SAN PIETROBURGO: CONSIGLI DI VIAGGIO

7 COSE DA SAPERE PER ORGANIZZARE IL TUO VIAGGIO A SAN PIETROBURGO

La Russia è un paese bellissimo, ma molto diverso dal nostro.

Dopo esserci stata posso dire con certezza che organizzare un viaggio fai da te in Russia è fattibile e divertente, ma è bene essere informati.

Se anche tu preferisci fare tutto in autonomia, ecco un vademecum con una serie di consigli utili su come organizzare il tuo viaggio a San Pietroburgo.

1 – I DOCUMENTI E IL VISTO PER LA RUSSIA

E’ sicuramente la parte più noiosa della preparazione del viaggio, ma è anche indispensabile.

I documenti di cui avrai bisogno sono: passaporto, visto e assicurazione sanitaria.

Dal primo gennaio 2021 è possibile visitare tutto il paese con il visto elettronico unificato. Il visto per la Russia ti permette di rimanere 16 giorni nei diversi oblast russi per turismo, affari, visite ai parenti o scopi umanitari. Il visto ti consente di entrare in Russia da 51 aeroporti, 6 stazioni ferroviarie, 1 frontiera terrestre, 22 frontiere automobilistiche e 10 porti marittimi. Per ulteriori informazioni sul costo del visto e sui tempi di rilascio puoi consultare il sito evisa-russie.com

2 – RAGGIUNGERE SAN PIETROBURGO DALL’AEROPORTO

L’aeroporto Internazionale Pulkovo è lo scalo che serve la città di San Pietroburgo e l’intero Oblast di Leningrado e si trova a circa 23 chilometri dal centro della città.

Per andare dall’aeroporto al centro di San Pietroburgo ci sono varie possibilità. Si possono usare gli autobus o le marshrutka (i tipici minivan diffusissimi in Russia e nei paesi dell’ex Unione Sovietica) con cui raggiungere la stazione della metropolitana Moskovskaya, da cui proseguire verso la tua destinazione. Tra i due, l’autobus è il più economico: soltanto 30 rubli, ossia circa 40 centesimi di euro.

In alternativa puoi sempre noleggiare un’auto o prendere un taxi.

Quelli abusivi sono tanti, ma nell’area arrivi al primo piano in genere ci sono i taxi “ufficiali” che sono di tre tipologie: economy, comfort e business. Il prezzo del viaggio è fisso, ma varia a seconda della tipologia di taxi scelta.

3 – DOVE È MEGLIO CAMBIARE GLI EURO IN RUBLI

RUSSIA - RUBLI

Il metodo più semplice ed economico per avere i rubli è il prelievo al bancomat.

Per evitare le commissioni applicate dalla banca è meglio fare uno o due prelievi sostanziosi, anziché tanti di piccoli importi. Prima di partire verifica con la tua banca di avere un bancomat abilitato per l’estero e le relative condizioni; molte banche applicano una commissione fissa sui  prelievi esteri ed una maggiorazione di x% sul tasso di cambio.

Gli sportelli di cambio non sono convenienti, non lasciarti abbindolare dalla scritta “commissione fissa”, in genere sono truffe!

L’ultima alternativa è solo per i temerari: fare il cambio direttamente allo sportello di una banca… ma per me la sola idea di dover parlare a gesti di soldi e commissioni è terrorizzante!

4 – COMUNICARE A SAN PIETROBURGO

RUSSIA - CARTELLI STRADALI

A meno che tu non sappia il russo, la lingua sarà un problema!

A San Pietroburgo si parla solo russo e sarà inutile tentare di sfoggiare il tuo perfetto inglese, tanto nessuno ti capirà…meglio applicarsi nell’arte del mimo!

A livello pratico non c’è da preoccuparsi, in qualche modo si riesce sempre a farsi capire, ma non aspettarti lunghe e profonde conversazioni…

Nei bar/ristoranti qualche parolina in inglese può essere utile, ma nei luoghi pubblici e nelle varie attrazioni turistiche scordati di comunicare con qualcuno, nemmeno per avere le informazioni più semplici e basilari. Anche tutti i cartelli turistici sono solo in russo…in molte parti non si riusciva a capire neanche dove fosse l’uscita, perché la scritta “exit” era solo un miraggio! L’unica soluzione è scaricare l’applicazione Google Traduttore disponibile per iOS e Android, fotografare il testo da tradurre e poi lei farà tutto il resto. A volte la traduzione non sarà il massimo, ma comunque è meglio di niente.

