10 MOTIVI PER VISITARE RAVENNA

Ravenna è una di quelle città che sorprendono per i dettagli.

A un primo sguardo può sembrare raccolta e discreta, ma basta varcare la soglia di una delle sue basiliche per ritrovarsi immersi in un universo di mosaici dorati, cupole scintillanti e testimonianze che raccontano uno dei periodi più affascinanti della storia europea.

Per secoli Ravenna è stata capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino. Un’eredità straordinaria che oggi le è valsa il riconoscimento di otto monumenti Patrimonio UNESCO, rendendola una delle città italiane con la più alta concentrazione di siti dichiarati patrimonio dell’umanità.

Se stai programmando un viaggio in Emilia-Romagna, ecco 10 motivi per visitare Ravenna e lasciarti conquistare da una città che riesce a unire arte, storia e un’atmosfera sorprendentemente rilassata.

RAVENNA: LA BASILICA DI SAN VITALE

Fonte: Pixabay

E’ un capolavoro dell’arte paleocristiana e bizantina, oltre che uno dei più famosi ed importanti luoghi di culto cattolici di Ravenna.

Tra i magnifici mosaici che decorano l’interno della Basilica ci sono anche quelli celeberrimi che ritraggono il corteo dell’Imperatore Giustiniano e della moglie Teodora.

IL MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA

Secondo la tradizione Galla Placidia, figlia di Teodosio e reggente dell’Impero romano d’Occidente per il figlio Valentiniano III, avrebbe fatto costruire questo mausoleo per sé, il marito Costanzo III e il fratello Onorio. Tuttavia è molto probabile che l’edificio non venne mai utilizzato come tomba di Galla Placidia, poiché le fonti riportano che essa morì a Roma nel 450 e lì fu sepolta nel Mausoleo Onoriano.

IL BATTISTERO NEONIANO

Prende il nome dal vescovo Neone che ne fece proseguire la costruzione dopo il suo predecessore Orso, ma è anche noto come Battistero degli Ortodossi. Oggi il Battistero appare “interrato” di circa 2 metri a causa del fenomeno della subsidenza, tipico di Ravenna. Ha una pianta di forma ottagonale, la numerologia, infatti, associava l’otto con la resurrezione, essendo la somma di sette, il tempo, più uno, Dio Padre.

IL BATTISTERO DEGLI ARIANI

Era il battistero della antica cattedrale ariana, oggi denominata Chiesa dello Spirito Santo.

Teodorico, di culto ariano, tentò di far convivere pacificamente i goti di culto ariano ed i latini di culto ortodosso, costruendo quartieri ed edifici di culto distinti.

Questo è l’unico battistero costruito in Italia appositamente per il culto ariano.

LA CAPPELLA DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE DI RAVENNA

Si tratta dell’unico monumento di natura ortodossa ad essere stato costruito durante il regno di Teodorico; la Cappella Arcivescovile, nota anche come Cappella di Sant’Andrea, è l’antico oratorio dell’Episcopio ravennate, voluta dal Vescovo Pietro II e dedicata a San Pietro Crisologo, arcivescovo di Ravenna dal 433 al 450.

LA BASILICA DI SANT’APOLLINARE NUOVO

La basilica fu fatta erigere dal re goto Teodorico nel 505 come chiesa palatina, cioè ad uso della sua corte. Quando Ravenna venne conquistata  dall’Impero bizantino tutti gli edifici legati ai goti e all’arianesimo furono integrati al culto cattolico e l’ex basilica teodoriciana venne riconsacrata a San Martino di Tours, difensore della fede cattolica e avversario di ogni eresia.

La basilica assunse il suo nome attuale solo intorno al IX secolo dopo che vi furono portate le reliquie di sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna, dall’omonima basilica di Classe per sottrarle al pericolo delle scorrerie dei pirati.

Come tutte le chiese di Ravenna, anche Sant’Apollinare Nuovo è decorata con meravigliosi e coloratissimi mosaici.

IL MAUSOLEO DI TEODORICO

E’ la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti.

Il monumento fu costruito all’esterno della cerchia muraria della città, in una zona da tempo occupata da una necropoli.

