Árpád; la Fontana musicale, posta nei pressi al ponte Margit, vicino alla quale si suona della musica e, in estate, si eseguono spettacoli di luce; ed infine un serbatoio idrico a torre ottagonale, alta 57 metri, costruita in stile Art Nouveau nel 1911.

La Fontana Musicale ed il Serbatoio a torre sono siti protetti dall’UNESCO.

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10 COSE DA VISITARE A BUDAPEST

Budapest, la capitale ungherese, è una delle città più affascinanti e controverse dell’Europa orientale.

La città è nota anche come “la perla del Danubio” o “la Parigi dell’Est”.

Tuttavia, ad un primo sguardo, non si può non restare vagamente perplessi. Il rumore continuo e gli edifici fatiscenti disseminati anche in zone centrali, inevitabilmente fanno sorgere qualche domanda del tipo: “è questa la città di cui si decanta tanto la bellezza?”

Poi, quando si supera il primo impatto e lo sguardo si fa più attento, la perplessità svanisce e si fa strada la convinzione che gran parte del fascino di Budapest risieda proprio nella sua fisionomia controversa. Allora quel particolare alternarsi di palazzi art nouveau, monumenti austroungarici, condomini anneriti e spazi vuoti lasciati da edifici abbattuti e mai ricostruiti inizia ad apparire stranamente armonioso.

Però, prima di partire alla scoperta di Budapest attraverso alcuni dei suoi luoghi simbolo, iniziamo con un po’ di storia!

BUDAPEST: LE ORIGINI DELLA CITTA’

Il primo insediamento sul territorio dell’odierna Budapest risale al I secolo a.C. a opera dei Celti. In seguito venne occupata dai Romani e divenne la principale città della Pannonia inferiore. L’epoca romana ha asciato in eredità un insediamento civile e uno militare, ciascuno con un anfiteatro, un acquedotto, alcune ville, ma soprattutto le terme che, ancora oggi, sono uno dei tratti distintivi di Budapest.

Le tribù ungheresi arrivarono nel X secolo e ne fecero la sede del re. All’epoca la città si chiamava Buda.

Sulla riva opposta del Danubio, invece, fu fondata Pest.

Nel XVI secolo i Turchi conquistarono gran parte dell’Ungheria interrompendo lo sviluppo di entrambe le città. Tuttavia, prima della riconquista nel 1686 da parte delle truppe asburgiche, Buda rimase la sede del governo turco, mentre Pest finì in rovina.

Nei secoli successivi, però, la città di Pest conobbe un periodo di grande sviluppo, tanto che nel 1800 divenne più grande di Buda e della vicina Óbuda messe insieme.

La fusione delle tre città di Buda, Óbuda e Pest in un’unica amministrazione divenne effettiva grazie al governo autonomo ungherese, instaurato con il compromesso austro-ungarico del 1867.

Ora iniziamo il tour della città attraverso 10 dei suoi luoghi simbolo.

IL PONTE DELLE CATENE

Il Ponte delle Catene (in ungherese Széchenyi Lánchíd) risale alla prima metà del XIX secolo ed è uno dei simboli della città.

Grazie alla sua costruzione Buda e Pest furono definitivamente unite. In precedenza, infatti, per collegare le due città veniva usato un ponte su chiatte che, alla fine della bella stagione, veniva smontato per essere poi ricostruito l’anno seguente.

Il Ponte delle Catene venne costruito per iniziativa del conte ungherese István Széchenyi, di cui porta anche il nome. Dal punto di vista architettonico è stata scelta la soluzione di un ponte sospeso la cui campata centrale, compresa tra due piloni, era all’epoca tra le maggiori al mondo (202 m di lunghezza). L’entrata è decorata da statue di leoni. Il ponte è destinato al traffico automobilistico nella parte centrale, mentre le sue parti laterali sono riservate ai pedoni.

Il ponte delle catene, oltre a consentire una bella vista sul Danubio, è anche un passaggio obbligato per chi, venendo da Pest, voglia visitare il Castello di Buda.

Una curiosità: nel 1975, nelle immediate vicinanze del pilastro del ponte a ridosso del castello di Buda, è stato eretto il monumento “pietra del chilometro zero”. Questa scultura segna il punto di riferimento da cui vengono misurate tutte le distanze stradali per Budapest nel Paese.

IL CASTELLO DI BUDA

Il castello di Buda (in ungherese Budavári Palota) è noto anche come “Palazzo Reale” (Királyi Palota) e “Castello Reale” (Királyi Vár). Nel 1987 è entrato a far parte del patrimonio UNESCO.

 L’edifico sorge sulla sommità di una collina che sovrasta il Danubio e da cui si può godere di una bellissima vista. Per accedere al castello si può scegliere se salire a piedi o se prendere la suggestiva funicolare che lo collega al ponte delle Catene.

In passato era la residenza dei re d’Ungheria.

Il primo a realizzare una costruzione sulla collina fu re Béla IV tra il 1247 ed il 1265. Nel corso dei secoli il castello è stato modificato, ampliato e rimodernato molte volte. Da edificio medievale si è trasformato in una sontuosa residenza barocca durante il regno di Maria Teresa d’Asburgo, per poi diventare un più austero palazzo neo classico sotto il regno di Francesco Giuseppe. Inoltre ci cono stati due episodi che hanno causato la completa rovina del castello ed hanno reso necessaria la sua ricostruzione: il grande assedio turco del 1686 e quello della Seconda Guerra Mondiale, durato dal 29 dicembre 1944 al 13 febbraio 1945.

Oggi il castello ospita tre importanti musei: la Biblioteca Nazionale, contenente oltre 15.000 libri e manoscritti, la Galleria Nazionale Ungherese, sviluppata su 4 piani, ed il Museo Storico di Budapest, che ripercorre le tappe fondamentali della storia della città.

Inoltre è possibile visitare il sottosuolo del Castello, noto anche come “Labirinto di Budapest”, dove si sviluppa un dedalo di caverne e cunicoli ricchi di sorgenti termali, pitture rupestri, antiche fontane, colonne e statue. Il labirinto è visitabile con un tour guidato.

LA CHIESA DI MATTIA

La chiesa si trova al centro di Piazza della Santa Trinità, a poca distanza dal castello.

Nonostante sia comunemente chiamata con il nome di Mattia, il vero nome della chiesa è Nostra Signora Assunta della Collina del Castello ed è dedicata alla Madonna. Invece il nome popolare con cui è conosciuta la chiesa è legato a re Mattia Corvino che, proprio in questa chiesa, si sposò due volte.

Secondo la tradizione, la chiesa fu fondata da Santo Stefano, re d’Ungheria, nel 1015. Tuttavia, non esistono prove che confermino la cosa con assoluta sicurezza. L’edificio originario fu distrutto nel 1241 in occasione della prima invasione mongola dell’Ungheria e venne ricostruito tra il 1255 e il 1269 per la volontà del re Béla IV. Nel 1541 la chiesa venne trasformata in una moschea dai turchi, per poi passare ai gesuiti.

Nel 1873 e il 1896 fu oggetto di restauri da parte dell’architetto Frigyes Schulek che la ricostruì parzialmente in stile neogotico.

Davanti la chiesa sorge la colonna della Santissima Trinità. Si tratta di una colonna votiva che è stata eretta all’inizio del XVIII secolo. Nel 1694, infatti, il consiglio comunale di Buda decise di erigere un monumento dedicato alla Santissima Trinità per proteggersi dalle epidemie di peste che in quel periodo colpivano la popolazione e in segno di gratitudine per la loro cessazione.

BUDAPEST: IL BASTIONE DEI PESCATORI

Infine, a pochissima distanza dalla chiesa, c’è il Bastione dei Pescatori, un belvedere che sembra uscito da una favola!

