ROMANTISCHE STRABE

La Romantische Straße (Strada romantica) è uno degli itinerari turistici più famosi e frequentati della Germania.

Si tratta di un percorso lungo circa 400 Km che ha come estremità Würzburg e Füssen.

Questo itinerario venne creato nel 1950 quando la Germania era da poco uscita dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Lo scopo era quello di far ripartire l’economia attraverso la promozione turistica.

La Romantische Straße, quindi, è la dimostrazione concreta che la bellezza, la storia e la cultura possono davvero salvare un paese!

L’intera strada è un insieme affascinante di paesaggi pittoreschi, atmosfere suggestive, percorsi enogastronomici ed attenzione al particolare. Secondo i Tedeschi, infatti, la Strada Romantica è costituita da tre grandi K: Kunst, Küche e Kultur. Arte, Cucina e Cultura.

Personalmente ho percorso solo una parte della strada (quella finale, perché siamo partiti da Füssen!), ma è stato sufficiente per restarne affascinata, tanto che avevo messo questo itinerario tra “le cose da fare il prossimo anno”…poi c’è stato il Covid ed ho dovuto rinviare!

Füssen viene spesso descritta come l’anima romantica della Baviera. Si trova ai piedi delle Alpi, in una delle regioni bavaresi più suggestive, a due passi dal magico castello Neuschwanstein.

E’ la città più alta della Baviera e vanta un centro storico tardo medievale perfettamente conservato con, al centro, l’imponente castello ed il monastero di San Mang.

Di seguito alcuni consigli pratici per organizzare il tuo viaggio sulla Romantische Straße.

Se decidi di percorrere la Strada Romantica con le due o quattro ruote puoi seguire la segnaletica posta lungo tutto il tragitto, si tratta di cartelli contrassegnati dal colore marrone che indicano ai turisti il percorso migliore, più lento e più panoramico per muoversi tra le località. Eviterai così le strade statali, sicuramente più veloci ma anche più trafficate, e potrai apprezzare la bellezza dei piccoli centri lontani dalle grandi arterie.

Se invece preferisci usare i mezzi pubblici hai possibilità di scegliere tra bus e treno. Ci sono diversi pacchetti a disposizione e potrai organizzare il tuo viaggio in completa libertà.

I pullman collegano le località poste lungo la Romantische Straße con gli aeroporti di Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera. Questo servizio consente di visitare i luoghi più importanti attraverso la formula dell’hop on-hop off. Si scende, si visita il luogo prescelto e si risale sul pullman alla volta della località successiva. Altrimenti c’è la linea ferroviaria, la Deutschen Bahn.

Gli sportivi e gli amanti del turismo lento possono optare per il percorso ciclabile che si estende per quasi 495 chilometri e rappresenta veramente un buon modo per apprezzare e vivere appieno le emozioni e le impressioni suscitate dai vari luoghi, attraverso una fruizione lenta del viaggio. Il percorso riservato alle biciclette (colore verde), denominato D9, passa su strade secondarie asfaltate e sentieri di campagna lontani dal traffico. Ma non è tutto perché la Germania, così attenta alla mobilità sostenibile, ha pensato anche ad una rete di sentieri per chi vuole affrontare il cammino con lo zaino in spalla. Un passo lento che lascia spazio alla conoscenza più approfondita delle realtà che si attraversano. Basterà seguire il colore blu che contraddistingue il percorso di trekking di quasi 500 chilometri.

NEUSCHWANSTEIN, IL CASTELLO DELLE FIABE

In Baviera, nei pressi di Füssen, sorge il castello più fiabesco che si possa immaginare!

Il castello di Neuschwanstein (in italiano “Nuova pietra del Cigno”) è il frutto dell’immaginazione di Ludovico II di Baviera.

La vita di questo re, tanto amato dal suo popolo, è tuttora avvolta da un’aura di mistero.

Era riservato, amava viaggiare in incognito, era appassionato di mitologia tedesca (e non molto di politica!) ed aveva una vera e propria venerazione per il musicista Richard Wagner, di cui fu il più grande mecenate.

Ludovico II trascorse la sua infanzia nel castello di Hohenschwangau e quando salì al trono, appena diciottenne, decise di far costruire il castello di Neuschwanstein proprio sull’altura di fronte.

Del resto il luogo sembrava fatto apposta! Una rupe vertiginosa, avvolta dal verde della foresta,  poco lontana dalle calme acque di un lago.

Il castello venne concepito come ritiro personale ed omaggio al genio di Wagner.

I lavori per la costruzione iniziarono nel 1869 e quando nel 1886 Ludovico II morì (in circostanze molto misteriose!) non erano ancora terminati.

Per ironia della sorte quello che doveva essere un rifugio personale per isolarsi dal mondo divenne da subito uno dei castelli più visitati d’Europa. Si stima che dal 1886 ad oggi siano passate per le sue stanze circa 60 milioni di persone! Inoltre è stato fonte d’ispirazione per artisti di ogni genere ed è stato usato da Walt Disney come modello per alcuni tra i suoi più celebri film d’animazione, tra cui Biancaneve e i sette nani, Cenerentola e La bella addormentata nel bosco.

