VIAGGI E MINDFULNESS

Viaggi e Mindfulness: consigli pratici per viaggiare in modo più consapevole.

Negli ultimi anni sembra quasi che i viaggi siano diventati una gara a chi va nel posto più esclusivo, oppure a chi si diverte di più. I social sono pieni di foto scattate non tanto per avere un bel ricordo del proprio viaggio, quanto piuttosto per ragioni di accettazione sociale o per suscitare invidia in chi le guarda.

Per poter scattare belle foto, però, si deve sempre apparire perfetti, ben vestiti, con trucco e capelli in ordine e questo non solo può generare frustrazione – perché le foto non vengono sempre come vorresti e comunque non è umanamente possibile essere sempre perfetti!- ma ci allontana da quello che dovrebbe essere lo spirito del viaggio.

Il viaggio, infatti, è una di quelle esperienze che ci invita ad essere più che ad apparire!

Per superare questo problema ho creato una mia personale “lista di buoni propositi” per viaggiare con più consapevolezza. Perché, anche se può sembrare contraddittorio, è necessario avere delle regole per vivere l’esperienza del viaggio più liberamente, superando alcuni meccanismi imposti dalla società.

Si tratta di regole semplici ed utili per avere il giusto mindset sia prima che durante il viaggio e ad essere, in generale,  più consapevole.

mindfulness-foto-di-alfonso-cerezo-pixabay
Fonte: Pixabay

MINDFULNESS: REGOLE DI VIAGGIO

  • Informarsi sul luogo che si sta per visitare

Serve ad essere più preparati, a conoscere un po’ la cultura e le tradizioni del posto, a sapere cosa visitare e come organizzare al meglio il proprio tempo in base ai propri gusti.

  • Viaggiare leggeri

Quando si prepara la valigia si dovrebbe sempre tenere a mente che non si sta organizzando un trasloco! Avere meno cose, meno oggetti a cui pensare, aiuta ad essere più focalizzati su cosa si sta per visitare, sulle esperienze che si possono fare…

  • Praticare la “bellezza naturale”

Io sono la prima a voler apparire carina e in ordine, ma tra questo e trascorre ore e ore davanti lo specchio c’è una bella differenza! Se abbiamo deciso di andare in certo posto evidentemente è per poterlo visitare e non per passare il tempo a prepararci in una camera di hotel.

  • Non comprare souvenir

Intendo quelli di bassa qualità prodotti in qualche fabbrica cinese. Se  proprio vuoi un oggetto che ti ricordi il tuo viaggio puoi sempre scegliere un prodotto di artigianato locale!

  • Mangiare locale e possibilmente rispettando la stagionalità

Anche il cibo è un modo per avvicinarsi alla cultura di un luogo, quindi scegli locali gestiti da persone del posto e sperimenta piatti tipici.

  • Inquinare il meno possibile

La consapevolezza riguarda anche l’ambiente, quindi è importante cercare di ridurre al minimo il nostro impatto. Bastano poche semplici accortezze come evitare la plastica monouso, avere sempre con se una borraccia o una borsa riutilizzabile.

  • Vivere il momento

Questa è la cosa in assoluto più difficile: cercare di essere veramente presenti “qui ed ora”!

Leggi anche:

CRESCITA PERSONALE E VIAGGI

Alcuni anni fa, in modo del tutto casuale, mi sono imbattuta nel mondo della crescita personale. Da allora ho cercato di approfondire queste tematiche applicandole anche alla mia grande passione per i viaggi.

Ma andiamo con ordine.

Dovevo fare il “cambio di stagione” del mio armadio. Avevo tanti vestiti e poco spazio e stavo cercando un sistema per stipare tutto nel modo più preciso possibile.

crescita-personale-foto-di-congerdesign-pixabay
Fonte: Pixabay

Ho cercato su google e mi è apparsa Marie Kondo, la fata zen dell’ordine.

Avevo già sentito parlare di lei e del suo metodo, ma pensavo che un libro intitolato “Il magico potere del riordino” fosse rivolto a disordinati cronici con tendenze da “accumulatori seriali” e non a persone come me che, già per natura, tendono ad essere estremamente ordinate. Comunque – forse perché quel cambio di stagione mi stava davvero esasperando!- decisi di darle una chance. 

Iniziai a vedere dei video ed a leggere degli articoli. Poi comprai i suoi libri.

Quello fu solo il principio!

In pochissimo tempo passai dal tema del decluttering, a quello del minimalismo e poi all’intenzionalità, alla consapevolezza, alla mindfulness… in breve avevo scoperto un mondo!

E pensare che volevo solo riordinare l’armadio!

crescita personale: l’inizio

Non sono un’esperta di crescita personale, anzi è relativamente da poco che mi sono avvicinata a questi temi, tuttavia trovo che siano molto interessanti e mi piace l’idea di poter condividere questo percorso!

Con l’espressione “Crescita personale” si intende un processo di cambiamento teso a migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri attraverso lo sviluppo delle nostre potenzialità. In sostanza l’obiettivo è “diventare la migliore versione di se”.

Facile, no?

La prima cosa che ho notato da quando ho iniziato questo percorso è stata la graduale scomparsa di alcuni preconcetti. Prendiamo il minimalismo, per esempio. Nella mia mente era legato al clichè di una casa semi vuota e off-white. La verità è che non è così.

crescita-personale-foto-di-pexels-pixabay
Fonte: Pixabay

Il minimalismo non è solo uno stile di arredamento (che può piacere o meno!), ma è soprattutto uno stile di vita, un modo di essere.

“Less is more” significa avere meno cose di cui occuparsi o meno impegni da gestire per avere più tempo per fare ciò che realmente ci interessa, per stare con le persone che per noi sono importanti e apportano valore alla nostra vita. Significa liberarsi del superfluo per occuparsi solo dell’essenziale.

Inoltre il minimalismo non è una gara a chi ha di meno! Io posso considerarmi minimalista possedendo 10 oggetti, mentre un’altra persona può farlo possedendone 50. Non c’è una regola fissa, si tratta di un atteggiamento interiore.

VIAGGI E TURISMO CONSAPEVOLE

I temi della crescita personale mi hanno appassionato da subito e per me è stato naturale cercare di capire come adattarli all’altra mia grande passione, i viaggi.

Ho trovato la sintesi perfetta nel “Turismo Consapevole”, una cosa che già facevo istintivamente da tempo senza sapere che avesse un nome specifico e delle “regole ufficiali”.

Viaggiare con consapevolezza significa essere parte attiva del viaggio. Raggiungere un luogo non solo per scattarsi un selfie e poterlo depennare dalla lista delle cose da fare, ma per vivere un’esperienza, per conoscere culture e tradizioni diverse dalla propria.

Viaggiare in questo modo spinge a riconsiderare se stessi!

crescita-personale-foto-di-lars-nissen-pixabay
Fonte: Pixabay

Fortunatamente, negli ultimi anni, è aumentata molto la sensibilità nei confronti del turismo consapevole ed anche l’ONU è intervenuta sul tema riconoscendo “l’importanza del turismo internazionale, e in particolare la designazione di un anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, per promuovere una migliore comprensione tra i popoli in tutto il mondo, nel condurre ad una maggiore consapevolezza del ricco patrimonio di varie civiltà e al raggiungimento di un migliore apprezzamento dei valori intrinseci di culture diverse, contribuendo così al rafforzamento della pace nel mondo”.

LEGGI ANCHE: