5 DESTINAZIONI PERFETTE PER I TUOI VIAGGI DI PRIMAVERA TRA NATURA E CULTURA
La primavera è il momento ideale per partire: il clima è mite, la natura si risveglia e molte città si animano con eventi e festival. Se stai cercando la meta perfetta per un viaggio che unisca bellezza naturale e cultura, ecco cinque destinazioni da non perdere.
1. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – Italia
Per chi ama la natura, il Parco Nazionale d’Abruzzo è un paradiso primaverile. I sentieri escursionistici diventano perfetti per trekking leggeri, immersi in boschi rigogliosi e tra pascoli in fiore. Uno dei percorsi più belli è quello che conduce alla grotta delle Fate, nella suggestiva cornice della Val Fondillo. Il sentiero si snoda tra boschi di faggi secolari, ruscelli cristallini e radure fiorite. Lungo il tragitto, il silenzio è interrotto solo dal canto degli uccelli e dal mormorio dell’acqua. Alla fine del percorso, la grotta appare incastonata nella roccia, avvolta dal mistero e dal fascino delle leggende locali, regalando ai visitatori un angolo di pura magia nel cuore del Parco.
Da non perdere anche la fioritura dei crochi e delle orchidee selvatiche, uno spettacolo unico a cui assistere ogni primavera.
2. Viaggi di primavera: Provenza – Francia
Famosa per i suoi campi di lavanda in estate, la Provenza è altrettanto affascinante in primavera. I mercati locali iniziano a riempirsi di prodotti freschi, e le città come Avignone e Aix-en-Provence ospitano festival culturali e mostre d’arte.
Inoltre, per chi ama le passeggiate nella natura, il Parco Naturale del Luberon regala scenari incantevoli, tra vigneti, borghi medievali e fioriture di mandorli e ciliegi.
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3. Valle del Douro – Portogallo
Altra meta per i tuoi viaggi di primavera è il Portogallo.
Infatti se ami il vino e i paesaggi mozzafiato, la Valle del Douro è una scelta perfetta. In primavera, le colline terrazzate si tingono di verde e i vigneti iniziano a risvegliarsi. Oltre alle degustazioni nelle cantine locali, puoi esplorare la regione con un viaggio in barca lungo il fiume Douro o con un’escursione tra i sentieri panoramici della zona.
Porto, con il suo centro storico affacciato sul fiume, è la base ideale per esplorare la regione.
4. Viaggi di primavera: Lago di Bled – Slovenia
Il Lago di Bled è una delle perle della Slovenia, ancora più suggestivo in primavera. Il lago, circondato da foreste e montagne, offre la possibilità di passeggiate rilassanti o escursioni più impegnative nei vicini sentieri del Parco Nazionale del Triglav. Imperdibile una gita in barca fino all’isoletta al centro del lago, dove si trova la pittoresca Chiesa di Santa Maria Assunta. Per chi invece ama la cultura, il castello di Bled, arroccato su una scogliera, regala una vista spettacolare ed un tuffo nella storia.
5. Siviglia – Spagna
Infine, se cerchi una destinazione culturale ricca di eventi primaverili, Siviglia è la scelta giusta. Ad aprile, la città ospita la famosa Feria de Abril, una festa fatta di musica, danza e tradizioni andaluse. Il clima mite permette di visitare comodamente la Cattedrale, l’Alca¡zar e la Plaza de Espana, mentre gli aranci in fiore diffondono un profumo inebriante in tutta la città .
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Dunque che tu voglia esplorare la natura, ammirare le fioriture o immergerti nelle tradizioni locali, la primavera offre il contesto perfetto per un viaggio indimenticabile. Quale di queste mete ti ispira di più?
Se ti stai chiedendo dove andare a Pasqua in Italia, sappi che questo è uno dei momenti migliori per organizzare un viaggio.
La primavera regala giornate più lunghe, temperature miti e paesaggi in piena fioritura. E’ il periodo ideale per scoprire borghi, città d’arte e destinazioni naturalistiche senza il caldo eccessivo dell’estate.
