NEUSCHWANSTEIN, IL CASTELLO DELLE FIABE

Il castello di Neuschwanstein (in italiano “Nuova pietra del Cigno”) si trova in Baviera, nei pressi di Füssen, ed è il luogo più fiabesco che si possa immaginare!

Il castello di Neuschwanstein

Ludovico II e la nascita del castello di Neuschwanstein

Il castello è il frutto dell’incredibile immaginazione di Ludovico II di Baviera.

La vita di questo re, tanto amato dal suo popolo, è tuttora avvolta da un’aura di mistero.

Era riservato, amava viaggiare in incognito, era appassionato di mitologia tedesca (e non molto di politica!) ed aveva una vera e propria venerazione per il musicista Richard Wagner, di cui fu il più grande mecenate.

Ludovico II trascorse la sua infanzia nel castello di Hohenschwangau e quando salì al trono, appena diciottenne, decise di far costruire il castello di Neuschwanstein proprio sull’altura di fronte.

Del resto il luogo sembrava fatto apposta! Una rupe vertiginosa, avvolta dal verde della foresta,  poco lontana dalle calme acque di un lago.

Il castello venne concepito come ritiro personale ed omaggio al genio di Wagner.

I lavori per la costruzione iniziarono nel 1869 e quando nel 1886 Ludovico II morì (in circostanze molto misteriose!) non erano ancora terminati.

Per ironia della sorte quello che doveva essere un rifugio personale per isolarsi dal mondo divenne da subito uno dei castelli più visitati d’Europa. Si stima che dal 1886 ad oggi siano passate per le sue stanze circa 60 milioni di persone! Inoltre è stato fonte d’ispirazione per artisti di ogni genere ed è stato usato da Walt Disney come modello per alcuni tra i suoi più celebri film d’animazione, tra cui Biancaneve e i sette nani, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco.

Il castello

Esternamente il palazzo ha un ingresso, con ai fianchi con due torri gemelle, realizzato in mattoni rossi e nettamente contrastante col resto della struttura in cui, invece, prevale il bianco della pietra. Oltre il cortile si estende il corpo principale del palazzo, per il resto è tutto un tripudio di torri, torrette e pinnacoli.

L’interno del castello, dotato di tutti i confort del tempo, è riccamente decorato con dipinti che riproducono scene ispirate a Lohengrin, Tannhauser e Parsifal. Gli ambienti più grandi e sfarzosi sono la Sala dei Cantori e la Sala del Trono; quest’ultima è stata concepita in modo da rievocare una chiesa bizantina, probabilmente lo scopo era proprio quello di sottolineare la sacralità del potere del re.

Informazioni utili

Poiché si tratta di uno dei castelli più visitati d’Europa è necessario prenotare i biglietti!

Tutte le visite sono guidate. Il biglietto cumulativo “Königsschlösser” (Castelli reali) ha una validità di sei mesi e dà diritto ad una visita ai Castelli di Neuschwanstein, Herrenchiemsee e Linderhof.

Per informazioni sempre aggiornate sugli orari di apertura ed i biglietti si può visitare il sito neuschwanstein.de

Il castello di Neuschwanstein ha un fascino misterioso, che va al di là della bellezza del paesaggio e dell’architettura fiabesca, per capirlo non resta che visitarlo!

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COSA VISITARE AD INNSBRUCK IN UN GIORNO

Innsbruck è una città da visitare a piedi. I principali luoghi di interesse, infatti, sono piuttosto vicini tra loro, inoltre camminare è il modo migliore per immergersi nell’atmosfera delle sue splendide stradine e perdersi tra il medioevo ed i fasti del periodo imperiale.

La città prende il suo nome da Inn (il fiume che l’attraversa) e bruck (ponte), quindi significa letteralmente “ponte sul fiume Inn”.

Diventò capitale del Tirolo nel 1420, sostituendosi a Merano (che lo era stata fino a quel momento!). Scelta come residenza ufficiale dell’Imperatore Massimiliano I, la città conobbe un periodo di grande splendore e di incremento economico tra il XVI ed il XVII secolo. Nel 1805, con la Pace di Presburgo, passò alla Baviera, per poi tornare legittimamente all’Austria con il Congresso di Vienna nel 1815.

