Se stai cercando idee per trascorrere la Pasqua in Europa, questo è il momento perfetto per organizzare un viaggio.
La primavera è una delle stagioni migliori per scoprire il Vecchio Continente: le temperature sono miti, le giornate si allungano e città, borghi e paesaggi naturali si risvegliano dopo l’inverno.
Che tu stia pensando a una fuga culturale, a un weekend romantico o a qualche giorno immerso nella natura, l’Europa offre infinite possibilità, tutte facilmente raggiungibili anche per un viaggio breve.
In questo articolo ti porto alla scoperta di alcune delle mete più affascinanti per vivere la Pasqua in Europa, tra tradizioni, paesaggi e atmosfere primaverili.
LA VALLETTA
Fonte: Pixabay
È un piccolo gioiello. Un’affascinate mix di storia e bellezza.
Oltre 300 monumenti e luoghi di interesse concentrati in meno di mezzo chilometro quadrato ed un centro storico che, dal 1980, è entrato a far parte del patrimonio UNESCO.
Si può visitare a piedi in una giornata (escluso il tempo per entrare nei vari musei, chiese…) e la composizione a griglia delle sue strade renderà semplice orientarsi.
Patria della filosofia e della democrazia, dell’arte e del teatro.
Le sue origini ed il suo stesso nome sono legate al mito che attribuisce l’edificazione della città alla dea Atena.
Ma Atene non è solo storia e mitologia, è anche una città vivace e moderna che, in occasione delle Olimpiadi del 2004, ha saputo rinnovarsi e diventare ancora più bella.
La Pasqua è sicuramente la festa più importante per gli ortodossi, quella a cui sono legate più tradizioni e anche quella che simboleggia meglio di ogni altra la “grecità”. Tuttavia, prima di decidere di trascorrere le vacanze di Pasqua in Grecia, è utile sapere che la data della Pasqua in Grecia non coincide con quella in Italia. La nostra Pasqua nel 2023 si celebrerà il 9 aprile, mentre la Pasqua ortodossa il 16. Questo accade perché la Chiesa Ortodossa e quella Cattolica seguono calendari diversi.
Praga, la città delle cento torri, la città d’oro…ma soprattutto una delle più belle città d’Europa.
È una città romantica, misteriosa ed esoterica che riesce ad ammaliarti in pochi minuti.
Il centro storico è un mix armonioso di architetture barocche, rinascimentali, neoclassiche e art nouveau.
È articolato in 5 quartieri separati dalla Moldava. Tutto è relativamente vicino ed è facile spostarsi a piedi.
Sulla riva occidentale si trovano: Hradcany (il quartiere del castello) e Mala Strana (il piccolo quartiere). Sulla riva orientale si trovano: Josefov (il quartiere ebraico), Stare Mesto (il quartiere della città vecchia) e Nove Mesto (il quartiere della città nuova). Le due rive sono collegate dal celebre Ponte Carlo.
Vienna non è solo la città imperiale, la capitale dell’impero asburgico, con le sue strade eleganti ed i suoi magnifici palazzi, ma è anche una città vivace e moderna proiettata verso il futuro.
Offre moltissime cose da fare e da vedere, sia in città che nei dintorni.
È una città da visitare a piedi. I principali luoghi di interesse, infatti, sono piuttosto vicini tra loro, inoltre camminare è il modo migliore per immergersi nell’atmosfera delle sue splendide stradine e perdersi tra il medioevo ed i fasti del periodo imperiale.
La città prende il suo nome da Inn (il fiume che l’attraversa) e bruck (ponte), quindi significa letteralmente “ponte sul fiume Inn”.
Il Belvedere di Vienna non è soltanto un magnifico castello barocco, ma anche uno dei più importanti musei austriaci!
Ospita opere di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka.
Fonte: Pixabay
LE ORIGINI
Nel 1697 il principe Eugenio di Savoia, il valoroso condottiero che sconfisse i turchi, affidò al celebre architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach la costruzione di un palazzo al centro di Vienna. Successivamente il cantiere venne ripreso ed ingrandito da un altro grande architetto austriaco: Johann Lucas von Hildebrandt.