5 – QUANTI GIORNI STARE A SAN PIETROBURGO

L’ideale sarebbero un paio di mesi…ma dato che è pressoché impossibile, diciamo che è necessario almeno un long week-end. Dato che, inevitabilmente, perderai tempo a causa delle distanze da percorrere e degli ostacoli linguistici, il mio consiglio è di pianificare il tuo itinerario e prenotare i biglietti dei vari musei/palazzi on line.

6 – ORGANIZZARE L’ITINERARIO

San Pietroburgo è enorme, al suo confronto le nostre città ti sembreranno dei paeselli.

Per pianificare il tuo itinerario dovrai tener conto soprattutto di due cose: le distanze tra un luogo e l’altro ed i giorni e gli orari di apertura/chiusura delle principali attrazioni.

Google Maps è stata una salvezza sia in fase di organizzazione che poi durante il viaggio. Mostra con precisione anche i percorsi con i mezzi pubblici, indicando quando cambiare tra autobus e metropolitana.

7 – LA METROPOLITANA

La metropolitana è il mezzo più veloce perché consente di evitare il traffico, ma non aspettarti la copertura capillare che c’è in altre città europee. Non tutte le stazioni della metropolitana hanno i padiglioni, soprattutto in centro. Alcune uscite sono incorporate negli edifici oppure hanno l’entrata dal sottopassaggio. Per trovarle cerca la lettera “M” di color blu.

Ci sono 5 linee: 1 rossa; 2 blu; 3 verde; 4 arancione; 5 viola. I nomi delle stazioni vengono annunciati solo in lingua russa (ovviamente!), ma nei  nuovi vagoni ci sono tabelloni elettronici in inglese, che consentono di non sbagliare stazione.

La metropolitana di San Pietroburgo non è solo un mezzo di trasporto, ma rappresenta di per se’ un’attrazione turistica. Innanzitutto perché all’epoca della sua costruzione è apparsa come un prodigio della tecnologia: è la metropolitana più profonda del mondo (la stazione Admiralteyskaya si trova ad una profondità di 102 metri!) e 24 delle 72 stazioni si trovano sulle isole del delta del fiume Neva. La stazione Sportivnaya, per esempio, è collegata con la seconda uscita attraverso un tunnel subacqueo sotto la Neva, tramite il travolator (scala mobile orizzontale) lungo 300 metri.

Inoltre è anche considerata come un’attrazione dal punto di vista artistico. Le stazioni più belle si trovano tra Ploshad Vosstaniya e Avtovo.

La stazione Ploshad Vosstaniya, inaugurata nel 1955, è un simbolo della metro di San Pietroburgo.

La stazione Avtovo è decorata da colonne di vetro, bronzi, mosaici fiorentini e circa 700 lampade. Durante la guerra questa zona di San Pietroburgo è stata il punto più avanzato della difesa ed il mosaico della stazione è dedicato a questo tema: spade dorate e rami di alloro simboleggiano la lotta per la pace.

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3 GIORNI A SAN PIETROBURGO

SAN PIETROBURGO: SCOPRI COSA VISITARE IN 3 GIORNI NELLA CAPITALE CULTURALE DELLA RUSSIA

La Russia in generale mi ha sempre affascinato molto. Enorme, mistica, europea ma non troppo…era da sempre che mi dicevo: “come sarebbe bello andare a San Pietroburgo!”. E poi, finalmente, è successo!

Prima di partire avevo pianificato con precisione cosa visitare e quando…non solo perché sono una maniaca dell’organizzazione, ma soprattutto perché quando si hanno pochi giorni a disposizione (solo 3, purtroppo!) e una vastità sconfinata da poter visitare è ovvio che la pianificazione diventa una necessità, altrimenti il rischio sarebbe stato quello di girare a vuoto e perdere tempo prezioso stando in fila per acquistare il biglietto di turno.