Innsbruck in un giorno

Arco di Trionfo e Maria-Theresien-Strabe

Inizia la tua giornata ad Innsbruck dal grande Arco di Trionfo, porta d’ingresso al centro storico. Costruito nel 1765 per volere di Maria Teresa in onore delle nozze del figlio, l’Arciduca Leopoldo, si compone di 3 arcate e ricorda lo stile di un arco romano.

Dall’Arco di Trionfo parte Maria-Theresien-Strabe – l’arteria principale della città! – costellata da numerosi negozi, ristoranti, caffetterie ed edifici barocchi. In circa 10 minuti puoi percorrerla tutta fino a Herzog-Friedrich-Strabe, dove si trova la Torre Civica.

A metà della via c’è la Colonna di Sant’Anna, costruita nel 1700 per volere dell’Assemblea degli Stati Tirolesi in ricordo della sventata invasione delle truppe bavaresi.

Tettuccio d’Oro e Torre Civica

Herzog-Friedrich-Strabe è la più antica e caratteristica via del centro storico.

Qui si trovano alcune delle attrazioni più belle della città!

Sicuramente non potrai non notare subito il Goldenes Dachl (o Tettuccio d’Oro), una delle icone di Innsbruck! Fu l’imperatore Massimiliano I a far costruire questo piccolo tetto tardo-gotico di grande pregio artistico nella vecchia residenza dell’arciduca Federico IV, in occasione delle sue nozze. La loggia serviva per assistere a manifestazioni pubbliche e tornei…ma anche a placare le voci che davano l’imperatore per squattrinato!

La vicina Torre Civica regala una meravigliosa vista su tutta Innsbruck. Costruita nel 1450 e alta 51 m, è un vero e proprio simbolo della città. Potrai raggiungere la cima salendo i suoi 130 gradini, la fatica verrà ampiamente ripagata!

Hofburg e Hofkirche di Innsbruck

La Hofburg era la residenza ufficiale del governatore del Tirolo a Innsbruck, divenuta successivamente la residenza estiva della famiglia imperiale austriaca.

Il primo nucleo del palazzo risale al medioevo, quando l’arciduca Sigismondo d’Austria, conte del Tirolo, sentì la necessità di fortificare il borgo di Innsbruck. Il suo successore, re dei Romani e poi Imperatore Massimiliano I costruì, invece, l’attuale sistema che si può ancora vedere. La struttura rimase inalterata sino all’epoca di Maria Teresa d’Austria che diede ordine di ristrutturare il castello in stile rococò dandogli la forma attuale.

La Hofkirche è una delle chiese più belle e particolari della città! Viene chiamata anche “Chiesa degli Uomini Neri” a causa delle 28 statue nere situate all’interno, che stanno di guardia al monumento funebre dell’Imperatore Massimiliano I. In realtà il sarcofago è vuoto, in quanto le spoglie dell’imperatore si trovano nella cappella di San Giorgio nel Castello di Wiener Neustadt.

Dom zu St. Jakob

Proprio dietro all’Hofburg, ed a soli 3 minuti dall’Hofkirche, si trova l’edificio religioso più importante della città: la cattedrale di San Giacomo, in tedesco Dom zu St. Jakob. Questo meraviglioso Duomo è una testimonianza del barocco tirolese, con una meravigliosa facciata con due torri identiche. L’interno invece si presenta con una navata a croce latina e vi sono custodite diverse opere religiose!

Tra una tappa e l’altra assaggia la cucina locale. Siediti in uno dei tanti locali caratteristici e prendi i bretzel, una fetta di strudel o di Sacher. Per non parlare dei primi piatti, come i canederli o gli spätzle. Una bontà tira l’altra! E poi concediti una passeggiata sul lungofiume con le sue caratteristiche casette colorate.

Se hai ancora tempo o se ti trattieni in zona qualche altro giorno puoi fare una visita al Castello Ambras. Si tratta di una delle maggiori attrazioni turistiche di tutto il Tirolo, non soltanto per le collezioni che ospita e per la sua importanza storica, ma anche perché rappresenta un insieme architettonico rinascimentale unico.

E’ composto dal cosiddetto Castello Superiore, adibito a residenza, e dal Castello Inferiore, che ospita, tra l’atro, le Armerie dell’arciduca Ferdinando II, la Camera d’arte e di meraviglie, la Sala spagnola e la Saletta Turca. Il nucleo di questo museo d’arte sono le collezioni dell’arciduca, uno dei più importanti collezionisti della dinastia asburgica.

