PESCARA E LA CASA DI D’ANNUNZIO

Quando si pensa alle grandi città d’arte italiane, Pescara raramente compare tra le prime opzioni. Non ha la monumentalità di Roma né l’eleganza stratificata di Firenze, eppure è proprio questa sua natura laterale, quasi defilata, a renderla una meta sorprendente per chi ama viaggiare con curiosità e spirito critico.

Pescara è una città giovane, moderna, affacciata sull’Adriatico, più nota per il mare, la vita estiva e il dinamismo urbano che per i suoi musei. Ma sotto questa superficie concreta e contemporanea, conserva un legame profondo con una delle figure più complesse e ingombranti della cultura italiana: Gabriele D’Annunzio.

Ed è proprio nel cuore del centro storico, lontano dai lungomari e dai locali, che si trova un luogo capace di raccontare il poeta in modo intimo e sorprendente: la Casa natale di D’Annunzio, monumento nazionale e tappa imprescindibile per chi vuole conoscere Pescara da un punto di vista meno scontato.

la casa natale di D’Annunzio a Pescara: un monumento nazionale poco conosciuto

La casa natale di D’Annunzio Pescara si trova in Corso Gabriele Manthoné, nel quartiere storico che un tempo era Castellammare Adriatico. Qui, nel 1863, nacque Gabriele D’Annunzio, destinato a diventare poeta, scrittore, drammaturgo, politico e protagonista assoluto della scena culturale italiana tra Otto e Novecento.

A differenza del celebre Vittoriale degli Italiani, residenza-museo monumentale e scenografica sul lago di Garda, la casa pescarese è un luogo più sobrio, domestico, quasi raccolto. Proprio per questo, però, risulta estremamente affascinante: è il punto zero, l’origine, lo spazio in cui tutto ha avuto inizio.

Dichiarata Monumento Nazionale nel 1927, la casa è oggi un museo che conserva ambienti originali, arredi, documenti e testimonianze capaci di restituire il contesto familiare e culturale in cui D’Annunzio è cresciuto.

Dentro la casa: un viaggio nell’infanzia del Vate

La visita si sviluppa attraverso diverse stanze distribuite su due livelli, in un edificio tipico dell’architettura ottocentesca abruzzese. Gli ambienti non sono ridondanti né teatrali, ma raccontano con efficacia la vita quotidiana di una famiglia borghese dell’epoca.

Tra le sale si trovano:

  • ambienti ricostruiti con mobili originali o d’epoca;
  • documenti, fotografie e lettere;
  • prime edizioni di opere dannunziane;
  • riferimenti costanti all’Abruzzo, terra che il poeta non smise mai di evocare, anche quando ne prese le distanze fisiche.

Colpisce il contrasto tra la dimensione quasi austera della casa e la personalità debordante che da lì sarebbe emersa. È proprio questo scarto a rendere la visita interessante: la casa natale del Vate non celebra il mito, ma ne mostra le radici.

Un’alternativa al Vittoriale (più silenziosa e autentica)

Chi conosce già il Vittoriale potrebbe rimanere sorpreso dal tono completamente diverso della casa pescarese. Se il Vittoriale è autocelebrazione, spettacolo, messa in scena del personaggio, la casa natale è memoria, contesto, formazione.

Non sono luoghi in competizione, ma complementari. Visitare la casa di Pescara permette di comprendere meglio l’evoluzione di D’Annunzio, il passaggio dall’ambiente familiare abruzzese alla costruzione consapevole del personaggio pubblico.

Ed è forse proprio per questo che la casa natale del poeta resta meno frequentata: non offre effetti speciali, ma richiede attenzione, lentezza e un certo gusto per la storia culturale.

Informazioni pratiche per organizzare la visita

Visitare la casa è semplice e si inserisce facilmente in un itinerario urbano.

Dove si trova

Corso Manthoné, nel centro storico di Pescara vecchia, una zona oggi animata da botteghe, locali e spazi culturali.

Durata della visita

Circa 45 minuti – 1 ora, perfetta anche come tappa singola o abbinata a una passeggiata nel quartiere.

Biglietti e orari

Gli orari possono variare in base alla stagione, quindi è consigliabile verificarli prima della visita. L’ingresso ha un costo contenuto e spesso sono previste riduzioni. Per maggiori informazioni: Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio

Come arrivare

La casa è raggiungibile a piedi dal centro o con i mezzi pubblici. Se sei in auto, meglio parcheggiare fuori dal centro storico e proseguire a piedi.

Perché vale la pena inserirla nel tuo viaggio a Pescara

La casa natale di D’Annunzio è il classico luogo che non ti aspetti e che proprio per questo resta impresso. Non è una visita “da checklist”, ma un’esperienza che aggiunge profondità al viaggio.

È ideale per chi ama:

  • la letteratura italiana;
  • i luoghi legati agli scrittori;
  • le città raccontate attraverso le persone che le hanno rese celebri;
  • le mete culturali fuori dai circuiti di massa.

Pescara, osservata da qui, cambia volto: da città di passaggio a luogo di origine, da località balneare a spazio letterario.

Pescara, D’Annunzio e il fascino delle mete laterali

Forse Pescara non è una città d’arte nel senso tradizionale del termine. Ma proprio per questo può sorprendere. Visitare la casa natale del Vate significa scegliere un turismo più consapevole, meno affollato e più narrativo.

Un luogo che non grida, non si impone, ma racconta. E che dimostra come, a volte, le tappe più interessanti siano proprio quelle che non finiscono nelle prime righe delle guide.

Altri articoli sull’Abruzzo:

ABRUZZO: CINQUE CASTELLI DA VISITARE

L’Abruzzo è una regione che ama nascondere i suoi tesori. Montagna aspra, borghi silenziosi, strade che sembrano portare altrove: non stupisce che proprio qui si trovi una delle concentrazioni di castelli più affascinanti d’Italia. Fortezze arroccate, rocche solitarie, manieri rinascimentali: i castelli dell’Abruzzo raccontano secoli di guerre, confini, potere e isolamento.

