L’equinozio di primavera segna il momento in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata, dando ufficialmente inizio alla stagione del risveglio.
Questo evento astronomico, che cade tra il 19 e il 21 marzo, è stato celebrato fin dall’antichità con riti e tradizioni che simboleggiano il rinnovamento, la fertilità e la rinascita.
Scopriamo insieme alcune delle tradizioni più affascinanti legate a questo passaggio.
L’Equinozio nell’Antichità: Roma e Oltre
Gli antichi Romani associavano l’equinozio di primavera ai festeggiamenti in onore di Cibele e Attis, divinità legate alla fertilità e al ciclo della natura. Il rito più significativo era il Hilaria, celebrato il 25 marzo, in cui si festeggiava la resurrezione di Attis, simbolo della vita che rinasce dopo l’inverno.
Anche nell’Antico Egitto, l’equinozio era un momento sacro: si dice che le piramidi di Giza fossero allineate con precisione ai principali eventi solari. Invece per i Maya di Chichén Itzá, in Messico, l’ombra proiettata dalla piramide di Kukulkán durante l’equinozio sembrava raffigurare un serpente che scende lungo la scalinata, un potente simbolo di trasformazione.
Tradizioni Italiane: Il Falò di San Giuseppe
In Italia, una delle tradizioni più radicate legate al passaggio tra inverno e primavera è il Falò di San Giuseppe. Celebrato il 19 marzo, soprattutto nel Sud Italia, questo rito consiste nell’accendere grandi fuochi per salutare l’inverno e propiziare la bella stagione. Il fuoco simboleggia la purificazione e il rinnovamento, bruciando il passato per lasciare spazio al nuovo.
Un’altra usanza italiana è legata al Calendimaggio, una festa popolare che si svolge in alcune regioni, come in Umbria e Toscana, con canti, balli e rievocazioni storiche per celebrare l’arrivo della primavera.
L’equinozio di primavera: riti esoterici e spirituali
L’equinozio di primavera è considerato anche un momento di forte energia spirituale.
In molte tradizioni esoteriche, rappresenta un periodo di equilibrio e rinnovamento interiore. Secondo la Wicca, ad esempio, l’equinozio (chiamato Ostara) è una celebrazione della luce crescente, in cui si accendono candele e si compiono rituali di fertilità ed abbondanza.
Anche nella filosofia orientale, l’equinozio è un momento di armonia: in Giappone, il Shunbun no Hi è una festività dedicata alla natura ed alla riflessione, in cui si visitano le tombe degli antenati per onorarne la memoria.
Dunque che si tratti di antiche celebrazioni romane, falò tradizionali o rituali spirituali, l’equinozio di primavera è da sempre un simbolo di rinascita e trasformazione.
È un momento perfetto per lasciare andare il passato e accogliere le nuove opportunità della stagione.
Quale di queste tradizioni ti affascina di più?
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