Il principe non voleva un semplice palazzo, ma una residenza grandiosa, in grado di eclissare quella del suo avversario politico, il maresciallo Heinrich Franz von Mansfeld.
Nel 1717 iniziarono i lavori per la realizzazione dei giardini alla francese, affidati a Dominique Girard, già fontaniere del Re Sole.
Il complesso architettonico del Belvedere, infatti, è composto da due palazzi (il Belvedere Superiore ed il Belvedere Inferiore) collegati da splendidi giardini posti su tre livelli.
Fonte: Pixabay
IL BELVEDERE DOPO LA MORTE DEL PRINCIPE EUGENIO
Nel 1736 il principe Eugenio morì, celibe e senza figli. Il Belvedere passò allora a sua nipote Vittoria, figlia primogenita del fratello maggiore di Eugenio, nonché ultima sopravvissuta della casata Savoia-Soissons.
La principessa Vittoria manifestò subito la volontà di disfarsi di questa dispendiosa proprietà e l’imperatrice Maria Teresa d’Austria si propose come acquirente.
Nel 1776 Maria Teresa e suo figlio Giuseppe II decisero di trasferire al Belvedere la Galleria d’arte imperiale che, fino ad allora, era stata conservata alla Hofburg. L’intento era quello di rendere la collezione accessibile a tutti. La galleria aprì ufficialmente i battenti cinque anni dopo, formando così uno dei primi musei pubblici al mondo.
Il Belvedere Inferiore accolse, invece, dal 1903 la galleria d’arte moderna di stato, distinguendosi per essere la prima galleria in Austria esclusivamente dedicata alle nuove correnti, in particolare della corrente della Secessione viennese.
Qui trovarono posto opere di Vincent van Gogh, Claude Monet e Giovanni Segantini.
La parte più importante della collezione del Belvedere è costituita dai 24 dipinti di Gustav Klimt, tra cui spiccano le sue rappresentazioni dorate de “Il bacio” e “Giuditta”. “Il bacio” risale agli anni 1908/09, ritrae Klimt e la sua musa Emilie Flöge ed è senza dubbio l’opera d’arte più famosa di tutta l’Austria.
La mostra permanente del Belvedere superiore è articolata su tre piani dove è possibile ammirare un totale di 420 opere.
La visita inizia con il tema della storia del Belvedere.
Nelle sale successive sono esposte opere d’arte del Medio Evo, del Barocco, del Classicismo e dell’epoca Biedermeier.
Al Modernismo viennese e all’arte del 1900 è dedicato un ampio spazio al primo piano, dove ha trovato la sua nuova collocazione anche il “Bacio” di Klimt.
Infine, al secondo piano, si può ammirare l’arte del periodo fra le due guerre e del periodo postbellico.
IL BELVEDERE INFERIORE
Mentre il Belvedere superiore era destinato “alla rappresentanza”, il Belvedere inferiore era adibito a residenza del principe.
La magnificenza di cui Eugenio di Savoia amava circondarsi si riflette ancora oggi in ogni ambiente. Dalla Sala delle Grottesche, alla Galleria dei Marmi, fino alla Sala degli Ori.
Nel Belvedere inferiore e nell’Orangerie hanno luogo mostre speciali. Invece nella Prunkstall, dove una volta sostavano i cavalli del corpo del principe, è possibile ammirare l’arte medievale.
IL GIARDINO
Il giardino del Belvedere è un magnifico esempio di architettura paesaggistica barocca.
Di fronte al castello si trova il cosiddetto stagno di riflessione, una sorta di laghetto che riflette e moltiplica la grandiosità della facciata dell’edificio.
Tre ampie terrazze con bacini d’acqua collegano il Belvedere superiore con l’inferiore.
Il Kammergarten, giardino privato, era originariamente riservato al padrone di casa e ai suoi compagni più stretti.
Mentre il Giardino alpino nel parco del castello è il più vecchio d’Europa.
Vienna non è solo la città imperiale, la capitale dell’impero asburgico, con le sue strade eleganti ed i suoi magnifici palazzi, ma è anche una città vivace e moderna proiettata verso il futuro.
Ci sono moltissime cose da fare e da vedere, sia in città che nei dintorni.