Quelli che seguono sono solo cinque esempi, scelti tra i più suggestivi e rappresentativi. Non una classifica definitiva, ma un invito alla scoperta di una regione che, anche attraverso i suoi castelli, continua a sorprendere chi sa guardare oltre le mete più scontate.

Rocca Calascio: il simbolo assoluto dell’Abruzzo

Impossibile non iniziare da Rocca Calascio, probabilmente il castello più iconico dell’intera regione.

Situata a oltre 1.400 metri di altitudine, è una delle fortificazioni più alte d’Europa e domina l’altopiano con una presenza quasi irreale.

Più che un castello nel senso tradizionale, Rocca Calascio è un luogo dell’anima: ruderi essenziali, torri mozzate, silenzi interrotti solo dal vento. Non a caso è stata scelta come set cinematografico per film internazionali. Qui la storia medievale si fonde con il paesaggio, creando un equilibrio perfetto tra architettura e natura. Arrivarci richiede una breve camminata, ma la vista ripaga ogni passo.

Per saperne di più leggi anche: IL CASTELLO DI ROCCA CALASCIO

Castello Piccolomini di Celano: potere e Rinascimento

Il Castello Piccolomini di Celano è l’esatto opposto di Rocca Calascio: monumentale, compatto, imponente. Costruito tra il Quattrocento e il Cinquecento, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura militare rinascimentale dell’Italia centrale.

Le sue torri massicce, il fossato e gli ambienti interni raccontano una storia di potere e controllo del territorio. Oggi ospita il Museo d’Arte Sacra della Marsica e permette una visita completa, tra sale affrescate e panorami spettacolari sulla piana del Fucino. È uno di quei luoghi che fanno capire quanto l’Abruzzo sia stato strategicamente centrale nella storia italiana.

Castello di Roccascalegna: una fortezza sospesa sulla roccia

Il Castello di Roccascalegna è uno di quei luoghi che sembrano usciti da un racconto medievale.

Arroccato su uno sperone di roccia a picco sul fiume Sangro, domina l’omonimo borgo con una posizione tanto spettacolare quanto strategica. Più che un castello, è una sentinella di pietra, costruita per controllare il territorio e incutere rispetto.

Di origine longobarda, la struttura è stata modificata nel corso dei secoli, ma conserva ancora oggi un impianto essenziale e suggestivo: torri, mura irregolari e una scala scavata nella roccia che conduce all’ingresso, rendendo la visita un’esperienza quasi cinematografica. Il panorama dall’alto è uno dei più emozionanti d’Abruzzo, soprattutto al tramonto, quando la luce trasforma la valle in un dipinto.

Roccascalegna non è un castello “da museo”: è un luogo che si vive con lo sguardo e con il silenzio. Perfetto per chi cerca atmosfere autentiche e un Abruzzo meno patinato, ma profondamente evocativo.

Il Castello Cinquecentesco dell’Aquila: rigore e controllo

Nel cuore della città si erge il Castello cinquecentesco dell’Aquila, una fortezza severa, voluta dagli Spagnoli come simbolo di controllo più che di difesa contro nemici esterni. Massiccio, geometrico, austero, racconta una fase delicata della storia cittadina.

Oggi il castello è tornato protagonista dopo i restauri successivi al terremoto e ospita il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo. Visitandolo si percepisce il contrasto tra la rigidità militare dell’edificio e la ricchezza culturale delle opere conservate al suo interno. Un luogo che parla di potere, ma anche di rinascita.

Castello Piccolomini di Capestrano: eleganza e territorio

Meno noto rispetto a quello di Celano, il Castello Piccolomini di Capestrano merita una visita per la sua eleganza e per il rapporto diretto con il paesaggio circostante. Costruito nel XV secolo, domina il borgo e la valle del Tirino con una presenza più armoniosa che intimidatoria.

Le mura, le torri angolari e il cortile interno raccontano una storia nobiliare legata al controllo del territorio, ma anche a una vita di corte più raffinata. È una tappa perfetta per chi ama scoprire luoghi meno affollati, capaci di restituire un’immagine più intima dell’Abruzzo storico.

L’Abruzzo raccontato dai suoi castelli

Visitare i castelli dell’Abruzzo significa attraversare secoli di storia senza filtri, in una regione che non ha mai sentito il bisogno di semplificarsi per piacere. Ogni castello è diverso dall’altro: solitario, monumentale, elegante o severo. Tutti, però, raccontano un territorio autentico, spesso fuori dai grandi flussi turistici.

Questi cinque sono solo un punto di partenza. L’Abruzzo ne custodisce molti altri, pronti a essere scoperti con calma, curiosità e uno sguardo attento. Perché qui, più che altrove, il viaggio è sempre anche un incontro con il silenzio e con la storia.

L’AQUILA CAPITALE DELLA CULTURA 2026

Sabato 17 gennaio 2026 l’Aquila si accenderà ufficialmente come Capitale Italiana della Cultura, inaugurando un anno di eventi, mostre e iniziative che celebrano la rinascita di una città segnata dal terremoto del 2009.

Non è la classica meta turistica da cartolina, ma proprio per questo sorprende chi ha occhi per scoprire storie, arte e atmosfere autentiche.

L’Aquila non compete con Firenze o Roma in termini di fama, ma offre un patrimonio storico e culturale che affascina: piazze armoniose, chiese maestose, vicoli che raccontano secoli di storia e una popolazione che ha saputo ricostruire e reinventarsi senza perdere la propria identità.

Se stai pianificando una visita, questo itinerario nel centro storico ti guiderà tra alcuni dei luoghi più iconici di una città pronta a mostrarsi in tutto il suo splendore.

Un itinerario nel cuore dell’Aquila

1. Basilica di San Bernardino

Impossibile iniziare senza San Bernardino, simbolo della rinascita aquilana. La chiesa, ricostruita dopo il sisma, è un capolavoro di architettura rinascimentale e gotica e custodisce affreschi e opere d’arte di rara bellezza. La visita permette di capire non solo la storia religiosa della città, ma anche il legame profondo tra L’Aquila e la sua resilienza culturale.

