NATALE E STORIE DI FANTASMI

Il Natale e le storie di fantasmi sono un binomio molto antico.

Oggi, infatti, le feste natalizie sono considerate un momento di gioia da trascorrere con la famiglia. In passato, invece, questo periodo dell’anno era fortemente legato ai rituali del solstizio d’inverno.

Il solstizio era considerato un periodo di passaggio ed era circondato da un’aura di mistero e magia. Si celebrava la fine del raccolto e ci si preparava ad affrontare la stagione fredda. I brevi giorni, ma soprattutto le lunghe notti che caratterizzano da sempre questo periodo dell’anno, erano considerate il momento più propizio per entrare in contatto con il mondo degli spiriti.

I DRUIDI E I CELTI

Secondo la tradizione druidica, tra le creature più avvezze alle apparizioni durante il periodo del solstizio d’inverno ci sarebbe il “Popolo dei Sìdhe”. Si tratta di un popolo fatato che, secondo la mitologia nordica, è composto da folletti, fate, elfi e gnomi.

Il Sidh, invece, è l’oltretomba celtico. Un mondo felice, parallelo a quello umano, e dimora del Popolo dei Sìdhe.

Esisteva poi lo Spirito di Yule, uno spirito che aveva il compito di portare gioia e amore nelle case nella notte del solstizio.

Inoltre si credeva che in questa notte gli spiriti dei defunti andassero a trovare i propri cari sulla terra.

NATALE E STORIE DI FANTASMI: L’INGHILTERRA VITTORIANA

Con il passare dei secoli, le credenze nordiche legate al solstizio d’inverno si sono fuse con quelle di origine cristiana legate al Natale. Il risultato è stata la nascita di tantissime storie e leggende che aleggiano intorno a questo periodo dell’anno. L’epoca d’oro della loro diffusione fu il periodo vittoriano.

Il racconto ci aveva tenuti col respiro sospeso attorno al focolare, ma, salvo l’ovvia osservazione che era raccapricciante come è giusto che sia una strana storia narrata la vigilia di Natale in una vecchia casa… H. James (Il giro di vite)

Fonte: pixabay

Cosa c’è di più inglese di una famiglia che legge “A Christmas Carol” riunita intorno al focolare, la sera della vigilia di Natale?

Era il 1843 quando vide la luce l’opera – forse più celebre! – di Charles Dickens. Una storia di natalizia fatta di spiriti e speranza di redenzione che consacrò definitivamente il legame tra i fantasmi ed il Natale.

IL RESTO D’EUROPA

Tuttavia sarebbe sbagliato pensare che i racconti di fantasmi durante il periodo natalizio siano una prerogativa unicamente inglese. Infatti la narrazione spaventosa, o spesso fiabesca, è tipica di molte zone, soprattutto rurali, di tutta l’Europa.

“Le fiabe del focolare” recuperate dai Grimm si collocano proprio in questa tradizione. Le storie erano raccontate dalle donne, spesso le anziane di casa, mentre la famiglia si scaldava attorno al camino. Le donne filavano o si dedicavano al cucito, gli uomini sonnecchiavano e, per intrattenere i bambini, le storie prendevano forma, rinnovando una lunga ed antica forma di trasmissione orale della conoscenza.

Il Romanticismo segnò un ritorno alla fiaba, al mito e alla leggenda. Sebbene quella dei fratelli Grimm sia ancora oggi l’opera più famosa, non furono i soli a compiere queste operazioni di recupero. Molti altri ricercatori si addentrarono nello stesso affascinante campo, anche nel secolo successivo. Purtroppo, però, molte storie e leggende andarono ugualmente perdute, semplicemente perché era già troppo tardi per salvare dall’oblio.

NATALE E STORIE DI FANTASMI: CONSIGLI DI LETTURA

Fonte: Pixabay

Oggi il legame tra i fantasmi ed il Natale si è allentato, ma non è svanito, come dimostrano le tante antologie e racconti a tema che si possono facilmente trovare sugli scaffali delle librerie.

Ecco qualche suggerimento:

Natale con i fantasmi – AA.VV. – Neri Pozza Editore. Una raccolta di 8 racconti terrificanti, tutti accumunati da un rigido clima invernale e dall’immancabile atmosfera vittoriana.

Tutti i racconti di fantasmi – M.R. James – Newton Compton Editori. 31 racconti che sono diventati un classico del genere. Storie sovrannaturali popolate da spiriti, fantasmi e agghiaccianti apparizioni.

Storie di fantasmi per il dopocena – J. Jerome – Mattioli 1885. Un piccolo capolavoro in cui si alternano fantasmi e umorismo.

Ogni volta che cinque, sei inglesi si raccolgono intorno a un fuoco, la Vigilia di Natale, incominciano a raccontarsi storie di fantasmi. Non siamo soddisfatti, la Vigilia di Natale, se ognuno non racconta i suoi aneddoti – autentici – sugli spettri.  J. Jerome

Adesso non vi resta che spegnere le luci, accendere l’albero di Natale e magari un piccolo lume, accoccolarvi sul divano con una coperta e una tisana calda. E buona lettura a tutti!

Leggi anche: STORIA DELL’ALBERO DI NATALE

RispondiAnnulla risposta