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VIENNA: COSA VISITARE IN 4 GIORNI

Inizialmente abitata da genti celtiche e successivamente trasformata nella guarnigione romana di Vindobona, Vienna era destinata, tuttavia, ad entrare nella storia come la capitale dell’Impero Asburgico.

Il percorso che ti propongo si articola attraverso i 3 quartieri del centro che ho apprezzato maggiormente e, nel caso in cui disponessi di più tempo, ti lascio dei suggerimenti su cosa visitare anche nei dintorni della città!

Se arrivi in aereo il modo più rapido ed economico per raggiungere il centro di Vienna è il City Airport Train (CAT) che collega l’aeroporto con la stazione Wien Mitte (Vienna Centro) in 16 minuti! Uscendo dalla stazione ti troverai nei pressi dello Stadtpark, famoso per la statua dorata che ritrae Johann Strauss mentre suona il violino.

QUARTIERE DI STEPHANSDOM

Questo quartiere è il cuore medievale di Vienna, un intreccio di vicoli, corti e stradine che si diramano intorno alla maestosa cattedrale di Santo Stefano.

La cattedrale è posta esattamente al centro della città e la sua guglia, alta 137 metri, è visibile ovunque; l’edificio attuale è il frutto della stratificazione di elementi romanici, gotici e barocchi. La campana della torre settentrionale, nota come “Pummerin”, è un importante simbolo cittadino. Venne realizzata fondendo i cannoni abbandonati dai turchi nel 1683. Nel 1945 la cattedrale subì un grave incendio e la campana crollò, i suoi resti furono fusi per realizzare quella attuale.

A poca distanza dalla cattedrale, al n.5 di Domgasse, sorge la Mozarthaus, dove il compositore e la sua famiglia vissero tra il 1784 ed 1787. Tra le 11 residenze viennesi del celebre musicista, questa è quella dove egli disse di aver composto alcuni dei suoi più celebri capolavori come i quartetti di Haydn e Le nozze di Figaro. La casa è stata restaurata nel 2006 ed ospita delle mostre.

Per completare il tour del quartiere non può mancare una visita alla Dominikanerkirche ed alla Jesuitenkirche. La prima venne consacrata dai Domenicani nel 1237, tuttavia l’edificio attuale, con la sua maestosa facciata barocca, risale al 1630 è fu opera di Antonio Canevale. La seconda rappresenta il luogo in cui i Gesuiti decisero di trasferirsi per essere più vicini all’Antica Università, di cui avevano la gestione. Guardando le linee sobrie della facciata non si penserebbe di essere davanti ad una delle chiese più decorate di Vienna! L’interno, infatti, è uno sfarzoso trionfo di colonne, decorazioni ed affreschi.

QUARTIERE DEL BELVEDERE

Prima di dirigerti verso il grandioso complesso del Belvedere, da cui il quartiere prende il nome, fermati a visitare Karlskirche.

 Quando Vienna era funestata dalla peste del 1713, l’imperatore Carlo VI promise che, non appena l’epidemia fosse finita, avrebbe fatto erigere una chiesa in onore di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano e protettore dei malati di peste. Nacque così questo capolavoro barocco dominato da una gigantesca cupola ed un porticato ispirati all’arte greca e romana ed arricchiti da forme sinuose ed eclettiche.

I palazzi ed i giardini del Belvedere sono un enorme complesso architettonico fatto costruire come sua residenza estiva dal principe Eugenio di Savoia, il valoroso condottiero che sconfisse i turchi nel 1683. E’ posto su una collina con lieve pendenza ed è composto da due palazzi (il Belvedere Superiore ed il Belvedere Inferiore) collegati da splendidi giardini alla francese posti su tre livelli, ciascuno dei quali presenta un complicato sistema di simbologia: la parte inferiore rappresenta i Quattro elementi, quella centrale il Parnaso e quella superiore l’Olimpo.

Il Belvedere Superiore ospita una collezione di arte austriaca unica al mondo, con opere che vanno dal Medioevo ad oggi. Una delle sue attrazioni principali è la collezione di Gustav Klimt.

QUARTIERE DELL’HOFBURG

In questo quartiere si respira l’aria della Vienna imperiale!

Oggi gran parte dei palazzi sono stati trasformati in uffici, ambasciate o abitazioni, ma è ancora un luogo molto affascinante e resta tra i luoghi più eleganti della capitale, con negozi raffinati, caffè e gallerie d’arte.

L’Hofburg è un complesso molto vasto che comprende gli appartamenti reali, alcuni musei, una cappella, gli uffici del Presidente austriaco, la Biblioteca Nazionale Austriaca e la suggestiva Scuola di equitazione spagnola. I biglietti per accedere all’Hofburg offrono molte diverse possibilità a seconda che cosa tu preferisca visitare, ci sono degli sconti per chi possiede la Vienna City Card ed è possibile acquistare direttamente i biglietti per accedere anche al castello di Schonbrunn.

Gli appartamenti reali comprendono i locali occupati dall’imperatore Francesco Giuseppe dal 1857 al 1916, quelli in cui visse l’imperatrice Elisabetta (Sissi) dal 1854 al 1898 e le stanze in cui soggiornò lo zar Alessandro I durante il Congresso di Vienna.

La scuola di equitazione spagnola fu fondata dagli Asburgo nel XVI secolo per perpetuare la tradizione dei classici esercizi dell’alta scuola equestre. Oggi gli spettacoli hanno luogo nel maneggio d’inverno e durano circa 80 minuti.

In un angolo dell’Hofburg si trova l’Albertina, una galleria che ospita stampe, acquerelli e fotografie. Tra i suoi tesori più preziosi ci sono opere di Michelangelo, Rubens, Durer e Picasso!

Se puoi, dedica un po’ di tempo a visitare anche i dintorni della città!

A Schonbrunn si trova l’immenso complesso formato dal palazzo e dai giardini tanto cari a Maria Teresa! Originariamente sull’area della reggia sorgeva un casino di caccia, ma fu distrutto dai turchi; Leopoldo I chiese a Johann Bernhard Fischer von Erlach di progettarvi una grande residenza barocca, il progetto venne terminato nel XVIII secolo, quando Maria Teresa ne affidò l’incarico a Nikolaus Picassi.

Se vuoi allontanarti di più dalla città ed immergerti in un paesaggio fatto di vigneti, valli, chiese e castelli, puoi concederti una crociera fluviale nella valle del Danubio da Krems a Melk, a circa 80 Km da Vienna. Ci sono tour organizzati, ma se preferisci viaggiare in autonomia i punti di partenza sono a Krems, Durnstein e Melk. Se non hai la macchina, le prime due città sono raggiungibili partendo dalla Franz-Josefs- Bahnhof; mentre l’ultima partendo da Westbahnhof.

L’ultima, fondamentale, tappa per poter dire di aver conosciuto Vienna è: la pasticceria!

Fermati a gustare qualcuno dolci tipici della tradizione austriaca…io, per non sbagliare, gli ho provati tutti! Questa è la mia top 5:

5. Esterhazytorte, con meringa alternata a strati di crema alle nocciole;

4. Dobostorte, con pan di spagna, cioccolato e caramello;

3. Linzertorte, con mandorle e marmellata di lamponi;

2. Apfelstrudel, strudel di mele, uvetta e pinoli;

1. Sachertorte, non ha bisogno di spiegazioni!    

5 COSE DA NON PERDERE AD ATENE

Ho una vera e propria forma di venerazione nei confronti di questa città!

Qui sono fiorite la filosofia e la democrazia, l’arte ed il teatro; è fuori questione che, per sempre, avremo un debito di riconoscenza nei confronti della Grecia.

Dato che potrei parlare per ore di Atene, ho dovuto darmi una regola prima di iniziare a scrivere: mi concentrerò solo su 5 siti, quelli che nel corso dei miei viaggi mi sono rimasti di più nel cuore!

Prima di entrare nel dettaglio, però, alcune informazioni pratiche: l’aeroporto Eleftherios Venizelos di Atene si trova a Spata, a circa 30 km dal centro. Per andare in città puoi prendere l’autobus che parte all’ingresso dell’aeroporto e ferma in piazza Syntagma oppure la metro. Ci sono delle tessere turistiche per i trasporti pubblici che valgono da un giorno ad una settimana; solo alcune comprendono anche il tragitto da e per l’aeroporto, controlla bene al momento dell’acquisto!

ACROPOLI

Se chiudo gli occhi e penso ad Atene la prima immagine che mi appare sono le colonne bianche del Partenone che scintillano sotto il sole!

L’Acropoli sorge su un altura che domina Atene ed è visibile in qualsiasi punto della città.

L’ingresso principale si trova in Dionysiou Areopagitou, ti consiglio di iniziare la visita al mattino presto, per evitare il caldo e la folla.

I monumenti principali dell’Acropoli sono: il Partenone, l’Eretteo, il tempio di Poseidone, i Propilei, il tempio di Atena Nike, il teatro di Dioniso, il santuario di Asclepio, la Stoà di Eumene e l’Odeon di Erode Attico.

Il Partenone fu progettato da Ictino e Callicrate per essere il monumento principale dell’Acropoli e venne terminato nel 438 a.C., giusto in tempo per le Grandi Feste Panatenaiche. Il tempio conteneva una delle meraviglie del mondo antico: la statua crisoelefantina di Atena. Progettata da Fidia (il Michelangelo dell’epoca!) e terminata nel 432 a.C., si ergeva per 12 metri ed era rivestita d’oro; il volto e le mani erano d’avorio e gli occhi di pietre preziose. Nel 426 d.C. la statua venne portata a Costantinopoli e se ne persero le tracce!

L’Eretteo sorge nel luogo più sacro dell’Acropoli, quello in cui Poseidone ed Atena si sfidarono per il dominio sulla città di Atene. E’ un capolavoro dell’architettura ionica, reso celebre dal Portico delle Cariatidi, la loggia meridionale sostenuta da 6 maestose statue di donne.

Per completare la visita non puoi perderti il Museo dell’Acropoli che sorge alle sue pendici.

E’ una struttura vasta e moderna che ospita i tesori rinvenuti nel sito; la maggior parte delle statue dell’Acropoli, infatti, sono delle riproduzioni in gesso, le originali sono conservate nel museo!

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei più importanti al mondo ed espone la più ricca e preziosa collezione di antichità greche esistente!

Visitare il museo richiede molto tempo, basta considerare che dispone di ben 8000 mq di spazio espositivo! Comunque i reperti principali possono essere visti in mezza giornata.

Questo immenso palazzo neoclassico del XIX secolo conserva tesori che illustrano la storia e l’arte greca dal Neolitico all’Età Classica.

La favolosa collezione di reperti micenei è imperdibile! Nella prima teca si trova la celeberrima Maschera di Agamennone, riportata alla luce da Heinrich Schliemann a Micene.

Le gallerie a sinistra dell’ingresso ospitano le sculture più antiche ed importanti del museo, come gli splendidi Kouroi (statue maschili) del VII secolo a.C. ed il colossale Kouros di Naxos che un tempo si trovava di fronte al Tempio di Poseidone a Capo Sunio.

ANTICA AGORA’

Il cuore dell’antica Atene era l’Agorà, il centro dinamico in cui si svolgevano le principali attività politiche, sociali e commerciali. In questo luogo Socrate conversava con i suoi concittadini esponendo le sue riflessioni filosofiche e San Paolo predicava il messaggio evangelico.           

Ci sono 2 ingressi: uno da via Adrianou e l’altro da via Apostolou Pavlou, da cui si dirama un breve sentiero che conduce alla biglietteria.

In base all’ingresso da cui entrerai nell’Agorà potrai iniziare la tua visita o dalla Chiesa dei Santi Apostoli, un’incantevole chiesetta bizantina costruita nel X secolo per celebrare i discorsi di San Paolo; oppure dalla Stoà di Attalo, un portico a due piani che un tempo ospitava le attività commerciali della città ed ora ospita un interessante museo.

In ogni caso non puoi perderti una visita al Tempio di Efesto!

Questo tempio dorico, perfettamente conservato, era dedicato al dio del fuoco ed era circondato da fonderie e botteghe di fabbri. Nel 1300 fu trasformato nella chiesa di Agios Georgios. Oggi domina l’Agorà, circondato dalla vegetazione e da simpatiche tartarughe!

TEMPIO DI ZEUS OLIMPICO

Questo tempio imponente, chiamato anche “Olympieion”, rappresenta il più grande di tutta la Grecia e non poteva che essere dedicato al dio supremo, Zeus.

La costruzione di questa colossale meraviglia richiese più di 700 anni!