Questa è una guida  pratica e semplice su cosa visitare in 3 giorni a San Pietroburgo.

GIORNO 1: GIRO DEL CENTRO STORICO A PIEDI

Il nostro punto di partenza è stata la Cattedrale di Sant’Isacco.

Questo gioiello dell’architettura neoclassica, che vanta una delle cupole tra le più grandi al mondo, è interamente rivestita di marmo, tanto da essersi guadagnata il soprannome di “museo di mineralogia”. Per decorarla, infatti, sono stati utilizzati ben 43 tipi di pietra, vari tipi di pregevoli marmi e malachite con cui sono state costruite le splendide colonne.

Proprio alle sue spalle si erge il Cavaliere di Bronzo, la statua più imponente di Pietro il Grande. Da lì abbiamo proseguito verso l’Ammiragliato con la sua inconfondibile guglia dorata e, usciti dai sui giardini, ci siamo trovati difronte a lui: il Palazzo d’Inverno!  Elegante, imponente, sontuoso, regale…in sintesi una vera meraviglia! Davanti al Palazzo si estende la sua enorme piazza, con al centro la Colonna di Alessandro e sulla destra il Palazzo dello stato Maggiore.

Abbiamo proseguito la nostra passeggiata costeggiando le rive della Moyka, uno dei tanti canali che attraversano San Pietroburgo, e siamo arrivati alla meta più attesa della giornata: la Chiesa del Salvatore sul sangue versato.

La chiesa sorge sulla riva del canale Gribaedova, vicino al parco Michajlovskij del Museo russo, e fu eretta sul luogo dove venne ucciso lo zar Alessandro II di Russia, vittima di un attentato il 13 marzo 1881. Il nome ufficiale in russo è, come ho scoperto dalla guida, Cattedrale della Resurrezione di Cristo.

Dal punto di vista architettonico, questa cattedrale è molto diversa dalle altre della città che, principalmente, sono barocche o neoclassiche e comunque piuttosto “europee”: qui invece si percepisce la forte influenza dell’architettura russa medievale e le sue forme richiamano quelle della famosissima cattedrale di San Basilio di Mosca. L’interno è un tripudio di colori e mosaici (oltre 7000 mq di mosaico).

Uscendo dalla chiesa del Salvatore sul sangue versato ci siamo ritrovati nei pressi della strada più famosa di San Pietroburgo: la Prospettiva Nevsky. Per chi, come me, ama la letteratura russa è una tappa imperdibile!

“Con una sensazione di stanchezza e di sporcizia… nella nebbia mattutina di Pietroburgo Alekséj Aleksàndrovic andava in carrozza lungo la prospettiva Névskij deserta, e guardava avanti senza pensare a quello che lo aspettava.”

Anna Karénina, Lev Tolstoj.

GIORNO 2: IL PALAZZO DI CATERINA E LA FORTEZZA DEI SANTI PIETRO E PAOLO

Il palazzo di Caterina era la residenza estiva degli zar e si trova nella città di Puškin a circa 25 km da San Pietroburgo. Il palazzo è raggiungibile con i mezzi pubblici (metro e autobus) impiegando circa 1 ora e mezza oppure in taxi (circa 45 minuti). Vi consiglio di visitarlo la mattina presto e di comprare il biglietto online perché le file per l’ingresso posso essere chilometriche!

L’edificio, iniziato nel 1717 su ordine dell’imperatrice russa Caterina I (da cui il nome), è stato più volte ricostruito nel corso del XVIII secolo sino a giungere alla forma attuale e, con la nascita dell’Unione Sovietica, venne aperto al pubblico come museo. Durante la seconda guerra mondiale  fu gravemente danneggiato ed il suo recupero non è ancora terminato. Nel 2003 i restauratori ci hanno restituito quella che, per la sua singolare bellezza, è stata definita “l’ottava Meraviglia del Mondo”: la Camera d’ambra, una stanza di circa 55 mq le cui pareti sono completamente rivestite da pannelli decorati con ben sei tonnellate d’ambra, oltre a foglie d’oro e specchi.

Il Palazzo nel suo complesso è un capolavoro, un tripudio di arte barocca, bello come i castelli delle fiabe con i suoi colori bianco e azzurro e le cupole d’oro. Passeggiando tra le sue sale è inevitabile che pensare a lei, la principessa la cui storia si è confusa tra realtà e leggenda: Anastasia!