2. Fontana delle 99 Cannelle

Simbolo della città, la Fontana delle 99 Cannelle racconta leggenda e storia in un’unica immagine. Ogni canna rappresenta un’antica comunità aquilana, ed è il luogo perfetto per una passeggiata rilassata tra i vicoli del centro storico, dove l’arte urbana incontra la tradizione.

3. Il MUNDA (Museo Nazionale d’Abruzzo)

Da poco riportato nella sua sede originale al Castello cinquecentesco, il MUNDA è un concentrato di arte e archeologia abruzzese. Opere medievali, rinascimentali e moderne dialogano in uno spazio elegante, che permette di apprezzare la profondità culturale della regione. Inoltre il bastione est del Castello ospita un monumentale scheletro fossile di Mammut.

La visita è ideale anche per chi ama i musei meno affollati, ma ricchi di contenuti.

4. Basilica di Collemaggio a l’Aquila

La Basilica di Collemaggio è uno dei simboli più riconoscibili di L’Aquila. Celebre per il suo stile romanico-gotico e per essere il luogo di incoronazione della Perdonanza Celestiniana, offre ai visitatori un’esperienza intensa tra arte, storia e spiritualità. La facciata, con i suoi giochi di colore in pietra bianca e rosa, è un colpo d’occhio indimenticabile, mentre l’interno custodisce affreschi e dettagli architettonici che raccontano secoli di storia abruzzese. Una tappa imperdibile per chi vuole comprendere la profondità culturale della città.

5. Fontana Luminosa

Tra il corso Vittorio Emanuele II ed il Castello cinquecentesco, la Fontana Luminosa è un’icona della città moderna, inaugurata negli anni ’30 e recentemente restaurata. Di giorno è un elegante punto di riferimento urbano, di sera diventa uno spettacolo di luci e acqua che incanta i passanti. Perfetta per una passeggiata serale o per chi vuole godersi un momento di relax nel cuore di L’Aquila, la Fontana Luminosa unisce bellezza architettonica e atmosfera cittadina, rendendo il centro storico ancora più vivace e suggestivo.

L’Aquila, un gioiello da scoprire

Il 2026 segna un nuovo capitolo per L’Aquila: capitale della cultura, simbolo di resilienza e rinascita. Visitare la città significa scoprire una meta che non urla, non compete, ma conquista con eleganza e profondità. Tra monumenti, musei e vicoli silenziosi, L’Aquila offre un viaggio nel tempo e nella storia, perfetto per chi ama il turismo culturale fuori dai percorsi di massa.

Non è una città che ti aspetti di trovare tra le prime mete italiane, ma è una di quelle che resta nel cuore: un invito a guardare oltre la superficie e a scoprire la bellezza nascosta, tra memoria, arte e rinascita.

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5 METE INSOLITE PER MAGGIO IN ITALIA

In questo articolo ti propongo 5 mete insolite per maggio in Italia, luoghi autentici e affascinanti, perfetti per chi ama scoprire angoli nascosti prima del grande afflusso estivo. Dalla montagna al mare, passando per borghi medievali e città fortificate, lasciati ispirare da itinerari alternativi e sorprendenti.

Maggio, infatti, è il mese ideale per partire: il clima è mite, la natura rigogliosa ed i luoghi non sono ancora affollati dai turisti estivi. Se sogni un viaggio diverso dal solito, questo è il momento perfetto per esplorare l’Italia meno conosciuta.

1. CASTEL DEL MONTE, ABRUZZO – IL SILENZIO DEL GRAN SASSO

Immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Castel del Monte è un borgo medievale tra i più belli d’Italia. Le sue viuzze di pietra, l’architettura perfettamente conservata e l’atmosfera sospesa lo rendono un luogo ideale per chi cerca autenticità. A maggio, quando la natura si risveglia e i sentieri si fanno accessibili, è perfetto per escursioni e passeggiate panoramiche.

Se sei interessato ad altre mete in Abruzzo, leggi anche: IL CASTELLO DI ROCCA CALASCIO

2. BOSA, SARDEGNA – COLORI E STORIA SUL FIUME TEMO

Fonte: Pixabay

Prima che le spiagge della Sardegna vengano prese d’assalto, Bosa offre un angolo pittoresco e sorprendente. Le case color pastello che si affacciano sul fiume, il castello Malaspina che domina la valle e la cucina locale a base di pesce fresco fanno di Bosa una meta perfetta per un maggio lento e pieno di fascino. Un’alternativa culturale e rilassante alla costa sarda più nota.

3. METE INSOLITE PER MAGGIO: BRISIGHELLA, EMILIA-ROMAGNA

Poco lontano da Faenza, Brisighella è un borgo inaspettato, incastonato tra colline e formazioni gessose. Passeggiare lungo la Via degli Asini o salire fino alla torre dell’orologio regala viste mozzafiato e un senso di intimità difficile da trovare in piena estate. A maggio, puoi goderti i profumi delle erbe aromatiche e i prodotti del territorio, come l’olio DOP.

4. CIVITA DI BAGNOREGIO, LAZIO – LA CITTÀ CHE MUORE… MA NON IN MAGGIO

Fonte: Pixabay

Conosciuta come la città che muore, Civita di Bagnoregio è spesso evitata nei mesi più caldi a causa dell’afflusso turistico. Ma a maggio, con il clima mite e la natura che esplode intorno al ponte sospeso che conduce al borgo, offre un’esperienza unica. Visitare Civita prima dell’estate significa assaporarne la bellezza fragile, i vicoli deserti e la vista sui calanchi senza folla.

5. PALMANOVA, FRIULI VENEZIA GIULIA – LA CITTÀ STELLATA

Patrimonio UNESCO e capolavoro di urbanistica militare, Palmanova è una vera perla nascosta. La sua forma a stella perfetta è visibile solo dall’alto, ma passeggiare tra le sue strade radiali offre una sensazione di ordine, equilibrio e storia. A maggio, la piazza centrale si anima di eventi e mercatini, rendendola una tappa ideale per un weekend fuori dal tempo.