Che tu stia cercando un weekend rilassante, una meta culturale o un luogo immerso nella natura, l’Italia offre tantissime possibilità.
PICCOLI BORGHI: PER UNA PASQUA AUTENTICA E SUGGESTIVA
Se ami i luoghi fuori dai circuiti più affollati, i borghi sono la scelta perfetta. Atmosfere intime, ritmi lenti e panorami unici rendono queste destinazioni ideali per una Pasqua all’insegna della tranquillità.
CIVITA DI BAGNOREGIO
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Si trova in provincia di Viterbo, a pochi passi dal lago di Bolsena.
Sorge sulla vetta di un’altura di tufo ed è raggiungibile solo attraverso un lungo ponte pedonale dal quale si gode di uno dei panorami più spettacolari di tutto il Lazio.
Inoltre, durante le giornate di nebbia, questo borgo fiabesco sembra letteralmente galleggiare nel vuoto…
Si trova a pochi chilometri da Montalcino e Montepulciano, nella bellissima regione della Val d’Orcia a sud di Siena, tra sinuose colline e favolosi panorami. Pienza gode di una posizione davvero strategica: arroccata sulla cima ad un colle, che domina tutta la valle dell’Orcia con una vista mozzafiato.
Questo incantevole borgo, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1996, è conosciuto come la “città ideale” del Rinascimento.
Scanno è un bellissimo paesino abruzzese annoverato tra i borghi più belli d’Italia.
Sorge su un pendio della Montagna Grande, tra il monte Genzana ed il monte Marsicano, ed è immerso nello splendido scenario naturale costituito dal vicino Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il borgo è costituito da un susseguirsi pittoresco di case, strade, scalinate, pizzette, archi e chiese. A circa 4 chilometri dal centro storico si trova il suo celebre lago a forma di cuore, formatosi oltre 3000 anni fa in seguito ad una frana del monte Rava che, precipitando a valle, ha sbarrato il corso del fiume Tasso.
DOVE ANDARE A PASQUA IN ITALIA:NATURA – PER CHI CERCA RELAX E PAESAGGI
Per chi desidera staccare davvero dalla routine, la natura è la scelta migliore. Parchi, giardini e paesaggi incontaminati permettono di vivere un viaggio più lento e rigenerante.
L’OASI DI NINFA
È un “Monumento Naturale” situato nel comune di Cisterna di Latina, al confine con Norma e Sermoneta.
Si tratta di un tipico giardino all’inglese, il luogo ideale per trascorrere una giornata rilassante circondati dalla bellezza della natura, ma anche una meta perfetta per una gita fuori porta con tutta la famiglia.
L’attuale giardino è nato sulle rovine della cittadina medievale di Ninfa che, dopo un primo periodo di prosperità, cadde in uno stato di totale abbandono da cui venne riscattata, dopo circa 5 secoli, da Gelasio Caetani. Era l’anno 1921.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con la sua natura incontaminata, è la meta ideale per una vacanza all’insegna del relax, del benessere e dello sport.
Inoltre all’interno del Parco c’è un’infinità di luoghi da vedere o percorsi da fare. Tra i più suggestivi ci sono quelli che partono dall’incantevole Val Fondillo, e quelli che attraversano la celebre “Camosciara”, la zona di riserva integrale del Parco.
Se preferisci un viaggio all’insegna della storia e della cultura, le città d’arte sono sempre una scelta vincente. Musei, monumenti e tradizioni rendono la Pasqua un momento ancora più interessante per visitarle.
ROMA
La Città Eterna è una fonte inesauribile di bellezze artistiche.
Ovunque si sposti lo sguardo ci sono chiese, fontane, piazze, musei e siti archeologici unici al mondo.
Tra gli infiniti luoghi da visitare a Roma ce ne sono alcuni che, oltre ad essere incredibilmente belli, sono anche gratuiti…
Firenze è una delle città più belle del mondo, capace di attrarre milioni di persone ogni anno.