Esternamente il palazzo ha un ingresso, con ai fianchi con due torri gemelle, realizzato in mattoni rossi e nettamente contrastante col resto della struttura in cui, invece, prevale il bianco della pietra. Oltre il cortile si estende il corpo principale del palazzo, per il resto è tutto un tripudio di torri, torrette e pinnacoli.

L’interno del castello, dotato di tutti i confort del tempo, è riccamente decorato con dipinti che riproducono scene ispirate a Lohengrin, Tannhauser e Parsifal. Gli ambienti più grandi e sfarzosi sono la Sala dei Cantori e la Sala del Trono; quest’ultima è stata concepita in modo da rievocare una chiesa bizantina, probabilmente lo scopo era proprio quello di sottolineare la sacralità del potere del re.

Poiché si tratta di uno dei castelli più visitati d’Europa è necessario prenotare i biglietti!

Tutte le visite sono guidate. Il biglietto cumulativo “Königsschlösser” (Castelli reali) ha una validità di sei mesi e dà diritto ad una visita ai Castelli di Neuschwanstein, Herrenchiemsee e Linderhof.

Il castello di Neuschwanstein ha un fascino misterioso, che va al di là della bellezza del paesaggio e dell’architettura fiabesca, per capirlo non resta che visitarlo!

AGROPOLI: IL MARE DEL CILENTO

Agropoli sorge sul confine tra la Costiera Cilentana ed il Golfo di Salerno. Come lascia intendere il suo nome, la città sorge sulla sommità di un costone roccioso a picco sul blu del Tirreno. Si tratta di uno di quei tanti piccoli tesori nascosti che l’Italia custodisce gelosamente.

In passato è stata una colonia della Magna Grecia, oggi, invece, rappresenta una porta aperta sul Parco Nazionale del Cilento e su tutta la costa meridionale campana.

Fin ora è rimasta al riparo dalle grandi invasioni turistiche che caratterizzano la Costiera Amalfitana, di conseguenza ha conservato un’atmosfera tranquilla e rilassata che consente di godere con calma delle sue  bellezze storiche e paesaggistiche.

Se vuoi trascorrere una vacanza all’insegna del relax e goderti il mare e la spiaggia sicuramente la zona ideale è il lungomare San Marco dove si trovano vari lidi attrezzati, ideali per famiglie e bambini.

La più rinomata tra le spiagge di Agropoli è l’affascinante Baia di Trentova, collegata alla terraferma da una lingua di terra. La baia, con il suo scoglio caratteristico, il suo bel panorama e le sue acque limpide, vanta un paesaggio naturale incontaminato ed è una delle più apprezzate dai bagnanti del posto.

Agropoli, però, non è solo mare e spiaggia! La cittadina, infatti, vanta anche un bellissimo centro storico, dominato dal Castello Aragonese.

La storia del castello è raccontata in un video proiettato a ciclo continuo nei suoi sotterranei, la voce narrante è quella di Luisa Sanfelice, personaggio minore della rivoluzione napoletana del 1799, la cui vicenda umana ispirò il romanzo di Alexandre Dumas (padre), La San Felice.

Al borgo medievale si accede tramite una monumentale porta d’ingresso posta al termine della salita degli “scaloni”, uno dei pochi esempi di salita a gradoni, caratterizzati da gradinate larghe e basse, sopravvissuti alle esigenze del traffico moderno.

Meritano una visita anche le due chiese del centro storico dedicate una ai SS Pietro e Paolo e l’altra a Santa Maria di Costantinopoli, quest’ultima si trova in una suggestiva piazzetta che affaccia sul mare.

Se hai tempo puoi visitare anche i dintorni di Agropoli. In circa 10 minuti di auto si raggiunge il parco archeologico di Paestum, una delle più belle eredità che la Magna Grecia ci abbia lasciato!

IL FASCINO ESOTERICO DI CASTEL DEL MONTE

In Puglia, nell’altopiano delle Murge, sorge Castel del Monte. Misterioso, affascinante ed esoterico.

E’ uno dei luoghi più indecifrabili che io abbia visitato. Ogni volta sono andata via con la sensazione che ci fosse qualcosa che non riuscivo a capire…

Castel del Monte fu costruito nel XIII secolo per volontà di Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Sicilia, nel 1996 è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Abbiamo poche testimonianze relative alla sua costruzione, tanto che risulta incerta anche l’attribuzione ad preciso architetto. Sappiamo però che nel 1246 il castello fu usato per il banchetto di nozze di Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia, con il conte di Caserta Riccardo Sanseverino. Il resto della storia del castello è avvolta dalla nebbia.

E’ sicuramente stato utilizzato come carcere e fu più volte devastato, per poi diventare un ricovero per pastori e briganti.

Nel 1876 il castello, in pessime condizioni, venne acquistato dallo Stato italiano, che ne predispose il restauro a partire dal 1879.