METE INSOLITE PER MAGGIO: VIAGGIARE BENE, VIAGGIARE PRIMA

Scegliere di visitare queste destinazioni insolite per maggio in Italia è un modo per viaggiare con consapevolezza, scoprendo luoghi autentici prima che vengano travolti dall’estate. È anche un invito a rallentare, osservare e vivere il viaggio come un’esperienza di scoperta e non solo di consumo.

Che ne pensi di queste mete insolite per maggio da visitare in Italia? Se stai programmando una fuga primaverile, lasciati ispirare da queste idee fuori rotta: spesso, è proprio dove non guardano tutti che si nascondono le meraviglie più vere!

L’ ACQUARIO DI GENOVA

L’Acquario di Genova è una delle attrazioni più affascinanti della città ed il più grande acquario d’Europa. Situato nel cuore del Porto Antico, offre un’esperienza immersiva alla scoperta della vita marina, con oltre 12.000 esemplari di 600 specie diverse. Dalle maestose vasche con squali e delfini alle coloratissime barriere coralline, l’Acquario di Genova è una meta imperdibile per adulti e bambini.

STORIA E STRUTTURA DELL’ACQUARIO DI GENOVA

L’Acquario di Genova è stato inaugurato nel 1992 in occasione dell’Expo dedicato ai 500 anni dalla scoperta dell’America. Progettato dall’architetto Renzo Piano, è stato ampliato negli anni fino a raggiungere i 27.000 metri quadrati di superficie espositiva.

Il percorso si snoda tra vasche tematiche che ricreano gli habitat marini più spettacolari del pianeta:

• La Baia degli Squali: una delle attrazioni più suggestive, dove si possono ammirare squali toro e pesci sega.

• Il Padiglione dei Cetacei: una grande struttura progettata per ospitare delfini in un ambiente il più vicino possibile a quello naturale.

• La Laguna delle Sirene: dedicata ai lamantini, animali affascinanti e rari che hanno ispirato le leggende sulle sirene.

• La Vasca tattile: un’area interattiva dove è possibile toccare razze e altre creature marine.

COME ORGANIZZARE LA VISITA

La visita all’Acquario di Genova dura in media 2-3 ore, ma chi vuole esplorare ogni angolo con calma può impiegare anche mezza giornata. Per un’esperienza completa, si può abbinare la visita ad altre attrazioni vicine come il Bigo, la Biosfera e il Museo del Mare.

Alcuni consigli per organizzare al meglio la visita:

• Orari migliori: per evitare la folla, è consigliato visitare l’acquario la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

• Biglietti online: acquistare i biglietti in anticipo permette di risparmiare tempo ed evitare code.

• Visite guidate: disponibili per chi desidera approfondire la conoscenza degli animali e delle loro abitudini.

INFORMAZIONI PRATICHE: BIGLIETTI, ORARI E COME ARRIVARE

• Orari: l’Acquario di Genova è aperto tutto l’anno, con orari che variano in base alla stagione. Solitamente dalle 9:00 alle 20:00, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

• Prezzi: il biglietto intero costa circa 29€, ridotto per bambini e over 65 intorno ai 21€. Sono disponibili biglietti combinati per più attrazioni.

• Dove acquistare i biglietti: online sul sito ufficiale o presso le biglietterie in loco.

• Come arrivare: l’Acquario si trova in Area Porto Antico, Ponte Spinola. È facilmente raggiungibile dalla stazione di Genova Piazza Principe a piedi in circa 15 minuti o con i mezzi pubblici.

PERCHÉ VISITARE L’ACQUARIO DI GENOVA?

Oltre ad essere un’esperienza emozionante, l’Acquario di Genova svolge un’importante funzione educativa e di conservazione. Grazie a progetti di ricerca e tutela delle specie marine, ogni visita contribuisce alla salvaguardia degli oceani.

Se sei alla ricerca di un’esperienza affascinante per grandi e piccoli, l’Acquario di Genova è una meta da non perdere!

Leggi anche: I PALAZZI DEI ROLLI DI GENOVA

I PALAZZI DEI ROLLI DI GENOVA

Genova, con il suo fascino aristocratico e la sua storia di grande potenza marittima, custodisce un patrimonio architettonico unico in Europa: i Palazzi dei Rolli. Queste residenze nobiliari, costruite tra il Cinquecento e il Seicento, sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2006 e rappresentano un esempio straordinario di architettura rinascimentale e barocca.

In questo articolo scopriremo la loro storia, il loro ruolo nell’antica Repubblica di Genova e visiteremo due dei più importanti: Palazzo Reale e Palazzo Ducale.

La storia dei Palazzi dei Rolli

I Palazzi dei Rolli nascono in un periodo di grande prosperità per Genova, quando la città era una delle potenze finanziarie più influenti d’Europa.

Il termine “Rolli” deriva dal sistema con cui queste dimore venivano registrate in appositi elenchi (“rolli”, appunto), istituiti nel 1576 dal Senato della Repubblica di Genova.

Questi palazzi, situati lungo la Strada Nuova (oggi via Garibaldi) e in altre zone del centro storico, non erano semplici residenze private, ma case di rappresentanza destinate a ospitare sovrani, diplomatici e personaggi illustri in visita ufficiale alla città. A seconda della loro magnificenza, i palazzi erano suddivisi in tre categorie: quelli di prima fascia accoglievano ospiti di altissimo rango, come re e imperatori, mentre gli altri erano riservati ad ambasciatori e alti funzionari.

Oggi, dei circa 150 edifici originari, 42 fanno parte del sito UNESCO e alcuni sono aperti al pubblico come musei e sedi istituzionali. Tra questi, due spiccano per la loro storia e bellezza: il Palazzo Reale e il Palazzo Ducale.