La costruzione si distingue da tutte le altre presenti in città per il fatto di non essere costruita in mattoni, ma con blocchi di pietra d’Aurisina per ricordare il Palazzo di Diocleziano a Spalato; il mausoleo ha una pianta decagonale e la sua caratteristica più sorprendente è la “cupola”, formata da un unico ed enorme monolite a forma di calotta, anch’esso in pietra Aurisina, di 10,76 metri di diametro e 3,09 di altezza, per un peso di circa 230 tonnellate.

LA BASILICA DI SANT’APOLLINARE IN CLASSE

Fonte: Pixabay

Fu costruita e finanziata nella prima metà del VI secolo dal banchiere Giuliano Argentario ed è stata dedicata a sant’Apollinare, il primo vescovo di Ravenna, sul luogo del martirio, dove sono i resti di alcune parti delle sue spoglie.

Con la Basilica di Sant’Apollinare in Classe si conclude la visita tra i monumenti paleocristiani di Ravenna, un sito seriale inserito dall’UNESCO nella lista dei patrimoni dell’umanità nel 1996.

LA TOMBA DI DANTE A RAVENNA

Il Sommo Poeta visse gli ultimi anni della propria esistenza nella città romagnola, morendovi nel 1321. Sul letto di morte Dante Alighieri volle essere vestito col saio francescano e scelse come luogo di sepoltura il convento dei Frati Minori, arrivati a Ravenna nel 1261.

Il giorno dopo il decesso il corpo del poeta fu sepolto nello stesso sarcofago in cui si trova attualmente. Tuttavia fu proprio da quel momento che iniziarono i problemi. Prima i resti mortale di Dante diventarono oggetto di una lunga contesa con i fiorentini, poi furono trafugati e posti in una una cassetta – oggi conservata nel museo Dantesco- nascosta in un luogo ritenuto sicuro.

La cassetta con i resti del poeta venne ritrovata casualmente durante dei lavori di restauro il 27 maggio 1865. Durante la seconda guerra mondiale fu nuovamente nascosta per evitare che i bombardamenti la distruggessero. Infine fu ricollocata nel tempietto il 19 dicembre 1945.

LA CRIPTA DELLA BASILICA DI SAN FRANCESCO

Restando nella cosiddetta zona dantesca della città, si può visitare la Basilica di San Francesco.

Al disotto del presbiterio si trova la cripta, raggiungibile tramite una doppia rampa di scale ed avente come ingresso una piccola finestra ad arco da cui è possibile vederla senza accedervi. La cripta è a tre navate, coperta con volte a crociera e sul suo pavimento ci sono antichi mosaici. L’aspetto più singolare della cripta è che, trovandosi al di sotto il livello del mare, è invasa dall’acqua e si presenta come una piccola piscina, dove nuotano anche diversi pesci creando effetti particolarmente suggestivi.

RAVENNA: UNA CITTA’ DA SCOPRIE CON LENTEZZA

Ravenna è una di quelle destinazioni che invitano a rallentare. Le distanze tra i principali monumenti sono ridotte e il centro storico si visita piacevolmente a piedi, permettendo di alternare basiliche, piazze eleganti, piccoli caffè e scorci ricchi di fascino.

È la città ideale per chi ama il turismo culturale, ma anche per chi desidera concedersi un weekend senza fretta, lasciandosi guidare dalla curiosità.

La bellezza di Ravenna non risiede soltanto nei suoi straordinari mosaici.

È una città che racconta l’incontro tra culture diverse, dove Oriente e Occidente si riflettono nelle tessere dorate delle sue basiliche e ogni monumento custodisce un frammento della storia d’Europa.

INFORMAZIONI UTILI

Per visitare i principali monumenti è consigliabile acquistare il biglietto cumulativo, che permette di accedere ai principali siti UNESCO e rappresenta la soluzione più conveniente.

Il centro storico è interamente percorribile a piedi, mentre primavera e autunno sono i periodi migliori per scoprire la città con temperature piacevoli e un’affluenza più contenuta rispetto ai mesi estivi.

Se hai più tempo a disposizione, puoi abbinare la visita al vicino Parco del Delta del Po oppure concederti una giornata sul litorale ravennate.

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3 pensieri su “10 MOTIVI PER VISITARE RAVENNA

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  3. Io amo Ravenna e vivendo a Bologna ci vado spesso. Le celebrazioni in onore di Dante lo scorso anno sono state un ottimo motivo per tornarci, la trovo una delle città più belle d’Italia

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