Ogni palazzo, ogni chiesa e ogni vicolo di questa magnifica città ha mille storie da raccontare ed il periodo di Pasqua può essere il momento ideale per visitarla!
Anche se non è ancora estate, il mare a Pasqua ha un fascino particolare. Le località costiere sono meno affollate e permettono di godere dei paesaggi in modo più autentico.
LA RIVIERA DI ULISSE
È un meraviglioso tratto costiero lungo circa 50 chilometri.
Si trova nel Lazio, in provincia di Latina. Si tratta di un luogo che è riuscito a conservare intatto il suo fascino antico e misterioso, anche grazie al fatto di essere rimasto per lo più al di fuori dei grandi circuiti del turismo di massa.
Sorge sul confine tra la Costiera Cilentana ed il Golfo di Salerno. Come lascia intendere il suo nome, la città sorge sulla sommità di un costone roccioso a picco sul blu del Tirreno.
In passato è stata una colonia della Magna Grecia, oggi, invece, rappresenta una porta aperta sul Parco Nazionale del Cilento e su tutta la costa meridionale campana.
San Domino, San Nicola, il Cretaccio, la Vecchia, Pianosa e Capraia (le ultime due da non confondere con le omonime isole dell’Arcipelago Toscano!).
I fondali attorno alle isole sono considerati un vero paradiso degli amanti delle immersioni e dello snorkeling. Infatti offrono scenari spettacolari fatti di insenature, grotte sottomarine e relitti.
Tutta l’area dell’arcipelago fa parte della Riserva Marina Protetta del Parco Nazionale del Gargano.
Scanno è un bellissimo paesino abruzzese annoverato tra i borghi più belli d’Italia.
Sorge su un pendio della Montagna Grande, tra il monte Genzana ed il monte Marsicano, ed è immerso nello splendido scenario naturale costituito dal vicino Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Conosciuta sia per il suo centro storico che per il suo lago a forma di cuore, Scanno è una meta imperdibile per chiunque si trovi a fare un tour dell’Abruzzo.
IL BORGO DI SCANNO
Il borgo è costituito da un susseguirsi pittoresco di case, strade, scalinate, pizzette, archi e chiese.
Una particolarità di Scanno, infatti, è proprio l’elevato numero di chiese. Se ne contano ben 15! Un numero impressionante se si considera che stiamo parlando di un borgo di circa 1700 abitanti.
Infatti, ammirando Scanno da uno dei vari punti panoramici, si notano subito sia il modo “ordinato” in cui è disposto il paese, sia i tanti campanili che svettano sull’agglomerato delle case.
L’ingresso del paese è dominato dalla grande chiesa di Santa Maria della Valle che, sebbene risalga al XII secolo, si mostra oggi con il suo aspetto cinquecentesco.
Poco distante da Santa Maria della Valle c’è la fontana Saracco che, per secoli, è stata la fontana principale del paese ed è caratterizzata da due grandi nicchie. Quella destra, datata 1549, è dotata di quattro cannelle che fuoriescono dalla bocca di altrettanti mascheroni antropomorfi che rappresentano, da sinistra verso destra, il re, la regina, il giullare ed il cappuccino.
Il palazzo davanti alla fontana Saracco in passato è stato la sede della reale caserma dei carabinieri e proprio qui si concluse, nel 1870, il fenomeno del brigantaggio in Abruzzo con la cattura di Croce di Tola, conosciuto come il Crucitto.
SCANNO E LA FOTOGRAFIA
Scanno è nota come “la città dei fotografi” perché, lungo tutto il Novecento, i suoi scorci e la sua gente sono stati immortalati dagli scatti realizzati da Hilde Lotz-Bauer, Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Renzo Tortelli, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Mario Cresci e molti altri.
Nel 1964 una fotografia scattata a Scanno da Mario Giacomelli, conosciuta come “Il bambino di Scanno”, è entrata a far parte della collezione permanente di opere fotografiche del Museum of Modern Art di New York.