Palazzo Reale: la dimora dei Savoia a Genova

Situato in via Balbi 10, il Palazzo Reale è uno degli edifici più maestosi della città. Costruito nella seconda metà del Seicento dalla famiglia Balbi, passò poi ai Durazzo e infine ai Savoia nel 1824, da cui deriva il nome attuale.

L’edificio conserva affreschi straordinari, stucchi dorati e una collezione d’arte che include opere di Van Dyck, Tintoretto e Guercino. Il vero gioiello del palazzo è il Salone da Ballo, un ambiente sontuoso che testimonia il lusso della nobiltà genovese. Non meno spettacolare è la Galleria degli Specchi, ispirata alla celebre Galerie des Glaces di Versailles.

All’esterno, il palazzo vanta un giardino pensile con una vista mozzafiato sul porto di Genova, un angolo perfetto per immergersi nell’atmosfera aristocratica della città.

Palazzo Ducale: cuore politico della Repubblica

Il Palazzo Ducale, situato in piazza Matteotti, è uno dei simboli storici di Genova. Costruito a partire dal XIII secolo, fu la sede del Doge della Repubblica di Genova, la massima autorità cittadina.

Nel corso dei secoli, il palazzo ha subito numerosi rimaneggiamenti, passando da fortezza medievale a sontuosa residenza rinascimentale. Oggi è un importante centro culturale e museale, sede di mostre d’arte, eventi e rassegne internazionali.

Una delle aree più suggestive è il Salone del Maggior Consiglio, che in passato ospitava le assemblee dei nobili genovesi. Un’altra sala di grande fascino è la Torre Grimaldina, usata come prigione per dissidenti politici, tra cui anche il celebre scrittore e rivoluzionario Niccolò Paganini.

I Palazzi dei Rolli ed il mistero della stanza segreta

Tra le tante leggende legate ai Palazzi dei Rolli, una delle più affascinanti riguarda Palazzo Ducale. Si racconta che esista una stanza segreta nascosta tra le mura dell’edificio, utilizzata per incontri riservati del governo genovese. Ancora oggi, storici e architetti cercano di scoprire dove si trovi esattamente, alimentando il fascino di questo luogo straordinario.

informazioni utili

Se vuoi visitare i Palazzi dei Rolli, ecco alcune informazioni pratiche.

Il Palazzo Reale è aperto dal Martedì alla Domenica, dalle 9:00 alle 19:00. Il biglietto intero costa 10 Euro, quello ridotto 5.

Il Palazzo Ducale, invece, è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00, ma gli orari potrebbero variare in base alle mostre. Anche il costo del biglietto dipende dalle mostre in corso, con prezzi variabili tra gli 8 ed i 15 Euro.

In ogni caso il modo migliore per organizzare una visita ai Palazzi dei Rolli è quella di consultare il sito ufficiale palazzideirolli.it in modo da poter conoscere anche tutti gli eventi di volta in volta organizzati, come per esempio i Rolli Days, che si tengono in primavera e autunno e permettono di accedere gratuitamente a molti palazzi normalmente chiusi al pubblico.

I Palazzi dei Rolli sono un patrimonio inestimabile che racconta la grandezza della Genova rinascimentale e barocca. Tra sfarzosi saloni, affreschi e giardini sospesi, queste dimore rappresentano un viaggio nella storia e nell’arte della città. Che tu sia un amante dell’architettura o semplicemente un viaggiatore curioso, una visita a questi palazzi non può mancare nel tuo itinerario genovese.

Leggi anche: 6 COSE DA FARE A TORINO

NATALE IN ITALIA: LE CITTA’ PIU’ BELLE

Nelle settimane che precedono il Natale, le luci, gli addobbi e le decorazioni invadono le strade, i quartieri e le piazze di tutto il mondo. E se è vero che ogni cosa sembra essere pervasa dalla magia di questo periodo, è vero anche che alcune città, più di altre, sembrano incarnare alla perfezione questo spirito natalizio.

Nel preparare l’elenco delle 5 città italiane più belle da visitare a Natale,  ho volutamente tenuto fuori le mete più convenzionali (come Roma, Napoli e Milano) per fare spazio ad altre città ugualmente interessanti per storia, arte, eventi e spettacoli, ma soprattutto per la magia natalizia che trasmettono.

NATALE A TRENTO

Tra le città italiane più belle a Natale non poteva assolutamente mancare Trento! Il motivo è semplice: i suoi splendidi mercatini natalizi! Ma non è tutto! Trento ha un magnifico centro storico in cui si possono ammirare testimonianze risalenti all’epoca romana, al Medioevo ed al Rinascimento. Assolutamente imperdibili sono: la cattedrale di San Virgilio, in stile romanico, che sorge nell’omonima piazza, sopra ad un’antica basilica paleocristiana; ed il castello del Buonconsiglio, il più importante di tutto il Trentino, residenza dei principi vescovi e simbolo della città.

VERONA

Verona emana sempre un fascino romantico, ma durante il periodo natalizio da il meglio di se’!

E’ una città dall’anima antica, con il suo centro storico che si sviluppa lungo il fiume Adige. 

A dicembre si illumina. Le piazze principali si animano con i mercatini e l’arena diventa il teatro di una mostra internazionale di presepi che arrivano da tutto il mondo. Basta passeggiare tra le sue stradine medievali per vivere la magia del Natale.

Se vuoi saperne di più sulla città di Romeo e Giulietta leggi anche: UN WEEK-END A VERONA

FIRENZE A NATALE

Partendo dal presupposto che per me “Florence is always a good idea!”, c’è da dire che nel periodo natalizio la città è ancora più affascinante del solito.

Da Dicembre alla prima settimana di gennaio, infatti, Firenze brilla grazie al “Green Line”, un bellissimo festival delle luci.

Quest’anno, con l’obiettivo di ridurre il carico energetico, si è scelto di concentrarsi su istallazioni di alta qualità concettuale, piuttosto che sulla quantità. Firenze si “accenderà” tutti i giorni dalle 17:30 alle 24:00, grazie ad una serie di luci artistiche tra cui l’iconica proiezione su Ponte Vecchio.