Noi siamo stati accompagnati da una guida che parlava italiano ed era prodiga, oltre che di notizie sulla storia del palazzo, di pettegolezzi piccanti sulla vita amorosa della Grande Caterina!

Tornati a San Pietroburgo abbiamo dedicato il pomeriggio a visitare la fortezza dei Santi Pietro e Paolo che sorge sull’isola delle Lepri, sul fiume Neva, ed è nota come la Bastiglia russa. Si tratta di una cittadella militare voluta da Pietro il Grande nel 1703 (durante la Grande guerra del nord) e realizzata dall’architetto Domenico Trezzini. All’interno della fortezza si trovano la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il mausoleo dei Granduchi, il Museo storico di San Pietroburgo e il Museo dello spazio e della tecnologia missilistica.

L’attuale cattedrale è stata la prima chiesa in pietra della città, anch’essa progettata da Trezzini e costruita fra il 1712 e il 1733, termina con una guglia dorata sulla cui vetta è posto un angelo che regge una croce, ritenuto uno dei simboli più importanti di San Pietroburgo.

La cattedrale ospita i resti di quasi tutti i sovrani di Russia da Pietro il Grande a Nicola II e la sua famiglia (questi ultimi vennero sepolti qui nel luglio 1998).

Una curiosità: nel 1997 i restauratori che stavano pulendo l’angelo sulla guglia della cattedrale trovarono un involucro rigido in una piega della sua tunica: era una nota scritta dai restauratori del 1953 che si scusavano per aver fatto un lavoro scadente. In quell’anno, infatti, Chruščëv aveva voluto che l’angelo fosse restaurato velocemente per il duecentocinquantesimo anniversario della città. I restauratori del 1997 lasciarono un altro messaggio per le generazioni future, il cui contenuto non è mai stato svelato!

GIORNO 3: L’ERMITAGE ED I CANALI DI SAN PIETROBURGO

Dulcis in fundo, l’ultimo giorno abbiamo visitato l’Ermitage.

Con il nome di Ermitage in genere si indica un vastissimo complesso architettonico che comprende vari edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo, tra cui il magnifico Palazzo d’Inverno che rese celebre il cosiddetto “Barocco Rastrelli”.

L’Ermitage ospita una delle più importanti collezioni d’arte del mondo ed è tra i musei più visitati, quindi è meglio prenotare il biglietto online, altrimenti si rischia di passare la giornata in coda!

Noi avevamo prenotato una visita guidata in italiano e, se potete, vi consiglio di fare lo stesso. L’Ermitage è colossale: circa 24 km di percorso, 50.000 mq di esposizione e 3.000.000 di opere… una guida può rivelarsi utile!

Il resto della giornata lo abbiamo trascorso facendo un giro in battello ed ammirando la città dall’acqua. Ci sono vari itinerari, ma i principali sono: canali interni e canali esterni fino alla Neva, passando per la Fortezza SS Pietro e Paolo, l’Incrociatore Aurora e l’isola Vasil’evskij (una delle maggiori isole sulle quali sorge San Pietroburgo, separata dall’isola dei Decabristi dalla Piccola Neva e in parte affacciata sul golfo di Finlandia).

Noi abbiamo scelto l’itinerario dei canali esterni e della Neva, comunque sono previste anche dei tour notturni per assistere all’apertura dei ponti.

Un suggerimento: quando siete sul battello, qualunque itinerario scegliate, restate seduti…i ponti sono estremamente bassi e stare in piedi può essere pericoloso per la vostra testa!

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DOVE ANDARE IN EUROPA IN INVERNO

LE 5 CITTA’ EUROPEE PIU’ BELLE DA VISITARE IN INVERNO

Ho sempre viaggiato molto di più durante la primavera e l’estate che non in inverno…un po’ per esigenze lavorative, un po’ per caso, ma il problema è che non sono propriamente un’amante del caldo e quindi mi è capitato spesso di girare tra le strade di qualche città europea pensando a come sarebbe stato bello poterla visitare in inverno, imbiancata dalla neve e avvolta in un velo di misteriosa nebbia.