Il bastione, in stile neogotico e neoromanico, prende il nome dalla corporazione dei pescatori che, nel Medioevo, era stata incaricata di difendere questo tratto delle mura della città.

La costruzione è formata da sette torri che rappresentano le sette tribù magiare che si insediarono nel bacino dei Carpazi nell’896. Dalle torri e dalla terrazza si puo’ ammirare uno dei panorami più belli della città, con vista sull’isola Margherita, la zona di Pest e la collina Gellert.

IL PARLAMENTO DI BUDAPEST

Il Palazzo del Parlamento (in ungherese Országház) è un altro dei simboli della città, nonché una delle mete turistiche più famose dell’intera Ungheria.

Il palazzo fu concepito per sottolineare, con grande fasto, l’indipendenza finalmente raggiunta degli ungheresi all’interno dell’impero austro-ungarico.

Venne costruito tra il 1885 ed il 1904, seguendo i piani dell’architetto ungherese Imre Steindl.

Fino al 1944 le due parti dell’edificio, che si estendo rispettivamente a nord ed a sud della cupola, hanno ospitato le Camere destinate alle riunioni dei due rami del Parlamento. Successivamente l’Ungheria abbandonò il sistema del bicameralismo: quindi, attualmente nel palazzo si riunisce la Assemblea nazionale.

Inoltre è anche sede di un’importante biblioteca, del capo del Governo e del Presidente della Repubblica.

Il Parlamento è un chiaro esempio di architettura neogotica, assai in voga in quel periodo, e si distingue per l’enorme sviluppo orizzontale: raggiunge i 268 metri di lunghezza ed i 123 di larghezza. La sua altezza, invece, è di 96 metri, esattamente come la Basilica di Santo Stefano, quasi a sottolineare una sorta di equilibrio tra il mondo civile e quello religioso.

LE SCARPE SULLA RIVA DEL DANUBIO

A poca distanza dal grandioso edificio del Parlamento si trova il memoriale noto come “le scarpe sulla riva del Danubio”.

Si tratta di un’installazione artistica collocata sul lungo Danubio, sul lato di Pest, inaugurata il 16 aprile 2005 nella Giornata ungherese della memoria per il 60º anniversario della Shoah.

L’opera è un gruppo scultoreo che raffigura appunto delle scarpe poste sul ciglio della banchina e ricorda la morte dei cittadini ebrei a causa dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate durante la seconda guerra mondiale. I miliziani, infatti, prima imprigionarono gli ebrei all’interno del ghetto e poi decisero di assassinarli direttamente in città, proprio sul lungo fiume, confidando nel fatto che il Danubio avrebbe trascinato via i loro corpi. Spesso alle vittime veniva chiesto di levarsi le scarpe che poi i miliziani rivendevano al mercato nero, da qui l’idea del memoriale.

BUDAPEST: LA BASILICA DI SANTO STEFANO

La basilica di Santo Stefano, situata nel cuore del centro storico di Budapest, è uno degli edifici religiosi più importanti di tutta l’Ungheria.

Fu progettata a partire dal 1850 e terminata nel 1905. Può ospitare circa 8000 fedeli ed è prevalentemente in stile neoclassico.

La Basilica è dedicata a Stefano, il primo Re d’Ungheria, e all’interno di un reliquario posto nella cappella a destra dell’altare, è custodita la sua presunta mano destra.

L’edificio è a croce greca, con cupola all’incrocio della navata con il transetto. La sua cupola raggiunge la stessa altezza del Palazzo del Parlamento (96 metri) e, secondo le leggi vigenti, nessun edificio in città può esserne più alto.

La facciata è simmetrica e priva di eccessive decorazioni. L’interno, invece, è ricco di marmi, mosaici e pregevoli opere d’arte dei principali artisti ungheresi.

È possibile visitare gli interni della chiesa, ma anche accedere alla Tesoreria e salire sulla cupola, da cui ammirare un bellissimo panorama.