Inoltre la piazza della Basilica si Santa Croce ospiterà i mercatini di Natale dal 21 novembre al 17 dicembre. 

URBINO

Questa splendida cittadina marchigiana, durante il periodo natalizio, diventa il teatro della manifestazione “Le vie dei presepi”. Le istallazioni sono tantissime e, soprattutto, sono sparse ovunque nella città: dalle vetrine dei negozi, alle Chiese ed ai palazzi d’epoca! Visitare la mostra diventa, quindi, un modo per scoprire la bellezza della città di Raffaello!

Per saperne di più su Urbino leggi anche: COSA VEDERE AD URBINO IN UN GIORNO

MATERA

Fonte: Pixabay

Ogni anno, durante il periodo natalizio, nella città di Matera si svolgono numerosi eventi a tema, in grado di creare atmosfere affascinanti e suggestive. Uno di questi è il presepe vivente. Un evento straordinario ed unico nel suo genere, proprio per la naturale somiglianza della città con la Nazareth cristiana. Quest’anno in particolare la manifestazione prende il nome di “Il presepe d’Italia: Luce sul futuro”. Si svolgerà su un percorso lungo circa 4 km, partendo dal centro storico attraversando il sasso Barisano ed il sasso caveoso con oltre 200 presenze tra attori professionisti, figuranti, rievocatori storici e compagnie teatrali provenienti da tutta Italia.

Leggi anche: STORIA DELL’ALBERO DI NATALE

IL PRESEPE: STORIA E TRADIZIONI

L’albero di Natale ha certamente il suo fascino… ma il presepe!?

In questi giorni in cui tutti stanno recuperando da cantine e garage scatoloni pieni di addobbi, luci e statuine non potevo non parlare del presepe.

Fonte: Pixabay

UN PO’ DI STORIA

Correva l’anno 1223 quando Francesco d’Assisi, di ritorno dalla Terra Santa, si recò all’eremo di Greccio. Poiché quel luogo gli apparve molto simile a Betlemme, per celebrare il Natale decise di ricreare l’immagine della Natività. Quindi allestì  una mangiatoia, fece portare della paglia, un asino ed un bue, e poi celebrò l’Eucarestia.

Dopo la canonizzazione di San Francesco, moltissime persone vollero replicare quello che aveva fatto il poverello di Assisi. Nacquero così sia le rappresentazioni viventi  che il presepe come lo conosciamo oggi, con statue, casette, e scenografie varie.

Una tradizione tutta italiana dunque, che col tempo si è diffusa nel mondo!

In effetti la Natività è sempre stato un tema pittorico molto utilizzato, le prime testimonianze risalgono addirittura al III secolo, quando un artista ignoto rappresentò la nascita di Gesù nelle catacombe di Priscilla a Roma.

Tuttavia fu solo nel Medioevo – complice la fama di San Francesco!- che la Natività divenne un tema di gran moda tra gli artisti. Basti pensare agli affreschi di Giotto nella Basilica superiore di Assisi, oppure alle successive opere di Piero della Francesca e Botticelli.

Intorno al XVI secolo, soprattutto all’interno delle chiese nell’Italia centrale, si iniziò a rappresentare la Natività con delle statuine poste in ambientazioni naturali. Fu così che il presepe incontrò l’estro artistico degli artigiani partenopei che iniziarono a dar vita a statue in terracotta lavorate a mano e arricchite da tessuti raffinati e preziosi.

Ora che sappiamo come è nata e come si è evoluta la tradizione del presepe non ci resta che scoprire alcuni dei Presepi Viventi più belli e caratteristici d’Italia e le relative date 2024/2025 (date e orari potrebbero variare quindi prima di partire controllate sempre i rispettivi siti internet!).

Fonte: Pixabay

PRESEPE VIVENTE DI GRECCIO

Ovviamente questo excursus non poteva che iniziare dal Presepe Vivente più antico del mondo, quello di Greccio! Questo piccolo borgo del reatino tornerà a trasformarsi in Betlemme per la 801esima volta in queste date: 7, 8, 14, 15, 21, 22, 24, 26, 27, 28, 29 e 30 dicembre 2024; 1, 4, 5 e 6 gennaio 2025. Sempre alle ore 17:40 (primo spettacolo) ed alle ore 18:40 (secondo spettacolo), tranne il giorno 24 in cui si terrà un unico spettacolo alle ore 23:00.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: prolocogreccio

MATERA

Il Presepe Vivente nei Sassi di Matera, alla sua XIII edizione, avrà come titolo “Il presepe d’Italia: Luce sul futuro”.

La manifestazione si svolgerà su un percorso lungo circa 4 km, partendo dal centro storico attraversando il sasso Barisano ed il sasso caveoso con oltre 200 presenze tra attori professionisti, figuranti, rievocatori storici e compagnie teatrali provenienti da tutta Italia. L’itinerario, toccherà tutti gli scorci già noti per essere stati le location di numerosi film che hanno consacrato Matera quale la “Gerusalemme del Sud Italia”. Le date dell’evento sono: 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28 e 29 dicembre 2024; 4 e 5 gennaio 2025. Il prezzo del biglietto intero è di 12 Euro; mentre quello ridotto è di 5 Euro. I bambini fino a 5 anni possono accedere gratuitamente.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: presepematera

TRICASE

Altro Presepe Vivente da tenere in considerazione è quello che si svolge a Tricase in provincia di Lecce. E’ tra i più visitati in Italia, ha luogo in una cornice paesaggistica davvero molto suggestiva ed è particolarmente legato alle tradizioni ed al folklore locale. Le date sono: 25, 26, 28 e 29 dicembre 2024; 1, 4, 5 e 6 gennaio 2025; dalle 17:00 alle 20:30.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: presepeviventetricase

IL PRESEPE DI CIVITA DI BAGNOREGIO

Il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio è da molti considerato uno dei più belli al mondo in quanto si svolge in un’ambientazione unica nel suo genere. Le date sono: 26 e 29 dicembre 2024; 1, 4, 5 e 6 gennaio 2025 dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: presepevivente

Leggi anche: STORIA DELL’ALBERO DI NATALE

COSA FARE A NATALE IN ABRUZZO

Il periodo di Natale in Abruzzo è ricco di iniziative ed esperienze tutte da scoprire.