In questo articolo ti propongo un itinerario di 4 giorni, con le cose imperdibili da visitare, soprattutto se stai andando a Vienna per la prima volta.
VIENNA: IL QUARTIERE DI STEPHANSDOM
Questo quartiere è il cuore medievale di Vienna, un intreccio di vicoli, corti e stradine che si diramano intorno alla maestosa cattedrale di Santo Stefano.
Fonte: PixabayFonte: Pixabay
La cattedrale è posta esattamente al centro della città e la sua guglia, alta 137 metri, è visibile ovunque. L’edificio attuale è il frutto della stratificazione di elementi romanici, gotici e barocchi. La campana della torre settentrionale, nota come “Pummerin”, è un importante simbolo cittadino. Venne realizzata fondendo i cannoni abbandonati dai turchi nel 1683.
Nel 1945 la cattedrale subì un grave incendio e la campana crollò, i suoi resti furono fusi per realizzare quella attuale.
A poca distanza dalla cattedrale, al n.5 di Domgasse, sorge la Mozarthaus, dove il compositore e la sua famiglia vissero tra il 1784 ed 1787. Tra le 11 residenze viennesi del celebre musicista, questa è quella dove egli disse di aver composto alcuni dei suoi più celebri capolavori come i quartetti di Haydn e Le nozze di Figaro. La casa è stata restaurata nel 2006 ed ospita delle mostre.
Per completare il tour del quartiere non può mancare una visita alla Dominikanerkirche ed alla Jesuitenkirche. La prima venne consacrata dai Domenicani nel 1237, tuttavia l’edificio attuale, con la sua maestosa facciata barocca, risale al 1630 è fu opera di Antonio Canevale.
La seconda rappresenta il luogo in cui i Gesuiti decisero di trasferirsi per essere più vicini all’Antica Università, di cui avevano la gestione. Guardando le linee sobrie della facciata non si penserebbe di essere davanti ad una delle chiese più decorate di Vienna! L’interno, infatti, è uno sfarzoso trionfo di colonne, decorazioni ed affreschi.
Prima di dirigerti verso il grandioso complesso del Belvedere, da cui il quartiere prende il nome, fermati a visitare Karlskirche.
Fonte: Pixabay
Quando Vienna era funestata dalla peste del 1713, l’imperatore Carlo VI promise che, non appena l’epidemia fosse finita, avrebbe fatto erigere una chiesa in onore di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano e protettore dei malati di peste. Nacque così questo capolavoro barocco dominato da una gigantesca cupola ed un porticato ispirati all’arte greca e romana ed arricchiti da forme sinuose ed eclettiche.
I palazzi ed i giardini del Belvedere sono un enorme complesso architettonico fatto costruire come sua residenza estiva dal principe Eugenio di Savoia, il valoroso condottiero che sconfisse i turchi nel 1683. E’ posto su una collina con lieve pendenza ed è composto da due palazzi (il Belvedere Superiore ed il Belvedere Inferiore) collegati da splendidi giardini alla francese posti su tre livelli.
Il Belvedere Superiore ospita una collezione di arte austriaca unica al mondo, con opere che vanno dal Medioevo ad oggi. Una delle sue attrazioni principali è la collezione di Gustav Klimt.
In questo quartiere si respira l’aria della Vienna imperiale!
Oggi gran parte dei palazzi sono stati trasformati in uffici, ambasciate o abitazioni, tuttavia è ancora un luogo tra i più affascinanti ed eleganti della capitale, con negozi raffinati, caffè e gallerie d’arte.
Fonte: Pixabay
La Hofburg è un complesso molto vasto che comprende gli appartamenti reali, alcuni musei, una cappella, gli uffici del Presidente austriaco, la Biblioteca Nazionale Austriaca e la suggestiva Scuola di equitazione spagnola.
Gli appartamenti reali comprendono i locali occupati dall’imperatore Francesco Giuseppe dal 1857 al 1916, quelli in cui visse l’imperatrice Elisabetta (Sissi) dal 1854 al 1898 e le stanze in cui soggiornò lo zar Alessandro I durante il Congresso di Vienna.