Fu Pisistrato ad avviarne la costruzione nel VI secolo a.C., ma i lavori si fermarono per mancanza di fondi. Dopo svariati tentativi, fu l’imperatore Adriano, da sempre amante della Grecia, a portare a termine i lavori del tempio nel 131 d.C. L’imperatore fece collocare nella cella del tempio una delle statue più grandi del mondo raffigurante Zeus, accanto ad un’altra raffigurante se stesso!

Il tempio fu saccheggiato dai barbari nel III secolo d.C. ed in seguito abbandonato.

L’edificio, originariamente, aveva 104 colonne corinzie altre 17 metri, oggi ne rimangono 15. La sedicesima fu gettata a terra da un fulmine nel 1852.

Accanto al tempio si trova l’Arco di Adriano fatto erigere nel 132, probabilmente per celebrare la consacrazione del tempio. L’arco, che aveva la funzione di separare la città antica da quella romana, è anche una delle più tangibili prove dell’amore di Adriano nei confronti di Atene. Il fregio di nord-ovest recita: “Questa è Atene, l’antica città di Teseo”; il fregio di sud-est reca inciso: “Questa è Atene, la città di Adriano”.

COLLINA DI FILOPAPPO

Se vuoi concederti una passeggiata rilassante, lontano dal caos del centro, questo è il luogo ideale!

Secondo Plutarco la Collina di Filopappo (detta anche Collina delle Muse) fu teatro dello scontro tra Teseo e le Amazzoni. Al di là dei miti, di sicuro questo luogo fu abitato fin dalla preistoria e presenta interessanti rovine archeologiche; inoltre è un magnifico punto di osservazione panoramica sia sull’Acropoli che sull’Attica.

Accedendo da via Dionysiou Areopagitou troverai un percorso lastricato che, per prima cosa, ti porterà alla cinquecentesca chiesetta di “San Demetrio del cannone” che fu chiamata così dopo che un soldato turco venne colpito da un fulmine mentre tentava di sparare con un cannone ad un gruppo di cristiani.

Proseguendo sul sentiero troverai un labirinto di nicchie scavate nella roccia e tradizionalmente considerate la prigione di Socrate; al termine della scalinata ci sono i ruderi del Santuario delle Muse dove, tuttora, gli artisti depongono offerte!

Sulla cima della collina c’è il monumento costruito in onore del console romano Giulio Antioco Filopappo .

Il percorso è esposto al sole, quindi attenzione all’orario della visita e non dimenticarti la macchina fotografica perché il panorama è splendido, soprattutto con la luce del tramonto!    

Oltre a questi 5 siti, se hai tempo, concediti una passeggiata in Plateia Syntagmatos, assisti al pittoresco cambio della guardia davanti al Parlamento, fai una pausa rilassante nei Giardini Nazionali o esplora le viuzze lastricate della Plaka, con il suo ineguagliabile fascino!

Se sei un amante dello sport non puoi perderti una visita allo Stadio Panatenaico, poco distante degli eleganti Giardini dello Zappeion!

Se vuoi allontanarti da Atene per una gita di mezza giornata ti consiglio di visitare il Tempio di Poseidone a Capo Sunio(in greco Capo Sounion).

E’ un posto da favola: immagina le rovine del tempio che si affacciano sul blu dell’Egeo!

Capo Sunio si trova nella punta estrema della Penisola Attica e dista solo 67 km da Atene.

Se viaggi in auto puoi percorrere la strada panoramica E091 che costeggia il mare; se preferisci i mezzi pubblici, ci sono gli autobus della compagnia Ktel Attikis che partono  nei pressi del Museo Archeologico Nazionale.

Lo sai che il mare Egeo deve il suo nome proprio a un evento accaduto a Capo Sunio?
Secondo la  mitologia greca Egeo, re di Atene, attese a Capo Sunio il ritorno del figlio Teseo andato a combattere contro il Minotauro sull’isola di Creta.

Prima della partenza avevano deciso che la nave di Teseo sarebbe dovuta rientrare issando le vele bianche in caso di vittoria o quelle nere in caso di sconfitta.

Teseo uccise il Minotauro ma si dimenticò di issare le vele bianche; quindi Egeo, vedendo la nave rientrare in porto con le vele nere pensò che suo figlio fosse morto e, disperato, si uccise gettandosi nel mare che, da quel momento, prese il suo nome.