LA PRESENTOSA
Molti aspetti della tradizione di Scanno sono sopravvissuti allo scorrere del tempo giungendo fino ad oggi.
Innanzitutto la Presentosa.
Si tratta di un gioiello di origine settecentesca, un vero e proprio capolavoro di arte orafa che venne descritto così da Gabriele D’Annunzio nel “Trionfo della morte”:
“Portava agli orecchi due grevi cerchi d’oro e sul petto la Presentosa: una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori.”
La Presentosa, infatti, è una grande stella di filigrana che, quasi sempre, ha al centro uno o due cuori.
Pare che la realizzazione del gioiello sia stata ispirata dal magnifico rosone di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila.
La Presentosa è nata come un pegno di fedeltà dell’uomo nei confronti dell’amata, poi divenne simbolo di accettazione ed accoglienza da parte della famiglia del marito nei confronti della sposa, oggi è spesso accostata a sentimenti di amicizia.
In ogni caso questo gioiello di innegabile raffinatezza era soprattutto un potente amuleto contro le avversità della vita, in grado di attirare le forze del male per avvilupparle nelle sue spire filigranate. Nessun malaugurio, secondo la tradizione, potrà mai vincere la forza della Presentosa!
IL LAGO DI SCANNO
Scanno è conosciuta anche per il suo lago a forma di cuore che dista circa 4 chilometri dal centro storico.
Il lago si è formato oltre 3000 anni fa in seguito ad una frana del monte Rava che, precipitando a valle, ha sbarrato il corso del fiume Tasso.
Trascorrere una giornata al lago di Scanno, soprattutto evitando i periodi di alta stagione, ti darà la possibilità di fare una piacevole passeggiata nella natura, prendere il sole su una delle sue spiaggette, noleggiare un pedalò o rilassarti in uno dei locali vicini alla riva.
In realtà il lago di Scanno ha una forma allungata, ma c’è un particolare punto di osservazione in cui, per un gioco prospettico, assume la celebre forma di cuore.
Il nome “sentiero del cuore” identifica sia il sentiero che parte dal centro storico di Scanno, sia quello che parte dal lago. Entrambi si incontrano all’eremo di Sant’Egidio e continuano poi fino al punto panoramico.
L’eremo è un piccolo edificio in pietra, costruito sul culmine di una collina. Non si conosce la data precisa di fondazione dell’eremo di Sant’Egidio, ma si sa che nel 1612 era già esistente e veniva accudito da un eremita, come testimoniato dal vescovo Del Pezzo, che arrivò qui in visita.
LA CHIESA DI SANTA MARIA DEL LAGO
Prima di lasciare Scanno ti consiglio di visitare la suggestiva chiesetta di Santa Maria del Lago che sorge a strapiombo sull’acqua.
Una doppia scalinata conduce all’ingresso della chiesa che si trova a cavallo di una strada che costeggia la montagna, mentre il suo altare è praticamente scavato nella roccia.
La costruzione della chiesa, che risale all’inizio del settecento, avvenne, infatti, sul luogo in cui gli scannesi avevano apposto un’icona della Madonna per invocarne la protezione durante il pericoloso transito della vicina strada che passava (e passa tuttora!) al di sotto di un grosso picco roccioso e che rappresentava l’unico collegamento con Sulmona.
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Amo l’autunno. I colori caldi ed avvolgenti. Le strade che profumano di castagne e vin brulè.
Tutte le stagioni hanno qualcosa di bello, ma l’autunno ha qualcosa di unico. Forse è la promessa di un cambiamento. O forse è la capacità di lasciarsi andare, di perdere tutto, ma senza rancore, solo per poter ricominciare.
Inoltre l’autunno è una stagione perfetta per viaggiare e, magari, per visitare posti in cui non siamo mai stati prima. La temperatura è ancora mite e si può visitare una meta con più tranquillità perché c’è meno gente in giro.