La scuola di equitazione spagnola fu fondata dagli Asburgo nel XVI secolo per perpetuare la tradizione dei classici esercizi dell’alta scuola equestre. Oggi gli spettacoli hanno luogo nel maneggio d’inverno e durano circa 80 minuti. Se sei interessato ad assistere clicca qui!
In un angolo dell’Hofburg si trova l’Albertina, una galleria che ospita stampe, acquerelli e fotografie. Tra i suoi tesori più preziosi ci sono opere di Michelangelo, Rubens, Durer e Picasso!
I DINTORNI DI VIENNA
Se puoi, dedica un po’ di tempo a visitare anche i dintorni della città!
A Schonbrunn si trova l’immenso complesso formato dal palazzo e dai giardini tanto cari a Maria Teresa! Originariamente sull’area della reggia sorgeva un casino di caccia, ma fu distrutto dai turchi. Allora Leopoldo I chiese a Johann Bernhard Fischer von Erlach di progettarvi una grande residenza barocca, il progetto venne terminato nel XVIII secolo, quando Maria Teresa ne affidò l’incarico a Nikolaus Picassi.
Se vuoi allontanarti di più dalla città ed immergerti in un paesaggio fatto di vigneti, valli, chiese e castelli, puoi concederti una crociera fluviale nella valle del Danubio da Krems a Melk, a circa 80 Km da Vienna. Ci sono tour organizzati, ma se preferisci viaggiare in autonomia i punti di partenza sono a Krems, Durnstein e Melk. Se non hai la macchina, le prime due città sono raggiungibili partendo dalla Franz-Josefs- Bahnhof; mentre l’ultima partendo da Westbahnhof.
VIENNA: INFORMAZIONI UTILI
Se arrivi in aereo il modo più rapido ed economico per raggiungere il centro di Vienna è il City Airport Train (CAT) che collega l’aeroporto con la stazione Wien Mitte (Vienna Centro) in 16 minuti! Uscendo dalla stazione ti troverai nei pressi dello Stadtpark, famoso per la statua dorata che ritrae Johann Strauss mentre suona il violino.
Spostarsi a Vienna è facilissimo! Il centro storico, all’interno della Ringstrasse, può essere visitato a piedi. Per spostarti altrove, puoi utilizzare una delle 5 linee della metropolitana (U-Bahn), quelle della metropolitana leggera (S-Bahn), i tram e gli autobus.
Se stai andando a Vienna per la prima volta ti consiglio di acquistare la VIENNA CITY CARD per goderti la città in totale libertà! La Card comprende:
sconti su musei, tour, eventi, shopping e ristoranti per 7 giorni
trasporto pubblico per 24, 48 o 72 ore, a seconda dell’opzione selezionata
Scelta di un autobus Hop-On Hop-Off di 24 ore da Big Bus o Vienna Sightseeing Tours
INVERNO IN EUROPA: LE 5 CITTA’ PIU’ BELLE DA VISITARE
Ho sempre viaggiato molto di più in primavera e in estate che non in inverno. Un po’ per esigenze pratiche, un po’ per abitudine, un po’ perché negli anni mi è capitato spesso di organizzare partenze quando le giornate erano lunghe, le valigie leggere e l’idea di una fuga europea sembrava quasi automaticamente legata al sole.
Il problema, però, è che io il caldo non l’ho mai amato troppo. E così mi è successo più di una volta di passeggiare per qualche città europea in pieno agosto, con il sole alto e l’afa che appannava l’entusiasmo, pensando a quanto sarebbe stato più bello trovarmi lì in inverno, con i tetti imbiancati, la nebbia che sfuma i contorni e una tazza fumante tra le mani.
Credo di aver cominciato a stilare mentalmente questa lista proprio salendo verso il castello di Praga in una giornata di fine estate, immaginando la città avvolta da una luce lattiginosa, i ponti sulla Moldava immersi nel silenzio del freddo e i caffè storici pieni di persone in cerca di rifugio. Da allora mi è rimasta addosso una convinzione piuttosto netta: alcune città europee danno il meglio di sé proprio in inverno.