Infine, la Basilica ha sempre ricoperto un ruolo importante nello scenario musicale della capitale e il suo coro si esibisce in tutta Europa: se ne avete l’opportunità, vi consiglio di assistere ad un concerto. Trovate tutti gli eventi sul sito ufficiale.

LA GRANDE SINAGOGA

La Grande Sinagoga (in ungherese Nagy zsinagóga) si trova nel quartiere ebraico della città, chiamato Erzsébetváros.

Si tratta della più grande sinagoga d’Europa e quarta al mondo. L’edificio misura 75 metri di lunghezza e 27 di larghezza; le due torrette ai lati della facciata sono alte 43 metri ciascuna.

Lo stile architettonico è eclettico e presenta elementi moreschi, ma anche forti richiami all’architettura neobizantina e neoromanica.

E’ possibile visitare la Sinagoga nell’ambito di una visita guidata, disponibile in moltissime lingue diverse. Fatto il biglietto e superati i controlli, vi consiglio di entrare direttamente nella Sinagoga e avvicinarvi alla bandiera italiana, una guida vi raggiungerà per darvi tutte le informazioni.

La visita comprende anche la piccola sinagoga, costruita in ricordo degli ebrei caduti durante la prima guerra mondiale, il cimitero, il museo e l’albero della vita.

TEATRO DELL’OPERA DI BUDAPEST

Il Teatro dell’Opera di Stato ungherese (in ungherese Magyar Állami Operaház) è uno dei maggiori esempi di architettura neorinascimentale di Budapest. Si trova nella parte di Pest, nel quartiere di Terézváros, in Andrássy út, il più importante viale della città.

L’edificio, costruito tra il 1875 e il 1884, è in stile neorinascimentale, riccamente decorato con elementi barocchi. Di fronte alla facciata vi sono le statue di Ferenc Erkel, compositore dell’inno nazionale, e del compositore classico Franz Liszt.

L’interno del teatro è visitabile solo tramite visita guidata, della durata media di circa 45 min. Se siete interessati, vi consiglio di prenotare con anticipo perché i posti si esauriscono in fretta!

In alternativa, potete assistere ad uno dei tanti concerti o rassegne teatrali.  Anche in questo caso, potete consultare tutti gli eventi ed il programma sul sito ufficiale.

PIAZZA DEGLI EROI

La Piazza degli Eroi è una delle più importanti piazze di Budapest. Si trova alla fine di Andrássy út, vicino al parco municipale Városliget.

L’area centrale della Piazza ospita il Monumento del millenario con le statue dei sette capitribù magiari e di altri personaggi rappresentativi della storia dell’Ungheria. La costruzione del monumento iniziò nel 1896, anno del primo millennio dell’Ungheria, e fu ultimata nel 1929.

Di fronte al monumento si trova la Pietra memoriale degli eroi. Si tratta di un memoriale dedicato agli “eroi che diedero la vita per la libertà del loro popolo e della loro indipendenza nazionale”. Dunque è simile al monumento del Milite Ignoto presente in tanti altri Paesi.

L’elemento centrale del Monumento del millennio è una colonna sormontata dalla statua dell’arcangelo Gabriele. Nella mano destra l’angelo tiene la corona di Santo Stefano, primo re d’Ungheria. Nella mano sinistra, invece, c’è la doppia croce apostolica, simbolo nazionale che fa riferimento alle concessioni fatte a re Stefano da papa Silvestro II in riconoscimento dei suoi sforzi per convertire gli ungheresi al cristianesimo.

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INVERNO IN EUROPA: LE 5 CITTA’ PIU’ BELLE DA VISITARE

Ho sempre viaggiato molto di più durante la primavera e l’estate che non in inverno…un po’ per esigenze lavorative, un po’ per caso, ma il problema è che non sono propriamente un’amante del caldo e quindi mi è capitato spesso di girare tra le strade di qualche città europea pensando a come sarebbe stato bello poterla visitare in inverno, imbiancata dalla neve e avvolta in un velo di misteriosa nebbia.