Quindi, se stai pensando ad una vacanza o un week-end autunnale, ecco alcune idee.
AUTUNNO A VIPITENO
Vipiteno è uno dei Borghi più belli d’Italia. L’autunno è il periodo ideale per lasciarsi affascinare da questa cittadina che sembra uscita da una fiaba. Potrai passeggiare tra le pittoresche vie del centro, ammirare i palazzi signorili e le piazze medievali, concederti un po’ di shopping tra i negozi di artigianato o degustare qualche piatto tipico in uno dei suoi ristoranti.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con la sua natura incontaminata, i piccoli borghi, i centri storici, le attività sportive e la buona cucina, è la meta ideale per una vacanza autunnale.
Potrai goderti lo spettacolo del foliage attraversando la vastissima rete di sentieri del Parco che offre percorsi di vario genere, da quelli adatti ai principianti a quelli per escursionisti esperti.
Probabilmente quando si parla di Cilento la prima cosa a cui si pensa è il mare. In questo caso, però, ti propongo un tour nell’entroterra alla scoperta delle bellezze naturalistiche e dei gioielli architettonici di questa splendida terra. Le romantiche grotte di Pertosa, i millenari templi di Paestum e l’immensa Certosa di Padula sono alcune delle mete che rendono unico il Cilento!
Infine l’autunno è la stagione migliore per percorrere uno dei tanti, bellissimi, cammini che attraversano l’Italia.
Percorrere anche solo poche tappe di un cammino è un modo per conoscere territori poco noti, fare attività all’aria aperta e disintossicarsi dallo stress della quotidianità.
PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: 3 IDEE PER SCOPRIRE UNA DELLE AREE PROTETTE PIU’ ANTICHE D’ITALIA
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, con la sua natura incontaminata, i piccoli borghi, i centri storici, le attività sportive e la buona cucina, è la meta ideale per una vacanza all’insegna del benessere.
All’interno del Parco c’è un’infinità di luoghi da vedere o percorsi da fare, quelli che seguono sono solo alcuni suggerimenti.
BARREA ED IL SUO LAGO
Il Comune di Barrea può vantare uno dei centri storici più belli dell’intero Parco Nazionale d’Abruzzo. E’ un borgo arroccato su uno sperone roccioso che si affaccia sulle acque dell’omonimo lago artificiale e, nella sua parte più alta, è dominato dall’antica torre ed il castello.
Il lago di Barrea, su cui si affacciano i borghi di Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena, venne realizzato artificialmente nel 1950, mediante lo sbarramento del fiume Sangro. Ha una lunghezza di circa 5 km ed una larghezza media di 500 m.
Lungo le sue sponde, oltre ad aree di sosta e piccole spiagge attrezzate, ci sono percorsi pedonali e ciclabili che seguono la sua intera circonferenza e permettono di fare sport a diretto contatto con la natura.
LA VAL FONDILLO
La Val Fondillo, da cui si diramano molti sentieri, è il luogo ideale per dedicarsi a passeggiate, trekking ed escursioni. I panorami sono mozzafiato, la natura è lussureggiante ed è facile che, durante il tragitto, si riescano ad avvistare degli animali selvatici.
Tra i sentieri che partono dalla valle i più noti sono quello della “Grotta delle Fate” e quello del “Percorso dell’Orso”. Si tratta di sentieri di montagna che si differenziano per difficoltà e tempi di percorrenza, alcuni sono adatti davvero a tutti, anche alle famiglie con bambini, mentre altri sono per escursionisti esperti.
La vallata, tuttavia, non è solo una meta per sportivi ed escursionisti, ma è anche il luogo perfetto per fare un pic-nic in riva al fiume e rilassarsi all’ombra degli alberi nelle rigogliose Faggete.
IL CUORE DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: LA RISERVA NATURALE DELLA CAMOSCIARA
Il suo nome è legato alla folta popolazione di camosci che popola la zona.