Non soltanto per l’estetica — che pure conta, eccome, tra mercatini, luci, facciate gotiche e profumo di cannella — ma anche per una questione di ritmo. Tolto il periodo natalizio, l’inverno è spesso una stagione più quieta, con meno folla, prezzi più ragionevoli e una sensazione più autentica della vita locale. È il momento in cui le città smettono di essere soltanto sfondi perfetti per una foto e tornano a essere luoghi da vivere, magari lentamente, tra una passeggiata nel freddo e una sosta in un caffè storico.
Se stai cercando dove andare in inverno in Europa, ecco allora 5 città bellissime da visitare almeno una volta nella stagione più fredda dell’anno.
BUDAPEST, TRA TERME, PONTI SUL DANUBIO E ATMOSFERE DA ROMANZO MITTELEUROPEO
Fonte: Pixabay
Tra le città da visitare in inverno in Europa c’è Budapest. La capitale ungherese, con il suo profilo elegante affacciato sul Danubio, sembra fatta apposta per i mesi freddi: ponti illuminati, palazzi austeri, caffè storici, viali monumentali e quel fascino un po’ malinconico, un po’ teatrale, che le ha fatto guadagnare soprannomi impegnativi come Perla del Danubio o Parigi dell’Est.
In inverno Budapest ha qualcosa di profondamente cinematografico. La città si riempie del profumo di spezie, dolci e vin brûlé, mentre le luci natalizie trasformano il centro in un susseguirsi di scorci da cartolina. Passeggiare tra le bancarelle del mercatino di Piazza Vörösmarty, fare shopping lungo l’elegante Andrássy út o fermarsi ad ammirare la Basilica di Santo Stefano illuminata dopo il tramonto sono esperienze che restituiscono bene il carattere della città.
Ma il vero privilegio di Budapest in inverno è un altro: le terme. C’è qualcosa di irresistibile nell’idea di immergersi nell’acqua calda delle Széchenyi mentre intorno l’aria è gelida e il vapore sale verso il cielo. È uno di quei momenti che da soli giustificano il viaggio. Se poi vuoi completare il quadro, aggiungi una pattinata sulla pista di ghiaccio del Városliget, accanto a Piazza degli Eroi e al castello di Vajdahunyad: il risultato è una delle mete invernali più affascinanti d’Europa.
PRAGA, LA CITTA’ CHE IN INVERNO SEMBRA USCITA DA UNA FIABA GOTICA
Fonte: Pixabay
Se dovessi scegliere una città europea capace di incarnare alla perfezione l’idea stessa di inverno, probabilmente direi Praga. Forse perché il suo fascino è già naturalmente teatrale, forse perché le sue guglie, i ponti e le facciate barocche sembrano nati per essere osservati attraverso una leggera foschia, o forse semplicemente perché poche città sanno essere romantiche senza diventare leziose come la capitale ceca.
Praga in inverno è una città che invita a rallentare. Ci si perde volentieri tra le stradine della Città Vecchia, si attraversa il Ponte Carlo mentre i lampioni si riflettono sulla Moldava, si alza lo sguardo verso le torri e i tetti rossi con la sensazione di trovarsi dentro una scenografia perfetta. E poi, naturalmente, c’è il Castello di Praga, che d’inverno acquista ancora più fascino: meno affollato, spesso avvolto da una luce lattiginosa, capace di rendere il panorama sulla città ancora più suggestivo.
Se ami i mercatini di Natale, qui troverai alcuni dei più belli d’Europa, soprattutto quelli allestiti nella Piazza della Città Vecchia e in Piazza San Venceslao. Ma anche oltre il periodo natalizio Praga resta una meta perfetta per l’inverno: i caffè storici, le birrerie, le pasticcerie e i chioschi che servono svařák, il tradizionale vin brûlé ceco, fanno parte dell’esperienza tanto quanto i monumenti. In altre parole: se cerchi una città romantica da visitare in inverno in Europa, Praga resta una delle scelte più convincenti.
INVERNO IN EUROPA: TALLINN
Fonte: Pixabay
Tra le città più belle da visitare in inverno in Europa, Tallinn è forse quella che riesce a sorprendere di più. La capitale estone, affacciata sul Mar Baltico, possiede un centro storico medievale tra i meglio conservati del continente e, nei mesi freddi, sembra quasi accentuare la propria identità nordica: torri appuntite, tetti innevati, strade acciottolate, facciate color pastello e una luce tersa che rende tutto più nitido, più essenziale, più fiabesco.
