I FANTASMI DEL CASTELLO DI FUMONE

Hai presente i romanzi gotici? Quelli in cui c’è sempre un antico e sinistro maniero e tutto accede inevitabilmente in una notte buia e tempestosa? Ecco, il castello di Fumone sembra uscito proprio da uno di quei romanzi! Tantissimi racconti misteriosi hanno accompagnato la sua storia millenaria, spesso alimentati della superstizione popolare.

Ma andiamo con ordine.

Partiamo dalla storia ufficiale del castello, quella realmente comprovata da documenti e testimonianze.

Fumone fu importante luogo di avvistamento e segnalazione fin dalle sue remote ed oscure origini.

Lo stesso nome di Fumone deriva dai segnali di fumo che venivano usati per segnalare le invasioni nemiche provenienti da Sud e dirette a Roma.

Nel 962 il castello di Fumone divenne proprietà della Santa Sede grazie alla “Donazione Ottoniana”, per volontà dell’imperatore Ottone I di Sassonia.

L’episodio più importante avvenuto nel castello, quello che ha assegnato al castello un posto in tutti i libri di storia, risale al 1295 quando vi fu rinchiuso Papa Celestino V “che fece per viltade il gran rifiuto”. Il papa morì nel castello il 19 maggio 1296, dopo mesi di dura prigionia, e fu canonizzato nel 1313.

Nel XVI secolo la Santa Sede affidò il castello alla famiglia dei Marchesi Longhi (attuali proprietari) che lo trasformò nella propria residenza estiva e decise di aprirlo al pubblico nel 1990.

Una curiosità: il castello ospita il giardino pensile più alto d’Europa, un’oasi sospesa a 800 metri!

Passiamo ora all’altra parte storia del castello, quella misteriosa, fatta di avvenimenti inspiegabili e rumori sinistri che riecheggiano nella notte.

Passeggiando per le sale del castello ed i suoi giardini non si può non pensare che, se esistessero i fantasmi, sarebbe proprio lì che andrebbero ad abitare!

Il primo fantasma di Fumone è Maurizio Bordino (antipapa con il nome di Gregorio VII) che, rinchiuso nel castello, ben presto vi trovò la morte. Il suo corpo, sepolto all’interno del maniero, non fu mai ritrovato!

Il secondo fantasma è Francesco Longhi-Caetani, un bambino morto in circostanze misteriose a metà del XIX secolo. Intorno alla sua scomparsa sono nate varie teorie nel corso del tempo, ma tuttora restano ignoti sia gli autori che l’arma del delitto.

Il corpo imbalsamato del piccolo Francesco giace nell’archivio del castello che, come narra la tradizione popolare, di notte riecheggia del pianto di dolore della madre, la Duchessa Emila.

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