Proprio per la straordinaria bellezza del suo paesaggio, l’oasi dei camosci è una delle località del Parco più conosciute ed amate dai turisti, ma allo stesso tempo è uno dei luoghi più “segreti”, che si estende verso valle fino al fiume Sangro e racchiude la zona di Riserva Integrale.
La Camosciara si trova lungo la strada che collega Pescasseroli a Villetta Barrea. All’ingresso dell’area c’è un grande parcheggio, con vari servizi turistici, in cui lasciare le auto per proseguire a piedi, in bici o a cavallo. Oggi, infatti, è possibile godere delle bellezze naturali della Camosciara solo attraverso itinerari “green”, a diretto contatto con la natura. Percorrendo a piedi la strada asfaltata e poi salendo attraverso il sentiero tra i boschi si possono raggiungere le cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle.
Le case vacanza “Le Masserie” si trovano a Villetta Barrea, in via Masserie – da cui prendono il nome! – e fanno parte di un complesso residenziale di recente costruzione. Gli appartamenti, arredati in modo confortevole e funzionale, si trovano a pochi metri dalla suggestiva passeggiata lungo il fiume Sangro, in una zona molto tranquilla, perfetta per chi viaggia con i bambini.
Villetta Barrea occupa una posizione strategica all’interno del Parco, tanto che con brevi spostamenti in auto è possibile raggiungere la Camosciara, Pescasseroli, il lago di Scanno, Forca d’Acero, la Val Fondillo e tanti altri luoghi tra i più belli del centro Italia.
Foliage: uno spettacolo che si ripete ogni volta che l’autunno colora con tinte infuocate boschi, prati e vallate.
E’ una meraviglia che finisce per conquistare tutti, anche i più accaniti detrattori di questa stagione!
I colori delle foglie autunnali vengono definiti “foliage”, un termine ormai molto diffuso anche se non tutti sanno esattamente che cosa significhi.
In questo articolo scopriremo di cosa si tratta, qual è la sua origine e anche quali sono i luoghi migliori in Italia per assistere a questo fenomeno.
Il termine foliage, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non deriva dal francese, ma dall’inglese “fall foliage” e originariamente significava solo “fogliame”. Negli ultimi anni, però, questa parola è entrata a far parte del nostro vocabolario per indicare le spettacolari tinte che colorano gli alberi durante l’autunno.
Il foliage, però, non è solo uno spettacolo per gli occhi, ma anche un toccasana per la nostra mente.
Sembrerebbe, infatti, che passeggiare nella natura ed ammirare le tinte autunnali abbia l’effetto di una seduta di cromoterapia. In effetti non è difficile immaginare che camminare tra prati e boschi dove l’unico “rumore” è quello delle foglie che cadono possa essere un modo per rilassare la mente e a scaricare lo stress!
DOVE ASSISTERE AL FOLIAGE IN ITALIA
Iniziamo dal Nord. Il Trentino Alto Adige offre scenari indimenticabili durante questo periodo dell’anno in Val di Non e in Val di Funes; mentre la Valle d’Aosta ed il Veneto spiccano rispettivamente per il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Bosco del Cansiglio.
Da non dimenticare i panorami mozzafiato della regione delle Langhe, in Piemonte e della Valtellina, in Lombardia.
Centro. In Emilia Romagna ci sono gli incantevoli colli piacentini; mentre tra le Marche e l’Umbria i Monti Sibillini. In Toscana il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è una vera istituzione per gli amanti del foliage. Allo stesso modo, è imperdibile un’escursione di uno o più giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo o tra i boschi dei Monti Cimini nel Lazio.
Infine, il Sud. In Campania c’è il Parco dei Monti Picentini; mentre in Calabria c’è il meraviglioso Parco Nazionale della Sila. In Sicilia si trova, invece, l’imperdibile passeggiata sui Monti Nebrodi dove oltre ad ammirare il foliage autunnale è possibile fare un trekking fino a quasi la cima dell’Etna.