Non è un caso che Tallinn venga spesso associata all’immaginario del Natale. In inverno la Town Hall Square si riempie di bancarelle, decorazioni e profumi speziati, e il cuore della città vecchia assume quell’atmosfera raccolta che ci si aspetta da una capitale del Nord. Ma sarebbe riduttivo pensarla soltanto come meta natalizia. Tallinn è affascinante anche dopo le feste, quando il centro si svuota un po’, il freddo si fa più intenso e la città sembra tornare a una dimensione quasi silenziosa.
Passeggiare tra chiese medievali, case mercantili, palazzi gotici e antiche mura è il modo migliore per apprezzarla. Qui l’inverno non è un semplice sfondo stagionale: è parte integrante del paesaggio urbano, quasi un elemento architettonico. E per chi ama le città raccolte, eleganti e un po’ malinconiche, Tallinn è una destinazione da tenere seriamente in considerazione.
BRUGES, IL RIFIGIO PERFETTO PER CHI SOGNA UN INVERNO DA CIOCCOLATA CALDA E CANALI
Fonte: Pixabay
Ci sono luoghi che sembrano nati per assecondare una certa idea di viaggio romantico, e Bruges rientra perfettamente in questa categoria. La capitale delle Fiandre occidentali è una città che sembra progettata per il piacere della passeggiata: un dedalo di viuzze acciottolate, piazze eleganti, canali silenziosi, facciate a gradoni e antichi edifici mercantili che restituiscono intatta la grazia del suo passato medievale.
In inverno, tutto questo diventa ancora più suggestivo. Il freddo rende più piacevole rifugiarsi in un caffè storico, le luci natalizie aggiungono una nota teatrale alle piazze del centro e l’intera città sembra rallentare, come se si prendesse il lusso di mostrarsi con più calma. Il centro storico di Bruges, inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità, è uno di quei luoghi in cui conviene semplicemente camminare senza fretta, lasciandosi guidare dai ponticelli, dai riflessi sull’acqua e da quella bellezza composta, quasi discreta, che è tipicamente fiamminga.
Quando il freddo comincia a farsi sentire sul serio, la soluzione è semplice: rifugiarsi in uno dei suoi caffè e ordinare una vera cioccolata calda belga, densa e confortante come poche altre cose al mondo. Se l’idea di inverno che hai in mente comprende canali, facciate medievali e pomeriggi trascorsi tra cioccolaterie e librerie, Bruges potrebbe essere la tua città.
INVERNO IN EUROPA: VIENNA
Fonte: Pixabay
Vienna è una di quelle città che sembrano aver fatto della stagione fredda una forma di stile. In inverno, la capitale austriaca appare ancora più coerente con la propria immagine: elegante, composta, un po’ aristocratica, con i suoi palazzi imperiali, i musei monumentali, le piazze solenni e quella tradizione di caffè storici che rende il freddo quasi un pretesto per rallentare.
Visitare Vienna in inverno significa concedersi il piacere di alternare la città monumentale a quella più intima. Da una parte ci sono Schönbrunn, la Hofburg, la Cattedrale di Santo Stefano, il Belvedere e i grandi musei; dall’altra ci sono i tavolini dei caffè, le sale da concerto, le pasticcerie, i teatri e tutto quel repertorio di piccoli riti urbani che fanno di Vienna una città da vivere con una certa lentezza. Diciamolo: ci si sente molto meno in colpa a ordinare una fetta di Sachertorte quando fuori ci sono pochi gradi.
Se ami la musica classica, l’inverno è anche una stagione perfetta per assistere a un concerto in una delle sale storiche della città o in alcuni dei suoi edifici più iconici. E se invece il tuo ideale di viaggio comprende mercatini di Natale, vetrine eleganti e atmosfere mitteleuropee, Vienna resta una delle grandi certezze del continente.
DOVE ANDARE IN INVERNO IN EUROPA: QUALE CITTA’ SCEGLIERE?