Credo che di aver stilato la mia “Top 5” delle città europee da visitare in inverno proprio mentre salivo al castello di Praga sotto il sole di fine agosto, circondata dall’afa ed immaginando canali ghiacciati, tetti imbiancati e tazze di cioccolata calda da gustare in un caffè storico.

Inoltre si deve considerare che, a parte la bellezza del periodo natalizio in cui le città si addobbano di luci e colori, l’inverno è anche la stagione in cui circolano meno turisti, i prezzi calano e si può sperimentare il vero stile di vita locale.

Quindi ecco le 5 città europee più belle da visitare in inverno (almeno secondo me!).

SAN PIETROBURGO

E’ la prima meta a cui penso se immagino di viaggiare in inverno!

Se non hai paura di affrontare temperature che scendono fino a meno trenta gradi sotto lo zero puoi partire alla volta della città costruita da Pietro I ed ammirarne il fascino imperiale.

San Pietroburgo è il volto della Russia più accogliente e “occidentale”, viene chiamata anche la “Venezia del Nord” per i suoi canali, d’inverno gelati, fiancheggiati da sontuosi palazzi.

E se il freddo dovesse essere eccessivo, puoi sempre riscaldarti nel Palazzo d’Inverno, la magnifica residenza degli zar che conta oltre 1500 stanze, e al museo dell’Ermitage.

San Pietroburgo è incredibilmente vasta (come tutto in Russia!) e questo la rende una meta più adatta ad un vero e proprio viaggio e non ad un week-end.

PRAGA

PRAGA IN INVERNO

Se sei in cerca di una meta romantica e fiabesca Praga è decisamente la scelta giusta!

Passeggiare tra le stradine della Città Vecchia o sotto la luce diafana dei lampioncini del Ponte Carlo e guardare la città che si specchia nella Moldava è uno spettacolo impareggiabile.

Una visita al castello di Praga poi ti farà immergere definitivamente nell’atmosfera magica di questa città. La capitale della Repubblica Ceca, inoltre, vanta i mercatini di Natale considerati tra i più belli d’Europa, al di fuori della Germania, dove passeggiare tra bancarelle, luci e colori. Infine, l’inverno è la stagione dello Svařák, o vin brûlé, che troverai ovunque nelle strade di Praga per riscaldarti nelle gelide serate.

INVERNO A TALLINN

TALLINN IN INVERNO

Tallinn è conosciuta come la città del Natale per i suoi festeggiamenti tradizionali, le mille luci del centro storico e i mercatini che richiamano ogni anno migliaia di visitatori nella Town Hall Square. La capitale dell’Estonia emana fascino ed eleganza con le sue torri che si affacciano sul Mar Baltico ed un centro storico che è tra i meglio conservati d’Europa.

Potrai passeggiare tra chiese medievali, case mercantili e palazzi gotici.

BRUGES

BRUGES IN INVERNO

Bruges, capitale delle Fiandre occidentali, è semplicemente fiabesca: il centro storico, inserito dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità, è circondato da un fossato ovale che segue il tracciato delle antiche (e ormai scomparse!) fortificazioni medievali ed è un turbinio di pittoresche viuzze acciottolate che collegano piazze incantevoli dominate da chiese storiche e antichi palazzi dal frontone a gradoni.

Quando il freddo inizierà a farsi sentire potrai sempre goderti la vista sulla città nel caldo tepore dello storico Grand Cafe Craenenburg bevendo una vera cioccolata calda belga.

Questa è l’unica meta citata in questo articolo che devo ancora sperimentare…

VIENNA

La capitale asburgica è un’altra meta particolarmente affascinante d’inverno quando, complice il freddo, ci si sente meno in colpa a rifugiarsi negli storici caffè per deliziarsi con una fetta di Sachertorte!

La città di Mozart offre ai viaggiatori i suoi maestosi palazzi imperiali dagli interni fastosi, prestigiosi musei affacciati su eleganti piazze, cattedrali gotiche e magnifiche chiese barocche. Se sei appassionato di musica classica potresti assistere ai tanti concerti che animano la città, dal Palazzo di Schönbrunn e alla cattedrale di Santo Stefano.