Questa regione, infatti, è una meta affascinante durante tutto l’anno, ma nel periodo di Natale diventa ancora più suggestiva.

Oltre ai classici mercatini, si possono visitare splendidi borghi, castelli maestosi e viaggiare a bordo della “Transiberiana  d’Italia”.

Ecco, dunque, alcune idee ed informazioni pratiche su cosa fare nel periodo di Natale in Abruzzo.

MERCATINI DI NATALE IN ABRUZZO

L’AQUILA

I mercatini offrono la possibilità di vivere la magia del Natale nel centro storico del capoluogo abruzzese addobbato a festa.

Circondata dalla splendida cornice delle vette degli Appennini, L’Aquila continua il suo percorso di rinascita anche attraverso questo tipo di iniziative che contribuiscono a rianimare il centro città, danno nuova luce ai monumenti storici e propongono squisite degustazioni delle eccellenze enogastronomiche locali.

Dall’8 Dicembre al 6 Gennaio, i mercatini di Natale animeranno Corso Vittorio Emanuele con le tradizionali casette in legno dove trovare prodotti artigianali, dolci tipici come i torroni e decorazioni natalizie. 

AVEZZANO

Nella città di Avezzano ogni anno si tiene la manifestazione “Magie di Natale” con l’allestimento del mercatino in piazza Risorgimento, nel cuore del centro storico. 

Le casette di legno espongono prodotti di artigianato locale e delizie enogastronomiche tipiche (come gli arrosticini!) e tante golosità natalizie.

Ci saranno anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio ed il trenino di Babbo Natale per fare un giro tra le vie addobbate della città.

Per scoprire tutti i mercatini che si svolgeranno in Abruzzo si può consultare il sito: mercatinidinatale.it

Fonte: Pixabay

VISITARE ROCCA CALASCIO

Ovviamente ogni periodo dell’anno ha il suo fascino, ma visitare Rocca Calascio nel periodo natalizio è davvero magico. Se poi è già caduta la prima neve, il castello e le vallate circostanti avranno un aspetto decisamente fiabesco!  

Il Castello di Rocca Calascio è visitabile tutto l’anno, salvo condizioni meteo davvero avverse. La visita è libera, dalle 9.00 fino al tramonto.

Per saperne di più su questo maestoso maniero, simbolo dell’Abruzzo e inserito dal National Geographic tra i 15 castelli più belli al mondo, puoi leggere: IL CASTELLO DI ROCCA CALASCIO

NATALE IN ABRUZZO: LA TRANSIBERIANA ITALIANA

Un’altra bellissima esperienza che è possibile fare nel periodo di Natale (e non solo!) è quella di regalarsi un viaggio nel tempo sulla suggestiva “transiberiana italiana”.

Questo appellativo, carico di forza evocativa, è il nome con cui è conosciuta la Ferrovia dei Parchi. La linea venne inaugurata nel 1897 per consentire il collegamento dagli Abruzzi con il versante tirrenico e Napoli, tanto da essere nota anche come “la Napoletana”.

I binari della Ferrovia dei Parchi attraversano le aree protette del Parco Nazionale della Maiella, del Parco Nazionale d’Abruzzo e della riserva MaB Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise.

L’espressione “Transiberiana d’Italia” nacque, invece, nel 1980.

Luciano Zeppegno, giornalista e scrittore, trovandosi a viaggiare su questa linea, fu testimone di una improvvisa nevicata nella zona degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo. L’impressione di trovarsi circondato da un paesaggio siberiano di ben altre latitudini lo suggestionò a tal punto da scrivere un articolo su questa esperienza, pubblicato sulla rivista “Gente Viaggi”, in cui appunto parlava della “Transiberiana d’Italia”.

Trent’anni dopo l’associazione culturale le Rotaie ha ripreso l’appellativo nella speranza che potesse suscitare interesse nell’opinione pubblica scongiurando la dismissione della linea. Cosa che, fortunatamente, è accaduta!

Fonte: Pixabay

CURIOSITA’ ED INFORMAZIONI

Le carrozze impiegate sono le cosiddette “cento porte”, vetture risalenti agli anni ’30, dai suggestivi interni e sedute in legno, composte ciascuna da 4 ambienti da 24, 16, 16 e 24 posti, con porte di salita/discesa da entrambi i lati.

Vi è poi l’impiego di una carrozza “corbellini”, vettura più recente, risalente agli anni ’50, con due ambienti da 32 posti.

Il biglietto per viaggiare sulla transiberiana d’Italia è acquistabile esclusivamente sul sito ferroviadeiparchi.

Nel periodo delle feste vengono organizzati degli speciali “Treni di Natale” che consentono di visitare molti dei tradizionali mercatini.

Per altre idee su cosa visitare in Abruzzo:

DOVE SOGGIORNARE

Le case vacanza “Le Masserie” si trovano a Villetta Barrea, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Villetta Barrea, infatti, occupa una posizione strategica all’interno del Parco, tanto che con brevi spostamenti in auto è possibile raggiungere la Camosciara, Pescasseroli, il lago di Scanno, Forca d’Acero, la Val Fondillo e tanti altri luoghi tra i più belli del centro Italia.

Per saperne di più clicca qui!

MERCATINI DI NATALE IN ITALIA

I mercatini di Natale hanno una storia ultracentenaria.

Il primo documento scritto in cui se ne parla ufficialmente risale al 1434. In quel periodo, infatti, nella città di Dresda si iniziarono ad organizzare le prime fiere di piccoli artigiani.

Da allora i mercatini si sono diffusi in tutto il Nord Europa e poi in ogni angolo del mondo, Italia inclusa!

In questo articolo faccio un breve excursus tra i mercatini di Natale che si possono trovare nelle varie zone d’Italia.