Naturalmente questa non è una classifica oggettiva — e forse è proprio questo il bello. Le città più belle da visitare in inverno in Europa potrebbero essere molte di più: da Copenaghen a Monaco di Baviera, da Londra a Cracovia. Ma queste cinque hanno in comune una qualità che, secondo me, fa davvero la differenza: sanno trasformare il freddo in parte dell’esperienza, senza subirlo.
Sono città in cui l’inverno non è una stagione “di ripiego”, ma un modo diverso di viaggiare. Un modo più lento, più raccolto, forse persino più elegante. Quello in cui si cammina con il cappotto addosso e una meta in tasca, ma si finisce per ricordare soprattutto il profumo di cannella in una piazza, il calore di un caffè, la luce di fine pomeriggio su un ponte o il silenzio di una città sotto la neve.
Se stai pensando a dove andare in inverno in Europa, spero che questa piccola lista possa offrirti qualche ispirazione. E magari anche una buona scusa per smettere di considerare l’inverno soltanto come una stagione da sopportare.
Nel cuore delle Alpi austriache esiste una città dove il fascino delle montagne incontra l’eleganza dell’architettura imperiale: è Innsbruck, una destinazione capace di unire natura, storia e cultura in un equilibrio sorprendente.
Circondata da cime spettacolari e attraversata dal fiume Inn, da cui prende il nome, la città custodisce un centro storico raccolto e ricco di testimonianze del suo passato glorioso.
Un tempo residenza degli Asburgo e importante crocevia europeo, Innsbruck conserva ancora oggi il suo carattere raffinato, tra palazzi barocchi, antiche piazze e panorami alpini che sembrano usciti da una cartolina.
Visitare Innsbruck in un giorno significa lasciarsi conquistare da una città a misura d’uomo, dove basta camminare per incontrare storia, arte e paesaggi capaci di fermare lo sguardo.
INNSBRUCK IN UN GIORNO
Arco di Trionfo e Maria-Theresien-Strabe
Inizia la tua giornata ad Innsbruck dal grande Arco di Trionfo, porta d’ingresso al centro storico. Costruito nel 1765 per volere di Maria Teresa in onore delle nozze del figlio, l’Arciduca Leopoldo, si compone di 3 arcate e ricorda lo stile di un arco romano.
Dall’Arco di Trionfo parte Maria-Theresien-Strabe – l’arteria principale della città – costellata da numerosi negozi, ristoranti, caffetterie ed edifici barocchi. In circa 10 minuti puoi percorrerla tutta fino a Herzog-Friedrich-Strabe, dove si trova la Torre Civica.
A metà della via c’è la Colonna di Sant’Anna, costruita nel 1700 per volere dell’Assemblea degli Stati Tirolesi in ricordo della sventata invasione delle truppe bavaresi.
Tettuccio d’Oro e Torre Civica
Herzog-Friedrich-Strabe è la più antica e caratteristica via del centro storico.
Qui si trovano alcune delle attrazioni più belle della città!
Sicuramente non potrai non notare subito il Goldenes Dachl (o Tettuccio d’Oro), una delle icone di Innsbruck! Fu l’imperatore Massimiliano I a far costruire questo piccolo tetto tardo-gotico di grande pregio artistico nella vecchia residenza dell’arciduca Federico IV, in occasione delle sue nozze. La loggia serviva per assistere a manifestazioni pubbliche e tornei…ma anche a placare le voci che davano l’imperatore per squattrinato!
La vicina Torre Civica regala una meravigliosa vista su tutta Innsbruck. Costruita nel 1450 e alta 51 m, è un vero e proprio simbolo della città. Potrai raggiungere la cima salendo i suoi 130 gradini, la fatica verrà ampiamente ripagata!
Hofburg e HofkirchediInnsbruck
La Hofburg era la residenza ufficiale del governatore del Tirolo a Innsbruck, divenuta successivamente la residenza estiva della famiglia imperiale austriaca.
Il primo nucleo del palazzo risale al medioevo, quando l’arciduca Sigismondo d’Austria, conte del Tirolo, sentì la necessità di fortificare il borgo di Innsbruck. Il suo successore, re dei Romani e poi Imperatore Massimiliano I costruì, invece, l’attuale sistema che si può ancora vedere. La struttura rimase inalterata sino all’epoca di Maria Teresa d’Austria che diede ordine di ristrutturare il castello in stile rococò dandogli la forma attuale.