Dal punto di vista architettonico si tratta di un edificio a pianta ottagonale con otto torri, anch’esse ottagonali, che si innestano ad ogni angolo. Internamente lo spazio è suddiviso in due piani in cui si susseguono stanze trapezoidali. Alcune delle torri servono da collegamento tra i due piani ed ospitano delle scale a chiocciola che si sviluppano in senso antiorario e contano ciascuna 44 gradini.

Il vero fascino di questo luogo, tuttavia, non risiede tanto nella sua storia o nel suo aspetto, quanto piuttosto nelle sue stesse origini. Perché è stato costruito Castel del Monte? E’ questo il mistero!

Basta guardarlo per capire che non è stato concepito per essere una residenza.

Questo è stato il punto di partenza per le innumerevoli ipotesi che si sono succedute nel tempo.

Si è ipotizzato veramente di tutto…

  • Forse Castel del Monte è stato creato per essere una sorta di “tempio laico del sapere”, un luogo in cui dedicarsi allo studio delle scienze. Del resto si tratta di un’opera grandiosa, sintesi di raffinate conoscenze matematiche, geometriche ed astronomiche.
  • Forse il castello poteva servire da “centro benessere”, come una specie di hammam arabo. A suggerirlo sarebbero gli ingegnosi sistemi di canalizzazione e raccolta dell’acqua, le numerose cisterne per la sua conservazione ed in generale la particolare conformazione dell’intero complesso, che prevede un percorso interno obbligato (data l’assenza di corridoi!).
  • Forse (questa è l’ipotesi più prosaica!) Federico II costruì il castello solo per far vedere che poteva permetterselo, per dimostrare il proprio potere. La forma ottagonale, infatti, sembra richiamare quella della sua corona. In questo caso il castello non sarebbe servito a niente, sarebbe stato solo un monumento al potere imperiale.
  • Forse, invece, Castel del Monte era destinato a qualche finalità esoterica. L’edificio, infatti, è carico di simbolismi. L’ottagono, ripetuto infinite volte nella sua architettura, è una forma geometrica simbolica: si tratta della figura intermedia tra il quadrato (simbolo della terra) e il cerchio (simbolo del cielo); quindi segnerebbe la congiunzione tra l’uno e l’altro.

FUMONE: IL CASTELLO DEI FANTASMI

Hai presente i romanzi gotici? Quelli in cui c’è sempre un antico e sinistro maniero e tutto accede inevitabilmente in una notte buia e tempestosa? Ecco, il castello di Fumone sembra uscito proprio da uno di quei romanzi! Tantissimi racconti misteriosi hanno accompagnato la sua storia millenaria, spesso alimentati della superstizione popolare. Ma andiamo con ordine.

La storia “ufficiale” del castello di Fumone

Partiamo dalla storia ufficiale del castello, quella realmente comprovata da documenti e testimonianze. Fumone fu importante luogo di avvistamento e segnalazione fin dalle sue remote ed oscure origini. Lo stesso nome di Fumone deriva dai segnali di fumo che venivano usati per segnalare le invasioni nemiche provenienti da Sud e dirette a Roma. Nel 962 il castello di Fumone divenne proprietà della Santa Sede grazie alla “Donazione Ottoniana”, per volontà dell’imperatore Ottone I di Sassonia. L’episodio più importante avvenuto nel castello, quello che ha assegnato al castello un posto in tutti i libri di storia, risale al 1295 quando vi fu rinchiuso Papa Celestino V “che fece per viltade il gran rifiuto”. Il papa morì nel castello il 19 maggio 1296, dopo mesi di dura prigionia, e fu canonizzato nel 1313.Nel XVI secolo la Santa Sede affidò il castello alla famiglia dei Marchesi Longhi (attuali proprietari) che lo trasformò nella propria residenza estiva e decise di aprirlo al pubblico nel 1990.Una curiosità: il castello ospita il giardino pensile più alto d’Europa, un’oasi sospesa a 800 metri!

I fantasmi del castello

Passiamo ora all’altra parte storia del castello, quella misteriosa, fatta di avvenimenti inspiegabili e rumori sinistri che riecheggiano nella notte. Passeggiando per le sale del castello ed i suoi giardini non si può non pensare che, se esistessero i fantasmi, sarebbe proprio lì che andrebbero ad abitare! Il primo fantasma di Fumone è Maurizio Bordino (antipapa con il nome di Gregorio VII) che, rinchiuso nel castello, ben presto vi trovò la morte. Il suo corpo, sepolto all’interno del maniero, non fu mai ritrovato!Il secondo fantasma è Francesco Longhi-Caetani, un bambino morto in circostanze misteriose a metà del XIX secolo. Intorno alla sua scomparsa sono nate varie teorie nel corso del tempo, ma tuttora restano ignoti sia gli autori che l’arma del delitto. Il corpo imbalsamato del piccolo Francesco giace nell’archivio del castello che, come narra la tradizione popolare, di notte riecheggia del pianto di dolore della madre, la Duchessa Emila.

Per conoscere gli orari di visita ed il costo dei biglietti si può visitare il sito castellodifumone.it

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