Credo che di aver stilato la mia “Top 5” delle città europee da visitare in inverno proprio mentre salivo al castello di Praga sotto il sole di fine agosto, circondata dall’afa ed immaginando canali ghiacciati, tetti imbiancati e tazze di cioccolata calda da gustare in un caffè storico.

Inoltre si deve considerare che, a parte il periodo natalizio, l’inverno è anche la stagione in cui circolano meno turisti, i prezzi calano e si può sperimentare il vero stile di vita locale.

Quindi ecco dove andare in inverno in europa: le 5 città più belle da visitare (almeno secondo me!).

budapest

La capitale ungherese è nota anche come “la perla del Danubio” o “la Parigi dell’Est”.

Fonte: Pixabay

Budapest in inverno sembra avvolta da un’atmosfera fiabesca che profuma di spezie e vin brûlé.

Inoltre la città offre moltissime attività da svolgere o esperienze da vivere. Per esempio passeggiare tra i mercatini di Piazza Vörösmarty; fare shopping nell’elegante Andrássy út; godersi i giochi di luce che vanno in scena ogni sera dopo il tramonto alla Basilica di Santo Stefano; oppure pattinare sul ghiaccio sulla pista più grande d’Europa, tra Piazza degli Eroi e il Castello di Vajdahunyad.

PRAGA

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Se sei in cerca di una meta romantica e fiabesca Praga è decisamente la scelta giusta!

Passeggiare tra le stradine della Città Vecchia o sotto la luce diafana dei lampioncini del Ponte Carlo e guardare la città che si specchia nella Moldava è uno spettacolo impareggiabile.

Una visita al castello di Praga poi ti farà immergere definitivamente nell’atmosfera magica di questa città. La capitale della Repubblica Ceca, inoltre, vanta i mercatini di Natale considerati tra i più belli d’Europa, al di fuori della Germania, dove passeggiare tra bancarelle, luci e colori. Infine, l’inverno è la stagione dello Svařák, o vin brûlé, che troverai ovunque nelle strade di Praga per riscaldarti nelle gelide serate.

INVERNO IN EUROPA: TALLINN

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Tallinn è conosciuta come la città del Natale per i suoi festeggiamenti tradizionali, le mille luci del centro storico e i mercatini che richiamano ogni anno migliaia di visitatori nella Town Hall Square. La capitale dell’Estonia emana fascino ed eleganza con le sue torri che si affacciano sul Mar Baltico ed un centro storico che è tra i meglio conservati d’Europa.

Potrai passeggiare tra chiese medievali, case mercantili e palazzi gotici.

BRUGES

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Bruges, capitale delle Fiandre occidentali, è semplicemente fiabesca: il centro storico, inserito dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità, è circondato da un fossato ovale che segue il tracciato delle antiche (e ormai scomparse!) fortificazioni medievali ed è un turbinio di pittoresche viuzze acciottolate che collegano piazze incantevoli dominate da chiese storiche e antichi palazzi dal frontone a gradoni.

Quando il freddo inizierà a farsi sentire potrai sempre goderti la vista sulla città nel caldo tepore dello storico Grand Cafe Craenenburg bevendo una vera cioccolata calda belga.

INVERNO IN EUROPA: VIENNA

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La capitale asburgica è un’altra meta particolarmente affascinante d’inverno quando, complice il freddo, ci si sente meno in colpa a rifugiarsi negli storici caffè per deliziarsi con una fetta di Sachertorte!

La città di Mozart offre ai viaggiatori i suoi maestosi palazzi imperiali dagli interni fastosi, prestigiosi musei affacciati su eleganti piazze, cattedrali gotiche e magnifiche chiese barocche. Se sei appassionato di musica classica potresti assistere ai tanti concerti che animano la città, dal Palazzo di Schönbrunn e alla cattedrale di Santo Stefano.