Alcuni sono dei must, mentre altri sono forse un po’ meno conosciuti. In ogni caso lo scopo è sempre lo stesso: trasformare ogni occasione in un viaggio alla scoperta del nostro Paese!

Fonte: Pixabay

I MERCATINI DI NATALE “ORIGINALI” DELL’ALTO ADIGE

Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico: sono i 5 mercatini “originali” dell’Alto Adige.

Hanno in comune l’atmosfera romantica e l’attenzione alla sostenibilità.

A Bressanone è possibile passeggiare in carrozza per le vie della città e ammirare presepi, sculture in legno e altri oggetti di artigianato. Mentre le specialità tipiche della Valle Isarco allietano il palato di grandi e piccoli buongustai. Inoltre è possibile godersi della musica natalizia nella cornice di Piazza del Duomo, circondati da maestose dimore centenarie.

A Merano, invece, l’appuntamento è tra le casette di legno che esporranno tutti i prodotti tipici altoatesini, illuminati da uno scenografico allestimento di luci. Qui le melodie natalizie ed il profumo dei dolci appena sfornati che aleggia nell’aria contribuiscono a creare un’autentica magia di Natale.

Cangianti ghirlande luminose, originali idee regalo e squisite prelibatezze per solleticare il palato. Dall’Avvento fino a inizio gennaio 2025, la città medievale di Vipiteno mette in mostra il suo lato più romantico e si trasforma in un’autentica fiaba invernale.

GLI ALTRI MERCATINI DEL TRENTINO (TRENTO E DINTORNI)

Il mercatino di Trento si svolgerà dal 23 novembre 2024 al 6 gennaio 2025.

Le casette di legno animeranno il cuore della città, tra piazza Fiera e piazza Cesare Battisti.

Negli chalet si potranno trovare tutte le eccellenze artigianali locali, mentre a quelle eno-gastronomiche sarà dedicato un intero angolo gourmet chiamato “Sapori del Mercatino”.

Il mercatino di Trento è anche un ottimo punto di partenza per visitarne tanti altri allestiti nei piccoli borghi vicini. Come per esempio Rovereto oppure Avio che accoglierà i visitatori nel suo castello addobbato a festa.

AOSTA

Il Marché Vert Noël di Aosta si svolgerà dal 23 novembre 2024 fino al 6 gennaio 2025.

Il mercatino natalizio trasforma alcuni luoghi della città, come le piazze Roncas, Caveri e Giovanni XXIII, in incantevoli villaggi alpini.

Ogni giorno i visitatori potranno curiosare alla ricerca di originali idee regalo. Le produzioni artigianali esposte comprendono oggetti in legno, articoli di antiquariato, accessori di abbigliamento, addobbi natalizi, prodotti eno-gastronomici tipici valdostani, dolciumi e pasticceria.

Fonte: Pixabay

CANDELARA

Candelara è uno dei piccoli e meravigliosi borghi della provincia di Pesaro e Urbino, con un centro storico molto caratteristico, circondato da una cinta muraria quattrocentesca.

In occasione del Natale ospiterà uno dei mercatini più romantici in assoluto: “Candele a Candelara”.

Il nome è dovuto al fatto che le grandi protagoniste dell’evento saranno proprio le candele. Innanzitutto perché saranno esposte nelle varie casette di legno, insieme a tanti altri oggetti legati all’artigianato e all’enogastronomia. E poi perché saranno proprio le candele ad illuminare il borgo. Infatti ogni giorno della manifestazione, sul far della sera, la luce elettrica verrà spenta e, per 15 minuti, tutto sarà illuminato solo dalla calda luce delle candele!

Candele a Candelara si svolgerà nelle seguenti date: 23-24-30 Novembre e 1-7-8-14-15 Dicembre 2024.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: candelara.it

MERCATINI DI NATALE IN ITALIA: AREZZO

Arezzo è tra le città più belle da visitare in questo periodo dell’anno. Nella meravigliosa location di Piazza Grande, infatti, tornerà per la nona volta il “Villaggio Tirolese”.

Imperdibile per tutti gli appassionati di prodotti artigianali tipici del Tirolo, dell’Austria e della Germania.

I mercatini saranno aperti da oggi, sabato 16 novembre, fino a domenica 29 dicembre 2024, dal giovedì alla domenica!

Per ulteriori informazioni: mercatininatalearezzo.it

MONTEPULCIANO

Circondati dalla bellezza medievale di questo borgo toscano si potrà visitare il “Villaggio di Natale” che ospita il più grande mercatino del Centro Italia ed il Castello di Babbo Natale, ricco di sorprese e attrazioni, non solo per i più piccoli.

L’evento, giunto alla sua XI edizione, si svolgerà nei weekend 16-17 novembre, 23-24 novembre, 30 novembre – primo dicembre, 6-8 dicembre, 14-15 dicembre, e dal 20 dicembre al 6 gennaio 2025.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito: nataleamontepulciano

MERCATINI DI NATALE IN ITALIA: L’AQUILA

Circondata dalla splendida cornice delle vette degli Appennini, L’Aquila continua il suo percorso di rinascita.

I mercatini, infatti, contribuiscono a rianimare il centro città, danno nuova luce ai monumenti storici e propongono squisite degustazioni delle eccellenze enogastronomiche locali.

Dall’8 Dicembre al 6 Gennaio, i mercatini di Natale animeranno Corso Vittorio Emanuele con le tradizionali casette in legno dove trovare prodotti artigianali, dolci tipici come i torroni e decorazioni natalizie. 

CASTELLO DI LIMATOLA (BENEVENTO)

Limatola è un piccolo borgo sannita a circa mezz’ora dalla Reggia di Caserta.

Il suo castello normanno ospiterà la manifestazione “Cadeau al Castello” in cui si potrà andare in giro per mercatini, ma anche divertirsi con gli elfi e fare visita a Babbo Natale.

L’apertura è prevista per i giorni 8, 9 e 10 novembre e poi ininterrottamente dal 15 novembre all’8 dicembre 2024.

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