La Hofkirche è una delle chiese più belle e particolari della città! Viene chiamata anche “Chiesa degli Uomini Neri” a causa delle 28 statue nere situate all’interno, che stanno di guardia al monumento funebre dell’Imperatore Massimiliano I. In realtà il sarcofago è vuoto, in quanto le spoglie dell’imperatore si trovano nella cappella di San Giorgio nel Castello di Wiener Neustadt.
Dom zu St. Jakob
Proprio dietro all’Hofburg, ed a soli 3 minuti dall’Hofkirche, si trova l’edificio religioso più importante della città: la cattedrale di San Giacomo, in tedesco Dom zu St. Jakob. Questo meraviglioso Duomo è una testimonianza del barocco tirolese, con una meravigliosa facciata con due torri identiche. L’interno invece si presenta con una navata a croce latina e vi sono custodite diverse opere religiose!
Tra una tappa e l’altra assaggia la cucina locale. Siediti in uno dei tanti locali caratteristici e prendi i bretzel, una fetta di strudel o di Sacher. Per non parlare dei primi piatti, come i canederli o gli spätzle. Una bontà tira l’altra! E poi concediti una passeggiata sul lungofiume con le sue caratteristiche casette colorate.
Se hai ancora tempo o se ti trattieni in zona qualche altro giorno puoi fare una visita al Castello Ambras. Si tratta di una delle maggiori attrazioni turistiche di tutto il Tirolo, non soltanto per le collezioni che ospita e per la sua importanza storica, ma anche perché rappresenta un insieme architettonico rinascimentale unico.
E’ composto dal cosiddetto Castello Superiore, adibito a residenza, e dal Castello Inferiore, che ospita, tra l’atro, le Armerie dell’arciduca Ferdinando II, la Camera d’arte e di meraviglie, la Sala spagnola e la Saletta Turca. Il nucleo di questo museo d’arte sono le collezioni dell’arciduca, uno dei più importanti collezionisti della dinastia asburgica.
CONSIGLI PRATICI PER VISITARE INNSBRUCK
Innsbruck è una città perfetta da visitare anche in un solo giorno, grazie al suo centro storico compatto e facilmente esplorabile a piedi. Tuttavia, dedicare un weekend permette di vivere con maggiore calma l’atmosfera della città e di scoprire anche i dintorni.
Quando andare
Ogni stagione regala a Innsbruck un volto diverso.
L’inverno è sicuramente il periodo più suggestivo, soprattutto per chi ama l’atmosfera natalizia e i paesaggi innevati delle Alpi.
La primavera e l’estate sono ideali per passeggiare, visitare i monumenti e utilizzare gli impianti di risalita per raggiungere i panorami sulle montagne.
L’autunno, con i colori dei boschi alpini, è invece una scelta perfetta per chi cerca un’esperienza più tranquilla.
Come arrivare
Innsbruck è facilmente raggiungibile dall’Italia in diversi modi.
Il treno è una soluzione molto comoda, soprattutto dalle principali città del Nord Italia, e permette di arrivare direttamente vicino al centro.
Chi arriva in aereo può utilizzare l’aeroporto cittadino, collegato con il centro tramite i mezzi pubblici.
La posizione della città la rende inoltre una tappa interessante per un itinerario più ampio tra Austria, Germania e Nord Italia.
Quanto tempo dedicare alla visita
Un giorno permette di vedere i luoghi principali, come il centro storico, il Tettuccio d’Oro, il Palazzo Imperiale e la Chiesa di Corte.
Per vivere davvero Innsbruck, però, il consiglio è fermarsi almeno due giorni: il tempo necessario per alternare cultura, passeggiate e panorami alpini.
Un ultimo consiglio
Non limitarti al centro storico: una delle esperienze più belle di Innsbruck è proprio il contrasto tra la città elegante e la natura imponente che la circonda.
Basta salire verso le montagne per capire quanto questo luogo sia speciale: qui l’anima urbana e quella alpina convivono a pochi minuti di distanza.